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	<title>Holden Archivi - Istituto Pascal Chieri</title>
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	<title>Holden Archivi - Istituto Pascal Chieri</title>
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		<title>Una nuova idea di scuola: alla Media Holden si guarda alla Finlandia per cambiare la didattica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ipc@admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 10:52:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Holden]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi anni, parlando con tanti genitori, mi sono resa conto di<a href="https://istitutopascalchieri.it/una-nuova-idea-di-scuola-alla-media-holden-si-guarda-alla-finlandia-per-cambiare-la-didattica/"> ...</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi anni, parlando con tanti genitori, mi sono resa conto di una cosa molto chiara<strong>: la scuola</strong>, così com’è stata per generazioni, <strong>non basta più</strong>. Non basta riempire quaderni di appunti, <strong>non basta</strong> “<strong>finire il programma</strong>”, non basta portare a casa un voto. Sempre più mamme e papà soprattutto di bambini e ragazzi tra i sei e i tredici anni chiedono qualcosa di diverso. Chiedono una scuola che si prenda cura dei loro figli, che li aiuti a crescere come persone prima ancora che come studenti.</p>
<p>È proprio da questa esigenza che nasce il percorso intrapreso dalla Scuola Media Holden di Chieri, una realtà che da tempo ha deciso di mettersi in discussione e di guardare oltre i confini italiani. L’ispirazione? Il celebre modello finlandese, spesso citato come uno dei sistemi educativi più efficaci al mondo.</p>
<p>Ma cosa significa davvero “<strong>ispirarsi alla Finlandia</strong>”? Non è una questione di copiare orari o libri di testo. È piuttosto un cambio di mentalità.</p>
<p>Negli ultimi mesi, <strong>otto insegnanti della Holden sono volati a Helsinki</strong> per un corso intensivo di dieci giorni. Non una semplice visita, ma un’immersione totale in un modo diverso di intendere la scuola. Hanno osservato, studiato, fatto domande, messo in discussione abitudini radicate. E sono tornati con una certezza: insegnare non significa parlare per un’ora davanti a una classe in silenzio.</p>
<p>Uno dei concetti chiave che hanno riportato a casa è la flessibilità. In Finlandia non esiste una lezione “rigida” uguale per tutte le classi. Si parte dagli studenti: dalle loro attitudini, dall’energia del gruppo, dalle dinamiche che si creano giorno per giorno. L’insegnante diventa una guida attenta, capace di modulare il percorso in base a chi ha davanti.</p>
<p>Un altro aspetto che colpisce molto è il valore della comunicazione tra colleghi. Non esiste la porta chiusa e l’insegnante isolato nella propria aula. Si lavora insieme, si condividono metodi, dubbi, difficoltà. <strong>Si parla apertamente delle criticità degli studenti per trovare soluzioni comuni</strong>. È una cultura della collaborazione che mette al centro la fiducia.</p>
<p>E poi c’è un tema che fa quasi sorridere per quanto è semplice: il movimento. Perché abbandonare la classica lezione frontale? Perché i ragazzi hanno bisogno di muoversi. Non è solo una questione di irrequietezza: studi dimostrano che bastano venti secondi di attività fisica per attivare alcune aree del cervello legate alla concentrazione e alla memoria. Questo significa che alzarsi, cambiare posto, fare una breve attività dinamica può migliorare l’attenzione e perfino le prestazioni durante le verifiche.</p>
<p><strong>Nelle scuole finlandesi è normale interrompere la spiegazione per fare un piccolo esercizio di movimento</strong>, oppure lavorare in piedi, oppure spostarsi in un altro spazio. Le aule non sono ambienti statici, ma spazi flessibili. Anche l’esterno diventa luogo di apprendimento. Cambiare disposizione dei banchi, uscire in cortile, alternare i contesti: tutto contribuisce a mantenere viva la curiosità.</p>
<p>Al rientro dalla Finlandia, i docenti della Holden hanno iniziato a introdurre piccoli ma significativi cambiamenti. Ad esempio, hanno dedicato più tempo ai momenti di scambio all’inizio e alla fine delle lezioni. Pochi minuti per chiedere: “Come stai? Cosa ti è rimasto della lezione di ieri? Cosa ti ha messo in difficoltà?”. Hanno rallentato il ritmo, scegliendo di approfondire meglio alcuni argomenti invece di correre per coprire tutto il programma.</p>
<p>Ed è qui che emerge forse la riflessione più potente: conta davvero la quantità di nozioni trasmesse o la loro qualità? Per anni molti insegnanti hanno vissuto con l’ansia di “finire il libro”. Ma se poi gli studenti dimenticano tutto dopo poche settimane, che senso ha? Il modello finlandese suggerisce una prospettiva diversa: meglio meno contenuti, ma compresi a fondo, collegati alla realtà, interiorizzati.</p>
<p>Naturalmente nessuno pensa che il sistema italiano possa diventare identico a quello finlandese dall’oggi al domani. Le differenze culturali, organizzative ed economiche sono evidenti. La Finlandia può contare su finanziamenti pubblici più ampi e su un’impostazione storicamente diversa. Tuttavia, questo non impedisce di importare buone pratiche: un clima di fiducia, la collaborazione tra docenti, l’attenzione al benessere emotivo degli studenti.</p>
<p><strong>Alla Holden si sta lavorando proprio su</strong> questo: creare un “<strong>cerchio della fiducia</strong>” che coinvolga insegnanti, studenti, preside e famiglie. Perché la scuola non è un’isola. Quando i genitori si sentono parte del progetto educativo e gli insegnanti si percepiscono sostenuti dalla dirigenza, l’ambiente cambia. <strong>Si respira meno stress, più ascolto, più corresponsabilità</strong>.</p>
<p>In fondo, la vera rivoluzione non è spostare i banchi o fare una pausa attiva. È cambiare sguardo. Passare dall’idea di scuola come luogo di semplice istruzione a quella di comunità che forma cittadini consapevoli, capaci di affrontare le sfide del futuro europeo e globale con competenze, sì, ma anche con equilibrio, spirito critico e fiducia in sé stessi.</p>
<p>Forse non esiste una formula magica valida per tutti. Ma esperienze come quella della Scuola Media Holden dimostrano che mettersi in cammino è possibile. E che, a volte, per innovare davvero, basta avere il coraggio di fermarsi, osservare e ripartire da ciò che conta di più: il benessere dei ragazzi.</p>
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		<title>Trasferimento scolastico: come orientarsi tra normative e scelte sagge</title>
		<link>https://istitutopascalchieri.it/trasferimento-scolastico-come-orientarsi-tra-normative-e-scelte-sagge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ipc@admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 09:37:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Holden]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sempre più spesso i genitori si domandano quali siano i termini ultimi<a href="https://istitutopascalchieri.it/trasferimento-scolastico-come-orientarsi-tra-normative-e-scelte-sagge/"> ...</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sempre più spesso i genitori si domandano <strong>quali siano i termini ultimi per un trasferimento alla</strong> scuola secondaria di primo grado, ossia la <strong>scuola media</strong>, se ci siano dei limiti di tempo e altre domande inerenti a questa argomentazione. In effetti, i genitori sono confusi; anche se <strong>il web e l&#8217;intelligenza artificiale forniscono indicazioni e esperienze vissute da altri genitori</strong>, <strong>non sempre vengono date risposte corrette</strong> e fondate sulla normativa.</p>
<p>Innanzitutto, <strong>bisogna distinguere fra trasferimenti da scuola statale o paritaria</strong> a scuola statale o paritaria e ritiro per continuare in una scuola come candidato esterno con esame di idoneità finale.</p>
<p><strong>Facciamo degli esempi</strong>: la studentessa Marta frequenta la seconda media presso una scuola statale o paritaria della sua città. I genitori decidono di trasferire Marta in un&#8217;altra scuola statale o paritaria della sua città o del territorio circostante. Siamo arrivati quasi alla fine dell&#8217;anno scolastico; è il 2 maggio. Chissà se è possibile il trasferimento, visto che l&#8217;anno scolastico è quasi terminato?</p>
<p><strong>Che cosa dice la normativa in proposito?</strong> C&#8217;è un buco nella normativa; in realtà, questa mancanza di normativa viene riempita con la regola del buon senso. La normativa non impedisce il trasferimento di Marta, ma il Dirigente scolastico o il Coordinatore didattico potrebbero opporre resistenza, dal momento che Marta dovrebbe essere valutata in tutte le materie in meno di un mese; tuttavia, non c&#8217;è divieto al trasferimento.</p>
<p><strong>Porto un altro esempio pratico</strong>: l&#8217;anno scorso i genitori di Elena B. (studentessa che frequentava la classe terza) hanno chiesto il trasferimento alla nostra scuola media Holden (Elena proveniva da una scuola statale) a metà marzo. Il problema per l&#8217;accoglimento della domanda di trasferimento poteva derivare dalle prove Invalsi, che gli studenti devono sostenere presso la scuola sede di esame finale. La nostra Segreteria è riuscita ad aggiungere Elena B. nel portale Invalsi e contestualmente nella classe terza. Quindi, per un trasferimento in terza media, il termine ultimo potrebbe essere il 20 marzo, al fine di poter espletare tutte le pratiche di iscrizione ai test Invalsi.</p>
<p>Continuiamo con gli esempi. Daniel è un ragazzo che sta frequentando la prima media presso una scuola paritaria o statale. I genitori decidono di trasferirlo in una scuola non paritaria, parentale o di preparazione. Siamo all&#8217;inizio di marzo. Che cosa capita?</p>
<p>I genitori, in fretta e furia, possono ritirare Daniel e contestualmente presentare domanda di idoneità presso una scuola statale o paritaria. Non devono dimenticare di avvertire la scuola statale di zona specificando che Daniel continuerà in istruzione parentale. Il termine ultimo per il ritiro di uno studente della scuola secondaria di primo grado per continuare come studente privatista o in educazione parentale è il 15 marzo.</p>
<p>Decidere di ritirarsi entro il 15 marzo offre diversi vantaggi: non essere soggetti a scrutinio finale, evitare il rischio di bocciatura, perdere la qualifica di studente nella scuola statale per l&#8217;anno in corso e accedere agli esami di idoneità presso la stessa scuola o in un&#8217;altra istituzione. Attenzione: coloro che si ritirano dopo il 15 marzo rimangono in carico alla scuola e la loro situazione viene gestita come assenza prolungata.</p>
<p>In sintesi, quando la normativa non copre completamente la casistica, si applica la regola del buon senso. È importante ricordare che gli studenti che frequentano la scuola media, ossia la scuola secondaria di primo grado, sono soggetti all&#8217;obbligo scolastico, e l&#8217;istituto responsabile per il suo adempimento rimane la scuola secondaria di primo grado nella loro zona di residenza. Le Segreterie e i Dirigenti scolastici/Coordinatori didattici delle scuole statali o paritarie sono sempre disponibili per fornire informazioni. Consigliamo ai genitori di diffidare del passa parola; anche questo è un esempio di buon senso! È sempre meglio cercare le notizie direttamente presso la fonte!</p>
<p><strong>La Segreteria</strong> della scuola secondaria di primo grado Holden <strong>e la Coordinatrice didattica sono a disposizione dei genitori</strong> che hanno ancora dei dubbi o che intendono trasferire i propri figli rispettando le regole e la normativa. Non esitate a chiamarci!</p>
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		<title>Iscrizioni scolastiche: l&#8217;importanza di una scelta consapevole</title>
		<link>https://istitutopascalchieri.it/iscrizioni-scolastiche-limportanza-di-una-scelta-consapevole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ipc@admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2026 17:36:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Holden]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La scorsa settimana si sono chiuse le iscrizioni online sul portale del<a href="https://istitutopascalchieri.it/iscrizioni-scolastiche-limportanza-di-una-scelta-consapevole/"> ...</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La scorsa settimana si sono <strong>chiuse le iscrizioni online sul portale del Ministero</strong>.<br />
Lunedì mattina la nostra segreteria ha ricevuto chiamate da parte di genitori allarmati, poiché non avevano ancora effettuato l&#8217;iscrizione o semplicemente si erano presi tempo per decidere la futura scuola per i loro figli.</p>
<p><strong>Siamo ancora in tempo</strong>?<br />
Che <strong>cosa capita sul portale online se non iscrivo mio figlio</strong>?<br />
<strong>Ci sarà ancora posto a settembre</strong>?<br />
Abbiamo spiegato che non capita nulla; l&#8217;importante è decidere entro l&#8217;inizio dell&#8217;anno scolastico, ossia a settembre.</p>
<p>In effetti, i genitori sono ancora dubbiosi; questa maratona contro il tempo per l&#8217;iscrizione entro la metà di febbraio ha determinato la corsa ai porte aperte, agli open day, ai colloqui online e, per certi aspetti, ha causato tanta confusione. È una scelta importante; si sceglie la futura scuola elementare, oppure la futura scuola media, oppure la futura scuola secondaria di primo grado.<br />
Nei colloqui con i genitori in visita per prendere informazioni sulla futura scuola media o secondaria di primo grado, le domande più frequenti hanno riguardato le peculiarità della nostra scuola. Ossia, per un genitore è importante capire quali sono i punti forti della <a href="https://istitutopascalchieri.it/scuola-secondaria-i-grado-holden/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Holden</strong></a> rispetto alle altre scuole del territorio. In ogni colloquio ho sottolineato l&#8217;importanza dello studio delle lingue, supportato da organismi internazionali come <a href="https://istitutopascalchieri.it/cambridge-program/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Cambridge University</strong></a>, con l&#8217;introduzione del <strong>Cambridge Lower Secondary</strong> che prevede lo studio di quattro materie integralmente in lingua inglese, oppure l&#8217;accordo di rete con l&#8217;<strong><a href="https://istitutopascalchieri.it/confucio/" target="_blank" rel="noopener">istituto Confucio</a> dell&#8217;Università di Torino</strong> per l&#8217;insegnamento della <strong>lingua cinese</strong>. Anche la scelta della seconda lingua comunitaria per noi è determinante: abbiamo scelto la lingua spagnola poiché, dopo il cinese e l&#8217;inglese, è quella più parlata al mondo.</p>
<p>Un&#8217;altra peculiarità della nostra scuola è l&#8217;adozione, ormai da anni, della didattica finlandese. Non tutti i genitori conoscono i punti fondamentali di questo nuovo approccio basato sul capovolgimento integrale della lezione frontale a favore del <a href="https://istitutopascalchieri.it/learning-by-doing-insegnare-la-filosofia-con-i-lego/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Learning by doing</strong></a>, metodo che enfatizza l&#8217;apprendimento esperienziale, oppure della Flipped classroom (gli studenti studiano il materiale a casa attraverso video o letture e poi lavorano su esercizi pratici o progetti in aula), oppure del <strong>Cooperative learning</strong>, metodo che promuove il lavoro di gruppo e la collaborazione tra gli studenti per raggiungere obiettivi comuni. Per quanto riguarda l&#8217;area matematica, la nostra scuola è dotata di un laboratorio di robotica altamente performante, completo di <strong>stampante 3D</strong>, <strong>Lego Spike</strong> e <strong>Arduino creativo</strong>.</p>
<p>Un&#8217;ora ogni settimana del monte ore di matematica e scienze è stata destinata alla robotica e alla <a href="https://istitutopascalchieri.it/sezione-pof-laboratorio-stem-e-didattica-innovativa/" target="_blank" rel="noopener"><strong>STEM</strong></a>. L&#8217;ultima domanda che i genitori pongono è quella riguardante i servizi offerti dalla scuola. Due navette viaggiano in un raggio di 50 km da Chieri, portando gli studenti a scuola al mattino alle ore 8:00 e riportandoli a casa al pomeriggio alle ore 17:00. Inoltre, la scuola offre il pomeriggio di studio, di laboratorio e di potenziamento delle lingue e il servizio di mensa con la possibilità di portare il pranzo da casa. In chiusura del colloquio, i genitori visitano le aule, dove i ragazzi tengono i loro libri in un armadio personale e gli strumenti musicali.</p>
<p>Parliamo ancora di uscite, di <strong>vacanze studio in Irlanda e in Spagna</strong> e delle prossime esperienze di formazione per noi insegnanti grazie ai fondi dell&#8217;<a href="https://istitutopascalchieri.it/scuola-secondaria-i-grado-holden/la-nostra-scuola-in-europa-erasmus/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Erasmus</strong></a>. Ci salutiamo con un sorriso e una stretta di mano pensando al nuovo anno scolastico e all&#8217;emozione sempre vivida nell&#8217;incontrare i nuovi studenti!<br />
Chissà se i genitori hanno ancora bisogno di tempo o hanno già scelto la nostra scuola? Anche se si riservano ancora un po&#8217; di giorni per prendere la decisione, non capita nulla; l&#8217;importante è fare la scelta giusta per i propri figli.</p>
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		<item>
		<title>Scuole Statali e Scuole Paritarie: un confronto approfondito</title>
		<link>https://istitutopascalchieri.it/scuole-statali-e-scuole-paritarie-un-confronto-approfondito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ipc@admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2026 11:55:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Daisy]]></category>
		<category><![CDATA[Holden]]></category>
		<category><![CDATA[Linguistico]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Scientifico]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze Umane]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La differenza principale tra le scuole statali e le scuole paritarie riguarda<a href="https://istitutopascalchieri.it/scuole-statali-e-scuole-paritarie-un-confronto-approfondito/"> ...</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><strong>La differenza principale tra le scuole statali e le scuole paritarie</strong> riguarda la loro gestione e finanziamento.</div>
<div></div>
<div><strong>Le scuole statali sono completamente finanziate e gestite dallo Stato</strong>, garantendo un&#8217;istruzione gratuita e un curriculum nazionale stabilito dal Ministero dell&#8217;Istruzione. Questo approccio assicura un&#8217;educazione uniforme in tutto il paese, permettendo a tutti gli studenti di seguire le stesse linee guida educative.</div>
<div></div>
<div>Al contrario,<strong> le scuole paritarie, pur essendo di natura privata, ricevono un riconoscimento dallo Stato e devono rispettare i requisiti normativi</strong>. Sebbene abbiano la libertà di variare i programmi e scegliere modelli educativi specifici, queste scuole sono tenute a mantenere standard equivalenti a quelli delle scuole statali.</div>
<div></div>
<div><strong>Gli studenti nelle scuole paritarie devono pagare una retta</strong>, dato che non ricevono finanziamenti statali, ma l’introduzione del Buono Scuola da parte di molte Regioni italiane ha reso più accessibile la frequenza a queste istituzioni, coprendo una parte delle spese.</div>
<div></div>
<div>Negli ultimi anni, le scuole paritarie hanno attirato un&#8217;attenzione crescente nel panorama educativo italiano, grazie alla loro<strong> autonomia scolastica che consente loro di operare in modo flessibile e personalizzato</strong>. Questa autonomia permette alle scuole di definire il proprio curricolo, scegliendo le materie e i programmi da offrire in base alle esigenze specifiche degli studenti.</div>
<div></div>
<div>Ad esempio, presso <strong>le nostre scuole paritarie, come la Scuola Media Holden, i Licei Pascal, sono state introdotte lingue come il cinese e l&#8217;inglese, utilizzando il curriculum Cambridge e il curriculum Confucio</strong>. Da quest’anno, inoltre, è stata integrata la materia robotica nel curriculum delle scienze matematiche, coinvolgendo gli studenti in un&#8217;area innovativa e in crescita.</div>
<div></div>
<div>Le scuole paritarie possono anche organizzare il proprio orario scolastico in modo da soddisfare le esigenze della comunità scolastica. <strong>Le scuole paritarie hanno la libertà di gestire orari, attività extracurriculari e modalità di valutazione</strong>, rispondendo così in maniera tempestiva alle necessità di studenti e famiglie.</div>
<div></div>
<div>Un altro aspetto vantaggioso delle scuole paritarie è la possibilità di adottare metodologie didattiche innovative. <strong>Approcci come l’apprendimento cooperativo, il problem-based learning e l’educazione all’aria aperta</strong> possono essere facilmente integrati nel curriculum, facilitando un coinvolgimento più attivo e stimolante degli studenti. Le nostre scuole, da tempo, hanno scelto di adottare un metodo ispirato al modello finlandese, che promuove l&#8217;autonomia degli studenti, esperienze all&#8217;aperto e un approccio didattico esperienziale.</div>
<div></div>
<div>L&#8217;autonomia scolastica permette anche alle scuole paritarie di<strong> selezionare e formare il proprio personale docente</strong>, rispettando comunque le classi di concorso stabilite dal Ministero. Ciò consente di valorizzare le competenze degli insegnanti e di creare team educativi motivati e pronti a sperimentare nuove pratiche didattiche.</div>
<div></div>
<div>In merito alla gestione delle risorse finanziarie, le scuole paritarie possono reperire fondi attraverso le iscrizioni, donazioni e attività di fundraising. Questo consente loro di <strong>investire in progetti e risorse che soddisfano direttamente le necessità dei propri studenti.</strong> Inoltre, collaborazioni con enti locali e associazioni per realizzare progetti educativi speciali arricchiscono ulteriormente l’offerta formativa.</div>
<div></div>
<div><strong> I nostri licei, la Scuola Media Holden e la Scuola Elementare Daisy collaborano annualmente con associazioni locali</strong> per iniziative come &#8220;Un abbraccio alla demenza&#8221;, laboratori di lettura per i bambini nei nidi della città e progetti per il mantenimento dei beni comuni.</div>
<div></div>
<div>Infine, un&#8217;altra funzione essenziale delle scuole paritarie è fornire orientamento scolastico e professionale. Attraverso attività di supporto personalizzato, queste scuole possono <strong>aiutare gli studenti a prendere decisioni consapevoli riguardo al loro futuro</strong>, offrendo consulenze e opportunità di stage che li preparano per il mondo del lavoro.</div>
<div></div>
<div>Oltre alle scuole paritarie, esistono anche le &#8220;scuole non paritarie&#8221;, come la scuola elementare Daisy.</div>
<div>Il riconoscimento della condizione di “scuola non paritaria” comporta l’iscrizione nell’elenco regionale delle scuole non paritarie. Per il mantenimento dell’iscrizione nell’elenco regionale delle scuole non paritarie la scuola deve dichiarare espressamente all&#8217; Ufficio Scolastico Regionale,</div>
<div>entro il 31 marzo di ciascun triennio successivo alla prima iscrizione, la propria volontà di restare</div>
<div>iscritta nel suddetto elenco nonché la permanenza del possesso dei requisiti richiesti dal Mim.</div>
<div></div>
<div>Essere una scuola elementare non paritaria certificata dal Ministero dell&#8217;Istruzione offre numerosi vantaggi che contribuiscono a creare un ambiente educativo stimolante e personalizzato, come nell&#8217;esempio della Scuola Elementare Daisy. Prima di tutto, queste scuole <strong>godono di un&#8217;autonomia educativa che consente loro di definire liberamente piani di studio e metodologie didattiche</strong>, adattando così l&#8217;offerta formativa alle diverse esigenze degli studenti e delle loro famiglie. Questo approccio flessibile permette anche di rispondere rapidamente ai cambiamenti nel panorama educativo, senza dover seguire rigidamente le linee guida statali.</div>
<div></div>
<div>Le scuole non paritarie, come la Scuola Elementare Daisy, possono integrare <strong>approcci innovativi</strong> all&#8217;insegnamento e gestire le proprie attività scolastiche con meno vincoli burocratici, utilizzando <strong>tecnologie moderne e metodologie all&#8217;avanguardia</strong>. Questo ambiente di apprendimento, generalmente più contenuto in termini di dimensioni, favorisce relazioni più familiari e strette tra insegnanti, studenti e genitori, creando un forte senso di comunità.</div>
<div></div>
<div><strong>Essere riconosciuti dal Ministero dell&#8217;Istruzione offre un ulteriore livello di credibilità</strong>, rassicurando le famiglie sulla qualità dell&#8217;istruzione ricevuta e facilitando l&#8217;accesso a finanziamenti e risorse esterne. Grazie a questa iscrizione, istituzioni come la nostra Scuola Elementare Daisy possono sviluppare progetti specifici, concentrandosi su aree come l&#8217;educazione ambientale, le lingue straniere o le arti, attirando famiglie con interessi educativi particolari.</div>
<div></div>
<div>Sebbene ci siano differenze significative tra scuole statali, scuole paritarie in termini di gestione e finanziamento, entrambe possono offrire un&#8217;istruzione di qualità. <strong>Le scuole paritarie, grazie alla loro autonomia, riescono a rispondere meglio alle esigenze dei propri studenti</strong>, creando opportunità significative e personalizzate per il loro sviluppo e apprendimento.</div>
<p>L'articolo <a href="https://istitutopascalchieri.it/scuole-statali-e-scuole-paritarie-un-confronto-approfondito/">Scuole Statali e Scuole Paritarie: un confronto approfondito</a> proviene da <a href="https://istitutopascalchieri.it">Istituto Pascal Chieri</a>.</p>
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		<title>Lentezza, gentilezza e tempo</title>
		<link>https://istitutopascalchieri.it/lentezza-gentilezza-e-tempo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ipc@admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2026 17:16:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Holden]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A settembre due grosse scatole di cartone hanno preso posto accanto alla<a href="https://istitutopascalchieri.it/lentezza-gentilezza-e-tempo/"> ...</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://istitutopascalchieri.it/lentezza-gentilezza-e-tempo/">Lentezza, gentilezza e tempo</a> proviene da <a href="https://istitutopascalchieri.it">Istituto Pascal Chieri</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A settembre due grosse scatole di cartone hanno preso posto accanto alla cattedra nella classe prima media.</p>
<p>Dentro la <strong>prima scatola</strong>, ornata esternamente da cuoricini, ghirigori colorati e fiori a profusione, abbiamo messo <strong>le parole importanti che vogliamo tenere</strong>.</p>
<p>Nella <strong>seconda scatola</strong>, colorata di nero e di colori cupi, abbiamo deciso di mettere <strong>le parole che vogliamo buttare</strong>.</p>
<p>Così, quando in classe c&#8217;è un piccolo diverbio, analizziamo le parole che gli studenti hanno usato e, se sono brutte, le buttiamo nella scatola nera. Nella scatola colorata, gli studenti consegnano le parole belle che vorrebbero dire ai loro compagni, ma che a volte non hanno il coraggio di dire per timidezza.</p>
<p>Questa pratica di parole da tenere e parole da buttare l&#8217;ho fatta anch&#8217;io a inizio anno. Che cosa vorrei buttare? Sicuramente la parola &#8220;prepotenza&#8221;. Al contrario, vorrei tenere accanto a me tutto l&#8217;anno la parola &#8220;gentilezza&#8221;, unita alla parola &#8220;lentezza&#8221; e al termine &#8220;tempo&#8221;.</p>
<p>Il mio compito in questo nuovo anno sarà insegnare ai ragazzi che la prepotenza e la prevaricazione non rendono più forte una persona e che, se anche noi adulti molto spesso dimostriamo di essere prepotenti e prevaricatori, non siamo un buon esempio. Penso che inizierò col dire: &#8220;Ragazzi, al semaforo non si suona a chi c&#8217;è davanti a noi e che prontamente non parte al verde. Dire grazie fa bene al nostro cuore e alla persona che c&#8217;è di fronte a noi.</p>
<p>Il tempo è prezioso e non va sciupato in lunghissime conversazioni su WhatsApp, dove il più delle volte ci scappa l&#8217;insulto, la presa in giro o la critica sterile verso una persona che non è presente. Già, non si criticano le persone, mai; il pettegolezzo è peccato, se ancora esiste la connotazione di peccato. Tutto ciò che accade in queste lunghissime conversazioni su WhatsApp finisce sempre con ledere qualcuno. Mettiamoci dalla parte di chi non c&#8217;è. La gentilezza ci rende liberi e leggeri. Bisogna essere gentili non solo per un attimo e poi compiacersi, ma bisogna far diventare la gentilezza una buona pratica quotidiana.</p>
<p>Lo scorrere del tempo deve diventare nuovamente lento, inossidabile al trillo del telefono o alle mille sollecitazioni esterne. Dobbiamo essere dei bravi cittadini, dobbiamo rispettare le regole della nostra società, anche quelle regole che ci stanno strette.&#8221;</p>
<p>A tutti i colleghi e ai genitori che leggeranno queste mie riflessioni, aggiungo: &#8220;Noi adulti dobbiamo essere di buon esempio, i ragazzi imparano da noi&#8230; Se usiamo un linguaggio scurrile, gli studenti penseranno di poterlo fare a loro volta&#8230; Se cerchiamo la strada più comoda e meno onesta per eludere un problema, passiamo ai ragazzi un messaggio distorto, sdoganando azioni scorrette per raggiungere il nostro obiettivo.&#8221;</p>
<p><em>Auguro a tutti un buon anno lento e gentile!</em><br />
<strong>Nicoletta Coppo</strong></p>
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		<title>Iscrizioni scolastiche 2026/2027: date e novità</title>
		<link>https://istitutopascalchieri.it/iscrizioni-scolastiche-2026-2027-date-e-novita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ipc@admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Dec 2025 15:32:38 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="pl-4616"  class="panel-layout" ><div id="pg-4616-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-4616-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-4616-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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	<p>Il <strong>Ministero dell'Istruzione e del Merito</strong> ha comunicato ufficialmente le date per le iscrizioni scolastiche relative all’anno 2026/2027 durante un recente incontro sindacale in attesa della circolare. <strong>Le iscrizioni avranno luogo dal 13 gennaio al 14 febbraio 2026 e saranno gestite attraverso la piattaforma online a partire dalle 8:00 del 13 gennaio fino alle 20:00 del 14 febbraio</strong>.</p>
<p>Questa procedura riguarda le istituzioni del primo e secondo ciclo di istruzione. Le scuole hanno tempo fino al 10 gennaio alle ore 14:00 per personalizzare i moduli di iscrizione; l’aggiornamento del Piano Triennale dell’Offerta Formativa deve essere completato entro il 12 gennaio, giorno prima dell'inizio ufficiale delle iscrizioni.</p>
<p>Per <strong>accedere alla piattaforma</strong> è necessario utilizzare credenziali <strong>SPID</strong>, <strong>CIE</strong>, <strong>CNS</strong> o <strong>eIDAS</strong>.</p>
<p>È importante notare che la modalità di iscrizione online non si applica alle scuole dell'infanzia, che utilizzeranno ancora moduli cartacei.</p>
<p>Inoltre, sono state introdotte novità riguardanti l’istruzione parentale. I genitori che optano per questa scelta dovranno presentare una comunicazione cartacea al dirigente scolastico di una scuola del grado di riferimento nel loro comune di residenza, entro il termine delle iscrizioni online, ovvero il 14 febbraio 2026. Le linee guida per l'istruzione parentale saranno fornite in seguito con ulteriori dettagli operativi.</p>
<p><strong>All'interno della Piattaforma Unica</strong>, gli utenti troveranno informazioni utili sugli istituti scolastici con la funzionalità “<strong>Cerca la tua scuola</strong>” e sezioni dedicate all’orientamento, per supportare famiglie e studenti della scuola secondaria di primo grado nella scelta del percorso formativo e professionale.</p>
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</div></div></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://istitutopascalchieri.it/iscrizioni-scolastiche-2026-2027-date-e-novita/">Iscrizioni scolastiche 2026/2027: date e novità</a> proviene da <a href="https://istitutopascalchieri.it">Istituto Pascal Chieri</a>.</p>
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		<title>Trasferimento scolastico: guida alle procedure necessarie</title>
		<link>https://istitutopascalchieri.it/trasferimento-scolastico-guida-alle-procedure-necessarie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ipc@admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Nov 2025 16:53:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Daisy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle nostre scuole, il liceo Pascal, la scuola media Holden e la<a href="https://istitutopascalchieri.it/trasferimento-scolastico-guida-alle-procedure-necessarie/"> ...</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="pl-4494"  class="panel-layout" ><div id="pg-4494-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-4494-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-4494-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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	<p>Nelle nostre scuole, il <strong>liceo Pascal</strong>, la <strong>scuola media Holden</strong> e la <strong>scuola primaria Daisy</strong>, gli studenti frequentemente si trasferiscono durante l'anno scolastico. Questo fenomeno riflette le dinamiche familiari e le scelte individuali che influenzano il loro percorso educativo. Di seguito, seguirà un approfondimento che esamina la normativa che regola i trasferimenti da scuola a scuola.</p>
<p>Il decreto legge 9 settembre 2025, numero 127, all’articolo 1 - comma 3 afferma: "<strong>nell'ambito del primo biennio dei percorsi della scuola secondaria di secondo grado, gli studenti possono richiedere, entro e non oltre i 31 gennaio di ciascun anno scolastico, l'iscrizione alla corrispondente classe di altro indirizzo, articolazione o opzioni. L'istituzione scolastica individuata per la successiva frequenza adotta interventi didattici integrativi volti ad assicurare l'acquisizione delle conoscenze, delle abilità e delle competenze necessarie per l'inserimento nel percorso prescelto, al fine di favorire il successo formativo e riorientamento</strong>".</p>
<p>Questo passaggio si riferisce agli studenti delle scuole superiori, specificamente del biennio. Il decreto stabilisce che gli studenti delle classi prime e seconde possono cambiare indirizzo entro e non oltre il 31 gennaio dell'anno in corso. Se uno studente decide di passare da un istituto tecnico a un liceo, o da un liceo di indirizzo scientifico a uno di indirizzo linguistico, sarà la scuola scelta dallo studente ad avere il compito di predisporre interventi didattici per garantire che lo studente abbia acquisito le competenze necessarie.</p>
<p><strong>Se lo studente desidera semplicemente cambiare scuola senza modificare l'indirizzo, la scadenza per il trasferimento rimane fissata al 15 marzo.</strong></p>
<p>Per quanto riguarda il terzo e il quarto anno il decreto chiarisce: "a decorrere dal terzo anno dei percorsi della scuola secondaria di secondo grado, gli studenti, all'esito dello scrutinio finale, possono richiedere l'iscrizione a una classe corrispondente di altro percorso, indirizzo, articolazioni opzioni del medesimo grado di scuola, presso l'istituzione scolastica individuata per la prosecuzione degli studi, previo superamento di un esame integrativo. L'<strong>esame integrativo si svolge in un'unica sessione</strong> da concludersi prima dell'inizio delle lezioni". Molto semplicemente gli studenti del terzo e del quarto anno, hanno la possibilità di cambiare indirizzo dopo aver completato l'anno scolastico (devono concludere l'anno scolastico a giugno) e superare un esame integrativo che andrà a coprire le materie non affrontate nel nuovo indirizzo scelto. Tale esame integrativo verrà organizzato dalla nuova scuola entro il 31 agosto, termine di chiusura dell'anno scolastico. Se lo studente dovesse avere debiti formativi a settembre, affronterà l'esame integrativo con riserva, che significa che avrà validità solo se supererà l'esame di settembre nella scuola di provenienza.</p>
<p>Quando si tratta di trasferire un alunno dalla scuola primaria (elementari) o dalla scuola secondaria di primo grado (medie), non esiste un limite di tempo specifico per la richiesta. Tuttavia, è consigliabile presentarne la domanda entro il primo quadrimestre. Questo permette una migliore valutazione e integrazione dell'alunno nel nuovo contesto scolastico, dando ai nuovi insegnanti il tempo necessario per conoscere lo studente.</p>
<p><strong>Per completare il trasferimento durante l'anno scolastico, è necessario presentare alcuni documenti</strong>. Innanzitutto, bisogna inviare una richiesta al Dirigente Scolastico o al Coordinatore Didattico della scuola di destinazione, specificando i motivi del trasferimento. La Segreteria della nuova scuola risponderà alla richiesta, generalmente in base alla disponibilità di posti nelle classi. Dopo aver ricevuto l'accettazione dalla nuova scuola, è sufficiente scaricare il modulo di iscrizione dal sito dell'istituto, compilarlo e inviarlo alla segreteria insieme al nullaosta, che deve essere richiesto preventivamente alla Segreteria della scuola di provenienza.</p>
<p><strong>La richiesta di nullaosta può essere inviata via email</strong>. <strong>Se il motivo del trasferimento è adeguatamente giustificato</strong>, il nullaosta deve essere rilasciato senza difficoltà. Infine, la scuola di provenienza invierà la documentazione (fascicolo personale dello studente ) alla nuova istituzione.</p>
<p>Molti genitori scelgono di trasferire i propri figli nelle nostre istituzioni scolastiche, i licei paritari Pascal, la scuola secondaria di primo grado paritaria Holden e la scuola primaria Daisy, per diversi motivi. Le nostre scuole si distinguono per le opportunità di studio pomeridiano, il supporto nello svolgimento dei compiti e una particolare attenzione all’apprendimento delle lingue. I programmi educativi prevedono ore dedicate all’inglese, poiché la scuola primaria Daisy e la scuola media Holden fanno parte del <a href="https://istitutopascalchieri.it/cambridge-program/" target="_blank" rel="noopener"><strong>CIRCUITO CAMBRIDGE INTERNATIONAL SCHOOL</strong></a>. In particolare, la primaria Daisy ha adottato il Cambridge Primary, mentre la scuola media Holden segue il Cambridge Lower Secondary.</p>
<p>Anche lo studio del cinese, in collaborazione con l'<a href="https://istitutopascalchieri.it/istituo-confucio/" target="_blank" rel="noopener"><strong>ISTITUTO CONFUCIO</strong></a> dell’Università degli Studi di Torino, è un motivo che spinge i genitori a scegliere le nostre scuole. Inoltre, l'introduzione del laboratorio di robotica e STEM ha arricchito la nostra offerta formativa, contribuendo a renderle ancora più attraenti.</p>
<p>Le attività extracurricolari rappresentano un ulteriore richiamo per le famiglie, poiché offrono un ampio ventaglio di opzioni, dallo sport all’arte, dalla musica ai laboratori creativi e STEM, consentendo agli studenti di scoprire e coltivare i propri talenti al di fuori del tradizionale percorso accademico.</p>
<p>Un aspetto molto apprezzato dai genitori è la nostra <strong>attenzione al benessere emotivo e sociale degli studenti</strong>. Le classi numericamente ridotte favoriscono interazioni più significative con gli insegnanti, garantendo un'attenzione personalizzata che ottimizza l’apprendimento.</p>
<p>Questi elementi, insieme a una comprovata alta percentuale di successo scolastico degli ex alunni, fanno -delle nostre scuole un'opzione desiderabile e attraente per chi cerca una formazione di qualità per i propri figli.</p>
<p>Per chi desidera <strong>visitare le nostre scuole o trasferire il proprio figlio</strong> presso le nostre istituzioni, <strong>sono disponibili le istruzioni fornite di seguito</strong>.</p>
</div>
</div></div></div></div><div id="pg-4494-1"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-4494-1-0"  class="panel-grid-cell" ><div class="panel-cell-style panel-cell-style-for-4494-1-0" ><div id="panel-4494-1-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child" data-index="1" ><div class="panel-widget-style panel-widget-style-for-4494-1-0-0" ><div
			
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	<p style="text-align: center;"><em><span style="color: #000000;">Domanda di iscrizione</span></em></p>
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	<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #008ecf;">Scuola Elemetare </span><span style="color: #008ecf;">Daisy</span></strong></p>
</div>
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			Scarica		</span>
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	<p style="text-align: center;"><em><span style="color: #000000;">Domanda di iscrizione</span></em></p>
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	<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #008ecf;">Media Internazionale Holden</span></strong></p>
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	<p style="text-align: center;"><em><span style="color: #000000;">Domanda di iscrizione</span></em></p>
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	<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #008ecf;">Licei </span><span style="color: #008ecf;">Pascal Chieri</span></strong></p>
</div>
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		<title>Che cosa pensiamo noi dei compiti a casa?</title>
		<link>https://istitutopascalchieri.it/che-cosa-pensiamo-noi-dei-compiti-a-casa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ipc@admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2025 10:58:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Daisy]]></category>
		<category><![CDATA[Holden]]></category>
		<category><![CDATA[Linguistico]]></category>
		<category><![CDATA[Scientifico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo stati tante volte in Finlandia, in Norvegia, in Svezia, in Polonia<a href="https://istitutopascalchieri.it/che-cosa-pensiamo-noi-dei-compiti-a-casa/"> ...</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://istitutopascalchieri.it/che-cosa-pensiamo-noi-dei-compiti-a-casa/">Che cosa pensiamo noi dei compiti a casa?</a> proviene da <a href="https://istitutopascalchieri.it">Istituto Pascal Chieri</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Siamo stati</strong> tante volte in <strong>Finlandia</strong>, in <strong>Norvegia</strong>, in <strong>Svezia</strong>, in <strong>Polonia</strong> e poi in <strong>Danimarca</strong>. A fine mese partiremo nuovamente per la Finlandia.<br />
Quando torniamo con le nostre esperienze impresse nella nostra memoria, con entusiasmo ne parliamo ai genitori che sono in procinto di scegliere la scuola per i loro figli. I genitori dei bambini che entrano nella scuola elementare, informati da quelli che hanno già figli inseriti nel percorso scolastico, quando arrivano alla nostra <strong>Daisy</strong>, chiedono subito ragguagli su <strong>cosa significhi il metodo finlandese</strong> e cosa implichi per i loro figli appartenere a una <strong>scuola italiana che è diventata in poco tempo simile a quelle del Nord Europa</strong>. In seconda battuta e timidamente chiedono come sono organizzati i compiti che, nella normalità delle cose, vengono affidati ai bambini da fare a casa. Anche i genitori che si approcciano a iscrivere i loro figli nella nostra scuola media <strong>Holden</strong>, a metà colloquio, ci <strong>chiedono se i compiti sono veramente così tanti</strong>, come descrivono gli amici che stanno affrontando questo percorso con i loro figli, che nella normalità studiano insieme fino alle ore 11:00 di sera e poi anche il sabato e la domenica, inibendo qualsiasi iniziativa di socialità familiare, gite, tempo libero e passeggiate.<br />
I nostri viaggi e le nostre osservazioni ci hanno sempre fatto prendere una posizione netta: <strong>non si tratta di non dare compiti ai bambini e ai ragazzi a casa</strong>, poiché le esercitazioni sono importanti, <strong>bensì è importante l&#8217;organizzazione che c&#8217;è alla base</strong>.</p>
<p>Calandoci nello specifico, cerchiamo di capire le problematiche dei compiti a casa formulando una domanda: un bambino o un ragazzo che rimane a scuola dalle otto del mattino alle cinque del pomeriggio avrà ancora compiti da assolvere fino alle undici di sera? Mi pare una domanda sciocca, priva di rettitudine e di fondamento. Mi viene spontaneo rispondere dicendo che <strong>se gli studenti hanno ancora compiti è perché il tempo scuola è stato sprecato</strong>, buttato, non utilizzato. E a questo punto ci agganciamo alla <strong>didattica finlandese</strong>: con classi che non superano i 20 studenti e insegnanti formati, i ragazzi non dovrebbero passare il resto della giornata a compilare i compiti; al massimo potrebbero avere qualche pagina da leggere. <strong>Secondo voi, otto ore passate a scuola non dovrebbero bastare per fare esercitazioni, impostare il lavoro, costruire schemi, simulare interrogazioni, scrivere temi, fare esercizi di matematica e conversazione in inglese?</strong></p>
<p><strong>Harry Cooper</strong>, docente di psicologia alla <strong>Duke University</strong>, afferma: &#8220;<strong>non ci sono prove che qualsiasi quantità di compiti a casa migliori la prestazione scolastica degli alunni di scuola primaria</strong>&#8220;. Secondo il docente, non ci sono correlazioni fra lo svolgimento dei compiti a casa e il miglioramento delle competenze degli studenti. Uno studente che ha passato otto ore seduto in classe, che deve ancora subire l&#8217;immobilità pomeridiana fino a tarda ora, sicuramente non proverà amore per i libri e per il sapere, ma finirà per odiare la scuola. L&#8217;idea che l&#8217;acquisizione del sapere debba passare obbligatoriamente dalla fustigazione è un&#8217;idea fortemente radicata fra gli italiani, ed è una concezione medievale del tutto avulsa dal sistema scuola internazionale.</p>
<p>Se vogliamo esagerare, possiamo citare l&#8217;<strong>Istat</strong>, che dipinge l&#8217;<strong>Italia</strong> come il <strong>paese europeo con il maggior numero di analfabeti di ritorno</strong>. E se vogliamo giocare con i numeri, citiamo ancora l&#8217;Istat, che dichiara che il 57% degli italiani non legge neanche un libro all&#8217;anno.<br />
L&#8217;analfabetismo funzionale è lo specchio di una società che non partecipa alla vita politica e non esercita i propri diritti, una società quindi che non considera il sistema scuola come un percorso di elevazione, di formazione, di focus reale per il futuro dei propri figli, ma come un passaggio obbligato e disorientante.</p>
<p><strong>Cosa può fare la scuola per dare risposta a questa tendenza allarmante?</strong></p>
<p>La razionalizzazione dei compiti post-scuola e un maggiore coinvolgimento dei genitori nel sistema scolastico potrebbero essere una prima risposta importante. Proprio come nelle scuole internazionali, dove i genitori sono parte integrante dello scheletro portante della scuola, i quali propongono, costruiscono e si confrontano, anche la scuola italiana dovrebbe diventare una piazza aperta alle proposte.</p>
<p>Nei nostri afternoon tea con i genitori, spesso ci confrontiamo sulle modalità dei compiti pomeridiani e, in particolare, sull&#8217;implementazione di una nuova didattica al mattino, dove lo studente diventa realmente una parte integrante della lezione, adottando nuove metodologie come la <strong>Peer Education</strong> e il <strong>Cooperative Learning</strong>, dove nella prima uno studente guida l&#8217;altro nello svolgimento di un compito o nell&#8217;apprendimento di un concetto, e nella seconda un gruppo lavora a un&#8217;ampia varietà di compiti come esercizi di lettura e comprensione, risoluzione di problemi e discussioni per la produzione di elaborati.</p>
<p>Per esperienza posso dire che sia la <strong>Peer Education</strong> sia il <strong>Cooperative Learning</strong> <strong>funzionano</strong>: i ragazzi sono attenti, partecipano, sono propositivi, non c&#8217;è distrazione e non subiscono passivamente le lezioni.</p>
<p>Concludo con una provocazione: <strong>dimentichiamo i compiti a casa</strong>, lavoriamo di più a scuola e non dimentichiamo che l&#8217;intelligenza artificiale è dietro l&#8217;angolo e che i nostri studenti sono esperti informatici che dialogano e colloquiano con l&#8217;AI quotidianamente, anche quando devono fare i compiti a casa!</p>
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		<title>Diario dal programma Erasmus (2° puntata)</title>
		<link>https://istitutopascalchieri.it/diario-dal-programma-erasmus-2-puntata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ipc@admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2025 09:48:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Erasmus]]></category>
		<category><![CDATA[Holden]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riflessioni sulla lettura: un libro nello zaino Ci troviamo nuovamente in Polonia,<a href="https://istitutopascalchieri.it/diario-dal-programma-erasmus-2-puntata/"> ...</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3>Riflessioni sulla lettura: un libro nello zaino</h3>
<p>Ci troviamo nuovamente in <strong>Polonia</strong>, precisamente a <strong>Cracovia</strong>. Questa è la <strong>seconda puntata</strong> del mio diario, scritto durante il soggiorno a Cracovia, in <strong>visita alla scuola Da Vinci</strong> e alla <strong>scuola Mazzarello</strong>, grazie al programma <strong>Erasmus</strong>.</p>
<p>Al ritorno in Italia, dopo qualche riflessione e osservazione sulle nostre classi, è emersa <strong>un&#8217;argomentazione importante</strong>, che nella naturalezza della scuola si darebbe per scontata: <strong>la lettura</strong>. Non parliamo di lettura di libri di testo, bensì della lettura costante e continuativa di libri per ragazzi, in particolare di romanzi. La mia riflessione parte dall&#8217;ambiente scolastico. Mi giro attorno, entro nelle classi, esploro gli ambienti: ovunque ci sono scaffali zeppi di libri ordinatamente disposti. Ci sono scaffali nel corridoio, in classe. Dietro a una porta segnalata con un cartello che evidentemente in polacco significa &#8220;<strong>biblioteca</strong>&#8220;, mi trovo in un immenso spazio suddiviso da librerie, scaffali bassi, tavoli e tappeti. Sono arrivata nella biblioteca.</p>
<p>Chi legge potrebbe pensare che, trattandosi di una scuola, la presenza di libri sia normale, proprio come in un negozio di barbiere si trovano le forbici e in cucina troviamo pentole e mestoli. Ciò che mi stupisce della scuola Da Vinci è che questi scaffali vengono utilizzati; i libri vengono selezionati, letti e riposti. Se penso alle biblioteche delle scuole italiane, <strong>mi rammarico poiché il patrimonio di libri accumulato nel tempo non è sfruttato dai ragazzi</strong>. A volte manca il bibliotecario, o semplicemente gli studenti non vengono abituati settimanalmente a prendere un libro in prestito, leggerlo e riportarlo. Mi immagino un po&#8217; le nostre biblioteche polverose, oscure, poiché dimenticate in fondo all&#8217;elenco delle attrezzature, soppiantate dagli ambienti che ospitano tablet e nuove tecnologie.</p>
<p>Le scuole che abbiamo visitato ci hanno fornito uno spaccato reale dell&#8217;approccio ai libri e alla lettura tipica delle scuole polacche. Ogni bambino ha nella propria cartella un libro che sceglie liberamente, un&#8217;opera che cattura la sua attenzione e lo porta a esplorare mondi lontani, a immergersi in storie di fantascienza con navette spaziali e extraterrestri, o anche in misteri avvincenti che stuzzicano la sua curiosità.</p>
<p><strong>La lettura viene vista non come un obbligo</strong>, <strong>ma come un’attività naturale</strong>, una continuazione delle giornate, al pari di una partita a calcio o delle avventure nei mondi dei Pokémon. Ho osservato una biblioteca ben organizzata, con bambini di 8 e 9 anni distesi sul pavimento, ognuno con il proprio libro, assorti nella lettura come se si trovassero davanti a un film coinvolgente.</p>
<p>Mi viene spontanea una domanda: <strong>quanti bambini in una scuola italiana si recano liberamente in biblioteca e scelgono un libro per i propri momenti di svago?</strong> Lascio a voi questa riflessione: dovremmo fare di più per avvicinare i nostri bambini al mondo della lettura? Nonostante i più importanti sociologi scrivano ogni giorno sui blog che la lettura offre numerosi benefici, come la tranquillità e la concentrazione, perché la maggior parte dei nostri studenti non legge neanche un romanzo completo in un intero anno scolastico?</p>
<p>Recentemente, ho avuto un&#8217;interessante conversazione con le mie amiche libraie della Libreria della Torre di Chieri riguardo all&#8217;importanza di avvicinare i più piccoli alla lettura fin dall&#8217;inizio. Elena e Giorgia osservano <strong>un calo repentino anche negli adulti che leggono</strong>. Lo zoccolo duro dei lettori ha un&#8217;età media di 55 anni. Cosa capiterà all&#8217;immenso patrimonio culturale stampato sulla carta quando i baby boomer non ci saranno più? Questa è la domanda che da tempo rimbalza fra coloro che amano i libri.</p>
<p>Con le librerie stiamo progettando una serie di <strong>laboratori di lettura rivolti ai bambini</strong>, che lavorando su tecniche di interpretazione e modulazione della voce, aiutino il bambino a comprendere il testo e, allo stesso tempo, a immedesimarsi nella storia.</p>
<p>L’obiettivo è accendere in loro quella scintilla che li porti a portare sempre con sé un libro nello zaino, pronto per qualsiasi occasione. <strong>Immaginate un bambino che</strong>, mentre aspetta in coda lo scuolabus, <strong>invece di guardare lo smartphone della mamma, prende il suo libro e inizia a leggere</strong>. Questo è ciò che desideriamo trasmettere: un amore per la lettura che possa accompagnarli in ogni momento della loro vita.</p>
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		<title>Alla scuola media Holden si studia robotica e cinese</title>
		<link>https://istitutopascalchieri.it/alla-scuola-media-holden-si-studia-robotica-e-cinese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ipc@admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2025 09:17:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Holden]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>C&#8217;è davvero una nuova aula di robotica? Si dice che si farà<a href="https://istitutopascalchieri.it/alla-scuola-media-holden-si-studia-robotica-e-cinese/"> ...</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è davvero una nuova aula di <strong>robotica</strong>? Si dice che si farà una <strong>gita scolastica a Shanghai</strong>, è vero? Inoltre, ho sentito che la signora Aga e la signora Silvia in segreteria parlavano di due studenti stranieri che dovrebbero inserirsi in prima media. Ne sai qualcosa?</p>
<p><strong>I ragazzi della Holden sono molto curiosi</strong>; a volte origliano dietro le porte, altre volte pongono direttamente domande agli insegnanti per soddisfare la loro curiosità. Una delle novità di quest&#8217;anno, che ha particolarmente affascinato gli studenti, è l&#8217;allestimento dell&#8217;aula di robotica. Sì, si tratta di una vera e propria aula, dotata di una <strong>stampante 3D</strong>, un monitor grande come un armadio, <strong>LEGO Spike</strong>, <strong>Makey Makey</strong>, <strong>computer</strong> e altre scatole ancora da aprire! È fondamentale per i ragazzi <strong>avvicinarsi alla robotica</strong>.</p>
<p>La robotica educativa introduce in aula robot educativi: sono macchine programmabili pensate per essere strumenti didattici adatti a diverse fasi dell’apprendimento. Ce n’è per tutti i gusti: robot semplici e dalla faccia simpatica per i bambini della scuola primaria, robot da assemblare e programmare per la scuola secondaria e, per i più grandi, anche schede programmabili da trasformare in veri e propri robot attraverso processi ingegneristici. Insomma, i robot sono adatti a tutti, grandi e piccini: basta scegliere quelli giusti.</p>
<p>Quali <strong>altre novità</strong> ci sono alla Holden quest&#8217;anno? Il <strong>Cambridge Lower Secondary</strong>! Che cos&#8217;è? È un <strong>programma educativo internazionale</strong> dedicato agli studenti tra gli 11 e i 14 anni, <strong>sviluppato da Cambridge International Education</strong>. Offre un curriculum focalizzato su inglese, arte e tecnologia, che si affianca al percorso ministeriale italiano, promuovendo competenze di pensiero critico e apprendimento attivo. Alla fine del percorso, gli studenti possono sostenere i <strong>test di valutazione Cambridge Checkpoint</strong>.</p>
<p>Il programma Cambridge Lower Secondary avvicina ragazzi italiani e studenti internazionali. Molti studenti provenienti dall&#8217;estero scelgono la nostra scuola, rendendo gli studenti stranieri una parte fondamentale della classe, fonte di curiosità e confronto, e rappresentando sogni di visita in paesi diversi. L&#8217;inclusività, la diversità e il confronto sono valori fondamentali che fanno parte della nostra cultura scolastica.</p>
<p>E cosa dire a proposito del <strong>cinese</strong>? Anche quest’anno i ragazzi studiano cinese come terza lingua e hanno la possibilità di sostenere gli esami per le certificazioni presso l&#8217;Istituto Confucio di Torino. Inoltre, è stato organizzato un corso pomeridiano di cinese con gli insegnanti dell&#8217;<strong>Istituto Confucio dell&#8217;Università degli Studi di Torino</strong>, arricchendo così ulteriormente il loro percorso educativo. Con l&#8217;Istituto Confucio, gli studenti possono partecipare a soggiorni linguistici in Cina, un&#8217;esperienza che può offrire competenze linguistiche e culturali fondamentali in un contesto globale sempre più interconnesso.</p>
<p>Questo anno scolastico si preannuncia ricco di novità e opportunità per gli studenti della Holden! Vi aspettiamo per i nostri &#8220;porte aperte&#8221; e open week per farvi visitare la nostra scuola!</p>
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		<title>Iscrizioni anno scolastico 26 &#8211; 27</title>
		<link>https://istitutopascalchieri.it/iscrizioni-anno-scolastico-26-27/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ipc@admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Oct 2025 08:10:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Daisy]]></category>
		<category><![CDATA[Holden]]></category>
		<category><![CDATA[Linguistico]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Scientifico]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze Umane]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da oggi sono aperte le iscrizioni alle classi prime per l’anno scolastico 2026/2027<a href="https://istitutopascalchieri.it/iscrizioni-anno-scolastico-26-27/"> ...</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da oggi sono aperte le iscrizioni alle <strong>classi prime per l’anno scolastico 2026/2027 in modalità online</strong> attraverso la piattaforma ministeriale <strong>UNICA</strong>.</p>
<p>Per procedere con l’iscrizione è necessario:</p>
<ol>
<li>accedere al sito <strong>UNICA – Iscrizioni online</strong>;</li>
<li>effettuare l’accesso tramite <strong>SPID, CIE o CNS</strong>;</li>
<li>compilare il modulo di iscrizione in tutte le sue parti;</li>
</ol>
<p>I codici meccanografici delle nostre scuole sono i seguenti:</p>
<p>PRIMARIA DAISY <strong>TO1E1O500D</strong></p>
<p>SECONDARIA HOLDEN <strong>TO1MNU500Z</strong></p>
<p>LICEO LINGUISTICO E SCIENZE UMANE PASCAL <strong>TOPL11500A</strong></p>
<p>LICEO SCIENTIFICO PASCAL <strong>TOPS955001</strong></p>
<p>Si ricorda che il sistema consente di:</p>
<ol>
<li>seguire lo stato della domanda in tempo reale;</li>
<li>indicare eventuali preferenze;</li>
<li>ricevere comunicazioni relative all’esito dell’iscrizione.</li>
</ol>
<p><strong>Le iscrizioni on line si chiuderanno il 14 febbraio.</strong></p>
<p>La segreteria scolastica resta a disposizione per fornire supporto alle famiglie che dovessero incontrare difficoltà nella procedura, previo appuntamento.</p>
<p>A seguito della <strong>iscrizione online effettuata sulla piattaforma UNICA</strong>, è necessario procedere con la <strong>iscrizione interna presso il nostro Istituto</strong>.</p>
<p>La modulistica richiesta per il completamento dell’iscrizione interna è disponibile:</p>
<ol>
<li>sul <strong>sito web della scuola</strong>, nella sezione dedicata alle iscrizioni-modulistica,<br />
oppure</li>
<li>può essere <strong>ritirata o richiesta presso la Segreteria didattica</strong> negli orari di apertura al pubblico.</li>
</ol>
<p>Si invita a compilare tutta la documentazione in ogni sua parte e consegnarla in segreteria anche via e-mail.</p>
<p>Per ulteriori informazioni e aggiornamenti si invita a consultare il sito della scuola e la <strong><a href="https://unica.istruzione.gov.it/portale/it/orientamento/iscrizioni" target="_blank" rel="noopener">piattaforma UNICA</a></strong>.</p>
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		<item>
		<title>Open Day e Porte Aperte: Esplorando le opportunità educative nelle nostre scuole di Chieri</title>
		<link>https://istitutopascalchieri.it/open-day-e-porte-aperte-esplorando-le-opportunita-educative-nelle-nostre-scuole-di-chieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ipc@admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Oct 2025 14:05:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Holden]]></category>
		<category><![CDATA[Linguistico]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Scientifico]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze Umane]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nelson Mandela ha scritto: &#8220;L&#8217;istruzione è l&#8217;arma più potente che puoi usare<a href="https://istitutopascalchieri.it/open-day-e-porte-aperte-esplorando-le-opportunita-educative-nelle-nostre-scuole-di-chieri/"> ...</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://istitutopascalchieri.it/open-day-e-porte-aperte-esplorando-le-opportunita-educative-nelle-nostre-scuole-di-chieri/">Open Day e Porte Aperte: Esplorando le opportunità educative nelle nostre scuole di Chieri</a> proviene da <a href="https://istitutopascalchieri.it">Istituto Pascal Chieri</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nelson Mandela</strong> ha scritto: &#8220;<em>L&#8217;istruzione è l&#8217;arma più potente che puoi usare per cambiare il mondo.</em>&#8221;<br />
Questa frase potrebbe essere il motto da affiggere all&#8217;ingresso di ogni scuola italiana.</p>
<p>Il <strong>nostro obiettivo è cambiare il mondo</strong>, creando un ambiente accogliente, sostenibile e giusto. L&#8217;unico strumento che abbiamo per costruire un futuro migliore è l&#8217;istruzione, che deve essere impartita sin da giovanissima età e non ha scadenza.<br />
In questo periodo, le scuole si stanno preparando per gli open day e le porte aperte, eventi dedicati ai genitori e agli studenti che, dopo aver completato la quinta elementare o la terza media, si accingono a scegliere un nuovo percorso di studio. Gli <a href="https://www.eventbrite.it/o/istituto-pascal-chieri-71617657733" target="_blank" rel="noopener"><strong>open day</strong></a>, o porte aperte, sono diventati appuntamenti fondamentali, poiché ogni scuola ha l&#8217;opportunità di presentare ai futuri studenti i propri corsi, laboratori, attività pomeridiane e tutte le novità che possono attrarre le nuove generazioni.</p>
<p>Durante gli <strong>open day</strong>, i nostri <strong>licei Pascal</strong> presenteranno il nuovo corso del liceo linguistico, con il cinese come seconda lingua curricolare, realizzato in collaborazione con l&#8217;<strong>Istituto Confucio dell&#8217;Università degli Studi di Torino</strong>. Inoltre, offriranno il liceo scientifico con una curvatura <strong>STEM</strong>, comprendente ore di robotica. Questi laboratori di robotica consentono agli studenti di costruire e programmare robot, stimolando il loro interesse per le scienze e la tecnologia in modo pratico e coinvolgente.<br />
Per gli studenti in procinto di entrare alla scuola media, la scuola media Holden, durante le porte aperte, proporrà il <strong>programma Cambridge Lower Secondary</strong>, che integra l&#8217;insegnamento delle lingue straniere con altre discipline. Inoltre, sono previsti laboratori pomeridiani di robotica dove gli studenti possono imparare a lavorare in team e sviluppare soluzioni creative a problemi reali.</p>
<p>Per i più piccoli, durante gli open day, la <strong>scuola elementare Daisy</strong> presenterà numerose novità, tra cui il cinese, anche qui <strong>in collaborazione con l&#8217;Istituto Confucio dell&#8217;Università degli Studi di Torino</strong>, illustrerà la didattica ispirata ai modelli finlandesi, integrando l&#8217;<strong>outdoor education</strong>, che permette agli alunni di apprendere fuori dalle aule, e attività di golf, che promuovono la coordinazione e l&#8217;etica del lavoro di squadra. Attraverso l&#8217;apprendimento attivo e l&#8217;educazione esperienziale, i piccoli allievi si avvicineranno ai concetti in modo più coinvolgente e pratico.<br />
Open day o porte aperte, tutte le scuole italiane si stanno preparando per affinare la propria offerta formativa, cercando di essere sempre più attrattive e avvicinandosi a modelli innovativi.</p>
<p>Le nostre scuole internazionali, grazie al programma Erasmus, stanno integrando sempre di più il <strong>metodo finlandese</strong>, diventato una parte centrale della didattica nei <strong>licei</strong>, nelle <strong>scuole medie</strong> e nelle <strong>scuole elementari</strong>.<br />
Durante le porte aperte, i genitori possono verificare di persona come si svolgono le lezioni, interagire con gli insegnanti, conoscere il corpo docente e comprendere in che modo le nostre scuole, con una nuova didattica, si differenziano dalla scuola tradizionale.</p>
<p>L&#8217;importanza degli <strong>open day</strong> e delle porte aperte risiede nella possibilità offerta alle famiglie di esplorare e comprendere in che modo le nostre scuole stanno innovando l&#8217;approccio educativo. Le esperienze pratiche, i laboratori creativi e l&#8217;integrazione delle nuove tecnologie in scuole come il liceo Pascal, la scuola media Holden e la scuola elementare Daisy dimostrano come l&#8217;istruzione possa trasformarsi in uno strumento potente per preparare i giovani a un futuro luminoso e ricco di opportunità.</p>
<p>Per saperne di più, <strong><a href="https://www.eventbrite.it/o/istituto-pascal-chieri-71617657733" target="_blank" rel="noopener">fissate un appuntamento</a></strong>!</p>
<p>L'articolo <a href="https://istitutopascalchieri.it/open-day-e-porte-aperte-esplorando-le-opportunita-educative-nelle-nostre-scuole-di-chieri/">Open Day e Porte Aperte: Esplorando le opportunità educative nelle nostre scuole di Chieri</a> proviene da <a href="https://istitutopascalchieri.it">Istituto Pascal Chieri</a>.</p>
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