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	<title>Scienze Umane Archivi - Istituto Pascal Chieri</title>
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	<title>Scienze Umane Archivi - Istituto Pascal Chieri</title>
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		<title>Come capire se una scuola è davvero quella giusta: cosa guardare durante un Open Day</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ipc@admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 12:03:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Daisy]]></category>
		<category><![CDATA[Holden]]></category>
		<category><![CDATA[Linguistico]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Scientifico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando una famiglia partecipa a un Open Day, secondo me dovrebbe fare<a href="https://istitutopascalchieri.it/come-capire-se-una-scuola-e-davvero-quella-giusta-cosa-guardare-durante-un-open-day/"> ...</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://istitutopascalchieri.it/come-capire-se-una-scuola-e-davvero-quella-giusta-cosa-guardare-durante-un-open-day/">Come capire se una scuola è davvero quella giusta: cosa guardare durante un Open Day</a> proviene da <a href="https://istitutopascalchieri.it">Istituto Pascal Chieri</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando una famiglia partecipa a un Open Day, secondo me dovrebbe fare una cosa molto semplice: <strong>osservare</strong>.</p>
<p>Non limitarsi ad ascoltare quello che una scuola racconta di sé, ma fare domande, guardare gli studenti, parlare con gli insegnanti e cercare di capire che cosa succede realmente ogni giorno dentro quella scuola.</p>
<p>Perché tutte le scuole possono raccontare un bel progetto educativo. La domanda vera è: <strong>come viene realizzato</strong>?</p>
<p>Ed è proprio da questa domanda che vorrei partire per raccontare la Scuola Primaria Internazionale Daisy, la Scuola Media Internazionale Holden e i Licei Pascal.</p>
<p>Tre scuole diverse, perché naturalmente sono diverse le esigenze di un bambino della primaria, di un ragazzo della scuola media e di uno studente del liceo. Ma il percorso che cerchiamo di costruire è lo stesso: preparazione, autonomia, apertura internazionale e, soprattutto, attenzione alla persona.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Vostro figlio sa già studiare?</strong></span></p>
<p>I bambini che arrivano dalla scuola primaria raramente sanno già studiare davvero.</p>
<p>Sono ancora piccoli. Spesso non hanno un metodo, non sanno organizzare il tempo, affrontare un testo, distinguere ciò che è importante, preparare autonomamente un’interrogazione.</p>
<p>Ed è normale.</p>
<p>Alla <strong>Daisy</strong> cominciamo a costruire autonomia e responsabilità fin dai primi anni. Alla <strong>Holden</strong> questo lavoro diventa progressivamente un vero metodo di studio.</p>
<p>Perché la scuola media, secondo me, ha una responsabilità enorme: <strong>insegnare ai ragazzi a studiare</strong>.</p>
<p>Se non imparano a farlo in questi tre anni, alle superiori faranno molta più fatica a organizzare il proprio lavoro.</p>
<p>Questo lo vediamo direttamente nei nostri <strong>Licei Pascal</strong>. Osservando gli studenti del liceo ci rendiamo conto ogni giorno di quanto faccia la differenza arrivare alle superiori avendo già acquisito autonomia e metodo.</p>
<p>Per questo, durante un Open Day, io farei una domanda molto semplice:</p>
<p><strong>Come accompagnate un bambino a diventare uno studente autonomo?</strong></p>
<p>Non mi accontenterei di sentire dire che la scuola “insegna un metodo”. Chiederei come lo fa.</p>
<p><strong>E quando un bambino o un ragazzo incontra una difficoltà?</strong></p>
<p>Non parlo necessariamente di una difficoltà didattica.</p>
<p>Può esserci un problema con i compagni, un momento di insicurezza, la difficoltà di inserirsi in un gruppo nuovo oppure semplicemente un periodo nel quale un ragazzo ha bisogno di essere guardato con maggiore attenzione.</p>
<p>Alla <strong>Daisy</strong>, alla <strong>Holden</strong> e ai <strong>Licei Pascal</strong>, gli insegnanti che trascorrono più tempo con una classe hanno anche questa responsabilità: conoscere i ragazzi e accorgersi quando qualcosa cambia.</p>
<p>Una difficoltà non deve rimanere il problema del singolo insegnante.</p>
<p>Deve essere condivisa con il corpo docente, perché il bambino o il ragazzo possa essere accompagnato da più punti di vista.</p>
<p>Per noi questo è fondamentale: <strong>una preparazione alta deve essere coerente con il benessere e con lo stare bene a scuola</strong>.</p>
<p><strong>Le due cose non sono alternative.</strong></p>
<p>Un ragazzo deve essere preparato, deve imparare, deve essere anche abituato all’impegno e alla responsabilità. Ma deve poter entrare a scuola sentendosi parte di un luogo nel quale sta bene.</p>
<p>Una classe non diventa un gruppo da sola</p>
<p>Proprio per questo attribuiamo molta importanza al <strong>team building</strong>.</p>
<p>E quando parliamo di team building non intendiamo una singola attività organizzata occasionalmente durante l’anno.</p>
<p>Alla <strong>Daisy</strong>, alla <strong>Holden</strong> e ai <strong>Licei Pascal</strong>, già all’inizio dell’anno scolastico organizziamo un’esperienza di due giorni, con una notte fuori, proprio perché riteniamo che le prime settimane siano il momento nel quale si comincia a costruire il benessere della classe.</p>
<p>I ragazzi vengono accompagnati dai loro insegnanti in un luogo tranquillo, immerso nella natura e sufficientemente isolato dalla normale quotidianità, predisposto proprio per accogliere gruppi di giovani e per svolgere attività di team building.</p>
<p>Non sono lasciati semplicemente “a stare insieme”.</p>
<p>Accanto ai nostri professori lavorano persone preparate e formate per proporre attività di gruppo adatte alle diverse età.</p>
<p><strong>Che cosa significa concretamente fare team building?</strong></p>
<p>Significa stare insieme in un contesto completamente diverso dall’aula.</p>
<p>Andare nei boschi. Fare attività all’aperto. Sperimentare attività manuali. Entrare in relazione con gli animali. Affrontare piccoli compiti e attività che richiedono collaborazione.</p>
<p>E soprattutto fare queste cose <strong>insieme</strong>.</p>
<p>Perché quando si cambia contesto cambiano anche le relazioni.</p>
<p>Il compagno con il quale magari in classe si parla poco diventa quello che ti aiuta durante un’attività. L’insegnante viene conosciuto anche fuori dal ruolo tradizionale della lezione. I ragazzi imparano a organizzarsi, ad aspettarsi, ad aiutarsi e a condividere.</p>
<p>Per questo scegliamo di farlo proprio all’inizio dell’anno.</p>
<p>Non aspettiamo che il gruppo abbia un problema per lavorare sulle relazioni. <strong>Cerchiamo di costruire fin dall’inizio una classe nella quale si possa stare bene</strong>.</p>
<p>E questo è importante non soltanto per chi comincia un nuovo ciclo scolastico.</p>
<p>Durante l’anno può arrivare un bambino alla Daisy, un ragazzo alla Holden o uno studente ai Licei Pascal proveniente da un’altra scuola, da un’altra città o anche da un altro Paese.</p>
<p>Non vogliamo che sia soltanto il nuovo arrivato a doversi adattare.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Vogliamo costruire classi capaci di accogliere.</strong></span></p>
<p><strong>Il team building continua anche fuori dall’Italia</strong></p>
<p>Le occasioni per costruire il gruppo, naturalmente, non finiscono con l’esperienza di inizio anno.</p>
<p>Un’uscita, un progetto, un’attività condivisa possono diventare momenti nei quali i ragazzi imparano a conoscersi diversamente.</p>
<p>E poi ci sono le mobilità <strong>Erasmus</strong>, che coinvolgono gli studenti della Holden e dei Licei Pascal.</p>
<p>Partire insieme per un altro Paese ha un enorme valore culturale e didattico, ma secondo me ha anche un altro valore che qualche volta raccontiamo troppo poco.</p>
<p>È una straordinaria esperienza di team building.</p>
<p>I ragazzi si trovano lontani dalla loro quotidianità, devono confrontarsi con un’altra lingua, altre abitudini e situazioni nuove. Devono organizzarsi, aiutarsi e assumersi delle responsabilità.</p>
<p>E inevitabilmente imparano a conoscersi meglio.</p>
<p>Anche questo significa, per noi, essere una scuola internazionale.</p>
<p><strong>Ma che cosa significa davvero “scuola internazionale”?</strong></p>
<p>La parola internazionale oggi viene utilizzata moltissimo.</p>
<p>Io, durante un Open Day, chiederei:</p>
<p><strong>Internazionale in che cosa?</strong></p>
<p>Nel nostro caso è un percorso che comincia alla <strong>Scuola Primaria Internazionale Daisy</strong>, continua alla <strong>Scuola Media Internazionale Holden</strong> e arriva ai <strong>Licei Pascal</strong>.</p>
<p>Alla Daisy e alla Holden il <strong>curriculum Cambridge</strong> è inserito all’interno del percorso scolastico italiano e alcune materie vengono affrontate direttamente in lingua inglese.</p>
<p>Questo cambia il modo in cui si apprende una lingua.</p>
<p>L’inglese non è soltanto una materia da studiare: diventa progressivamente una lingua che si utilizza per imparare altro.</p>
<p>Accanto all’inglese, <strong>Daisy</strong> e <strong>Holden</strong> portano avanti anche il cinese, attraverso la collaborazione con l’Istituto Confucio, e lo spagnolo.</p>
<p>E poi c’è la realtà quotidiana delle nostre classi.</p>
<p>Abbiamo bambini e ragazzi italiani che studiano insieme a studenti internazionali, alcuni dei quali arrivano conoscendo molto bene l’inglese ma poco l’italiano.</p>
<p>Per questo organizziamo percorsi di italiano <strong>L2 per gli studenti internazionali</strong> e livelli di inglese differenziati.</p>
<p>Dobbiamo accompagnare chi sta ancora costruendo sicurezza nella lingua e, nello stesso momento, continuare a far crescere chi possiede già un livello molto alto.</p>
<p>Per me questa è una delle parti più interessanti di una scuola internazionale: <strong>non rendere tutti uguali, ma riuscire a far lavorare insieme bambini e ragazzi che partono da competenze, lingue e storie differenti</strong>.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>E dopo la scuola media?</strong></span></p>
<p>Il percorso internazionale non deve interrompersi quando un ragazzo cresce.</p>
<p>Nei <strong>Licei Pascal</strong> continua attraverso le lingue, il cinese come seconda lingua nel Liceo Linguistico, i percorsi scientifici e STEM e le diverse possibilità offerte dal Liceo Linguistico, dal Liceo delle Scienze Umane e dal Liceo Scientifico.</p>
<p>E c’è una possibilità della quale, forse, fino ad oggi abbiamo parlato troppo poco: il <strong>Doppio Diploma Americano</strong>.</p>
<p>I nostri studenti possono affiancare al percorso liceale italiano quello americano e arrivare alla conclusione degli studi con il diploma italiano e il diploma americano.</p>
<p>È una possibilità che si inserisce perfettamente nel percorso che cerchiamo di costruire fin dalla primaria: dare ai ragazzi strumenti che, un giorno, permettano loro di scegliere anche oltre i confini italiani.</p>
<p><strong>Essere internazionali significa soltanto conoscere le lingue?</strong></p>
<p>Per noi no.</p>
<p>Da anni guardiamo con particolare interesse alle scuole del Nord Europa e soprattutto alla <strong>Finlandia</strong>.</p>
<p>È un rapporto che riguarda il confronto sulla didattica, la formazione dei nostri insegnanti e la mobilità Erasmus.</p>
<p>Non significa prendere un modello straniero e copiarlo.</p>
<p>Significa andare a vedere che cosa funziona altrove, confrontarsi con altri insegnanti e con altri sistemi educativi e poi tornare nelle nostre classi ponendoci una domanda:</p>
<p><strong>Che cosa possiamo fare meglio?</strong></p>
<p>Alla Daisy questo percorso si incontra anche con alcuni principi ispirati alla pedagogia di Maria Montessori, soprattutto nel lavoro sull’autonomia, sulla responsabilità e sul rispetto dei tempi di crescita del bambino.</p>
<p>Anche questa, per noi, è internazionalità: <strong>non chiudersi dentro un unico modo di fare scuola</strong>.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>I laboratori ci sono. Ma vengono utilizzati?</strong></span></p>
<p>Questa è un’altra domanda molto semplice che consiglio sempre ai genitori.</p>
<p>Quando visitate una scuola e vedete un laboratorio, chiedete:</p>
<p><strong>Che cosa fanno qui i ragazzi?</strong></p>
<p>Un laboratorio non serve perché è bello da mostrare durante un Open Day.</p>
<p>Serve se viene utilizzato.</p>
<p>Alla <strong>Daisy</strong> e alla <strong>Holden</strong> vogliamo sviluppare sempre di più le attività STEM e quest’anno, in particolare, lavoreremo molto sulla robotica.</p>
<p>Questa scelta nasce anche dalle richieste delle nostre famiglie.</p>
<p>E questo mi porta a un altro aspetto della scuola al quale tengo particolarmente.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Quanto possono entrare le famiglie nella vita della scuola?</strong></span></p>
<p>Per noi moltissimo.</p>
<p>Dalla Daisy alla Holden fino ai Licei Pascal, le famiglie non sono semplicemente coloro alle quali comunichiamo ciò che abbiamo deciso.</p>
<p>Sono interlocutori.</p>
<p>Spesso sono anche i nostri migliori ambasciatori, ma soprattutto sono le persone che ci aiutano a capire come stanno cambiando i ragazzi e quali nuove esigenze stanno emergendo.</p>
<p>Per questo, oltre ai normali colloqui con gli insegnanti, organizziamo anche momenti più informali che chiamiamo <strong>Afternoon Tea</strong>.</p>
<p>Ci sediamo insieme, prendiamo un tè e qualche biscotto e parliamo.</p>
<p>Di uscite, attività, sport, progetti. Di quello che funziona e anche di quello che possiamo migliorare.</p>
<p>È un momento semplice, ma per me molto importante.</p>
<p>Per qualche ora non esistono la scuola da una parte e i genitori dall’altra.</p>
<p><strong>Prendiamo un tè, mangiamo qualche biscotto, sogniamo la nostra scuola e poi cerchiamo di realizzarla.</strong></p>
<p><strong>Allora, che cosa bisogna guardare durante un Open Day?</strong></p>
<p>Non soltanto gli spazi.</p>
<p>Chiedete come viene costruita l’autonomia alla primaria e come viene insegnato il metodo di studio alla scuola media.</p>
<p>Chiedete chi si accorge che vostro figlio sta attraversando una difficoltà.</p>
<p>Chiedete che cosa fa concretamente la scuola per costruire una classe nella quale i ragazzi stiano bene insieme.</p>
<p>Chiedete che cosa significa realmente “Cambridge” e quali materie vengono svolte in inglese.</p>
<p>Chiedete come vengono accompagnati bambini e ragazzi che partono da livelli linguistici differenti.</p>
<p>Chiedete quali esperienze internazionali vengono realmente proposte agli studenti.</p>
<p>Entrate nei laboratori e chiedete che cosa fanno realmente i ragazzi.</p>
<p>Se state scegliendo un liceo, chiedete quali possibilità internazionali concrete avrà vostro figlio e informatevi anche sul Doppio Diploma Americano.</p>
<p>Parlate con gli insegnanti.</p>
<p>E, quando è possibile, parlate con gli studenti e con i genitori che quella scuola la frequentano già.</p>
<p>Soprattutto, guardate i bambini e i ragazzi che incontrate nei corridoi.</p>
<p>Perché una scuola può raccontarsi molto bene attraverso un progetto educativo, un sito o una brochure.</p>
<p>Ma spesso <strong>si capisce molto meglio guardando le persone che la vivono ogni giorno</strong>.</p>
<p>Quando partecipate a un Open Day, quindi, non venite soltanto ad ascoltare quello che una scuola dice di sé.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Venite a verificare.</strong></span></p>
<p>Vi aspettiamo all’<strong>Istituto Pascal, via San Filippo 2, Chieri</strong>:</p>
<p><strong>12 ottobre 2026 – ore 17.00</strong></p>
<p>Scuola Media Internazionale Holden e Licei Pascal</p>
<p><strong>14 ottobre 2026 – ore 17.00</strong></p>
<p>Scuola Primaria Internazionale Daisy</p>
<p>L'articolo <a href="https://istitutopascalchieri.it/come-capire-se-una-scuola-e-davvero-quella-giusta-cosa-guardare-durante-un-open-day/">Come capire se una scuola è davvero quella giusta: cosa guardare durante un Open Day</a> proviene da <a href="https://istitutopascalchieri.it">Istituto Pascal Chieri</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Open Day: apriamo le porte, davvero</title>
		<link>https://istitutopascalchieri.it/open-day-apriamo-le-porte-davvero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ipc@admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 12:46:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Daisy]]></category>
		<category><![CDATA[Holden]]></category>
		<category><![CDATA[Linguistico]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Scientifico]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze Umane]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si avvicina il periodo degli Open Day e, come ogni anno, le<a href="https://istitutopascalchieri.it/open-day-apriamo-le-porte-davvero/"> ...</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://istitutopascalchieri.it/open-day-apriamo-le-porte-davvero/">Open Day: apriamo le porte, davvero</a> proviene da <a href="https://istitutopascalchieri.it">Istituto Pascal Chieri</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si avvicina il periodo degli Open Day e, come ogni anno, le scuole iniziano a raccontarsi.</p>
<p>Progetti, laboratori, lingue, attività, innovazione, viaggi, certificazioni. A volte sembra quasi che inizi una gara a chi offre di più e, diciamolo, qualche volta si arriva persino a promettere cose mirabolanti.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Ma che cos’è, in fondo, un Open Day?</span></p>
<p>L’idea originaria è molto più semplice di quello che è diventata oggi: <strong>aprire le porte della scuola</strong>. Permettere alle famiglie di entrare, vedere gli spazi, incontrare gli insegnanti e gli studenti, parlare con loro e cercare di capire che cosa succede realmente dentro quella scuola tutti i giorni.</p>
<p>Un momento forse meno spettacolare, ma molto più vero.</p>
<p>È proprio a questo tipo di Open Day che vorremmo tornare all’<a href="https://www.google.com/maps/place/Istituto+Pascal+Chieri+%7C+Licei+Pascal/@45.0115895,7.8234346,17z/data=!3m1!4b1!4m6!3m5!1s0x47880ae7a2b64c33:0x91af2b0bafbbe25b!8m2!3d45.0115857!4d7.8260095!16s%2Fg%2F1tcy35kg!5m2!1e4!1e2?authuser=0&amp;entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI2MDkxNi4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D" target="_blank" rel="noopener">Istituto Pascal di via San Filippo 2, a Chieri</a>.</p>
<p>Quando un genitore deve scegliere la scuola per un figlio, credo che dovrebbe cercare di andare oltre i fuochi d’artificio. Una bella presentazione può colpire, un video può emozionare, una pagina social può essere costruita molto bene. Ma poi un ragazzo in quella scuola dovrà entrare ogni mattina e passarci una parte importante della propria vita.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">E allora che cosa dovrebbe guardare davvero un genitore?</span></p>
<p>Io credo che dovrebbe <strong>fare domande</strong>. Tante.</p>
<p>Chiedere come si svolge realmente una giornata. Chi sono gli insegnanti. Da quanto tempo lavorano nella scuola. Come vengono seguiti i ragazzi quando hanno una difficoltà. Che cosa succede quando un progetto non funziona. Come vengono affrontati i problemi. Quali delle attività presentate vengono realmente svolte durante l’anno.</p>
<p>E poi parlare con chi quella scuola la vive già.</p>
<p>Parlare con altri genitori, se possibile. Parlare con gli studenti. Guardare non soltanto quello che una scuola racconta di se stessa, ma anche la sua storia e quello che ha costruito negli anni.</p>
<p>Viviamo in un mondo nel quale l’immagine ha assunto un peso enorme. Social, fotografie, video, blog e influencer possono essere strumenti utilissimi e anche noi li utilizziamo ma <strong>l’immagine non può sostituire la realtà</strong>.</p>
<p>Una scuola non si può scegliere soltanto attraverso un post.</p>
<p>Oggi esistono anche offerte formative molto diverse tra loro, comprese realtà prevalentemente online o organizzazioni molto piccole. Non significa che debbano essere giudicate a priori, ma significa che una famiglia deve verificare con attenzione <strong>chi c’è dietro quella proposta, dove si svolge realmente l’attività, quali riconoscimenti possiede, quali sono gli spazi, come vengono rispettate le norme e quali garanzie vengono date agli studenti</strong>.</p>
<p>Anche la sicurezza, la struttura organizzativa e la solidità di una scuola fanno parte dell’offerta educativa.</p>
<p>E poi c’è la storia.</p>
<p>Credo che lo storico di una scuola abbia un valore che qualche volta dimentichiamo. Una scuola presente da molti anni sul territorio può essere verificata: ci sono generazioni di studenti che l’hanno frequentata, famiglie che la conoscono, risultati, errori, cambiamenti e un percorso che può essere osservato.</p>
<p>Le promesse, invece, vanno sempre confrontate con la realtà.</p>
<p>Vale anche quando si parla di internazionalità. Non basta promettere che un bambino diventerà bilingue in pochi mesi. Bisogna chiedere come vengono insegnate le lingue, da chi, attraverso quale curriculum e all’interno di quale progetto didattico.</p>
<p>Forse, allora, l’Open Day dovrebbe tornare ad essere proprio questo: <strong>un incontro tra persone</strong>.</p>
<p>Ai nostri prossimi Porte Aperte non vorremmo che i genitori venissero semplicemente ad ascoltare quello che abbiamo preparato per convincerli.</p>
<p>Vorremmo il contrario.</p>
<p><strong>Fateci domande. Metteteci alla prova. Interrogateci.</strong></p>
<p>Chiedeteci di raccontarvi non soltanto quello che vogliamo fare, ma quello che facciamo già. Parlate con i nostri insegnanti, con i nostri studenti e con i genitori che hanno già scelto le nostre scuole. Guardate gli spazi. Chiedeteci della didattica, delle lingue, dei problemi, della sicurezza, dell’organizzazione e di come accompagniamo un ragazzo quando qualcosa non va come previsto.</p>
<p>Perché alla fine la scelta di una scuola non riguarda un laboratorio, un post o una bella presentazione.</p>
<p><strong>Riguarda vostro figlio</strong>.</p>
<p>E quando una famiglia affida un figlio a una scuola, le sta affidando qualcosa di enormemente importante. Per questo prima di scegliere deve conoscerla davvero e deve sentire di potersi fidare delle persone che, ogni giorno, si prenderanno cura della sua crescita.</p>
<p>Noi siamo pronti ad aprire le porte.</p>
<p>Il primo appuntamento con i <strong>Porte Aperte della Scuola Media Internazionale Holden </strong>e dei<strong> Licei Pascal</strong> sarà <strong>lunedì 12 ottobre 2026 alle ore 17.00</strong>.</p>
<p>Per la <strong>Scuola Primaria Daisy</strong>, il primo appuntamento sarà invece <strong>mercoledì 14 ottobre 2026 alle ore 17.00</strong>.</p>
<p>Vi aspettiamo all’Istituto Pascal, via San Filippo 2, Chieri.</p>
<p>E, soprattutto, vi aspettiamo con tutte le vostre domande.</p>
<p>L'articolo <a href="https://istitutopascalchieri.it/open-day-apriamo-le-porte-davvero/">Open Day: apriamo le porte, davvero</a> proviene da <a href="https://istitutopascalchieri.it">Istituto Pascal Chieri</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Come funzionano gli open day nelle scuole degli Stati Uniti e nelle scuole internazionali di Chieri</title>
		<link>https://istitutopascalchieri.it/come-funzionano-gli-open-day-nelle-scuole-degli-stati-uniti-e-nelle-scuole-internazionali-di-chieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ipc@admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 06:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Daisy]]></category>
		<category><![CDATA[Holden]]></category>
		<category><![CDATA[Linguistico]]></category>
		<category><![CDATA[Scientifico]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze Umane]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli open day e le visite nelle scuole degli Stati Uniti rappresentano<a href="https://istitutopascalchieri.it/come-funzionano-gli-open-day-nelle-scuole-degli-stati-uniti-e-nelle-scuole-internazionali-di-chieri/"> ...</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://istitutopascalchieri.it/come-funzionano-gli-open-day-nelle-scuole-degli-stati-uniti-e-nelle-scuole-internazionali-di-chieri/">Come funzionano gli open day nelle scuole degli Stati Uniti e nelle scuole internazionali di Chieri</a> proviene da <a href="https://istitutopascalchieri.it">Istituto Pascal Chieri</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli <strong>open day</strong> e le visite nelle scuole degli Stati Uniti rappresentano momenti cruciali per orientare famiglie e studenti nella scelta del percorso scolastico. Negli <strong>USA, a differenza dell’Italia, il sistema è fortemente decentralizzato</strong>: ogni Stato, distretto o addirittura singola scuola può avere modalità proprie, ma esistono alcune tendenze e strutture comuni che vale la pena approfondire.</p>
<p>Gli open day americani sono pensati per presentare il sistema educativo locale, le opportunità formative, i programmi extracurricolari, le attività sportive e gli aspetti logistici come orari, trasporti e pasti. Sono spesso occasione per incontrare dirigenti, docenti, studenti e famiglie già inserite nel contesto scolastico.<br />
Gli eventi possono essere in presenza, con tour guidati delle strutture, oppure virtuali, soprattutto dopo la pandemia. Le famiglie partecipano insieme agli studenti per avere un quadro completo dell’esperienza scolastica. In alcuni casi, vengono organizzati incontri informativi anche in Italia, dove agenzie internazionali presentano il sistema americano a studenti interessati a un periodo di studio all’estero.</p>
<p>L’<strong>anno scolastico statunitense inizia generalmente tra fine luglio e metà settembre</strong> e <strong>termina tra metà maggio e fine giugno</strong>, diviso in due semestri o tre quadrimestri a seconda della scuola. Gli open day di solito si tengono nei mesi precedenti l’inizio dell’anno, ma alcune scuole offrono visite anche durante l’anno su appuntamento.<br />
Gli studenti e le famiglie visitano aule, laboratori, palestre, biblioteche, mense e spazi ricreativi. Questo permette di valutare sia la qualità delle attrezzature sia l’ambiente generale della scuola.<br />
Sono previsti colloqui individuali o di gruppo con dirigenti, insegnanti e counselor, che illustrano filosofia educativa, metodi didattici, supporto agli studenti e opportunità di orientamento post-diploma.</p>
<p>Le scuole spiegano come funziona la personalizzazione del curriculum, con materie obbligatorie (inglese, matematica, storia americana) e una vasta scelta di corsi opzionali (giornalismo, fotografia, criminologia, ecc.) Viene sottolineata l’importanza delle attività extracurricolari, dagli sport ai club studenteschi, che rappresentano una parte integrante della vita scolastica.</p>
<p>Spesso sono presenti studenti attuali o ex-alunni, nonché famiglie ospitanti, che raccontano la loro esperienza e rispondono a domande pratiche su vita quotidiana, integrazione e sfide dell’adattamento.<br />
<strong>Negli Stati Uniti gli studenti costruiscono il proprio curriculum scegliendo tra molte materie opzionali</strong>, a differenza del sistema italiano più rigidamente strutturato.<br />
L’approccio è spesso più pratico e meno teorico, con una giornata scolastica che combina lezioni, attività di laboratorio, sport ed eventi culturali .<br />
Le date di inizio e fine anno, nonché le festività, possono variare da Stato a Stato, ma ci sono alcune ricorrenze nazionali fisse in cui tutte le scuole chiudono.</p>
<p>Alcune scuole americane e italiane collaborano per offrire il doppio diploma, permettendo agli studenti di seguire corsi online con docenti statunitensi mentre continuano gli studi in Italia, conseguendo entrambi i titoli di studio<br />
Le visite e gli open day nelle scuole americane sono eventi strutturati, partecipativi e fortemente orientati all’accoglienza e all’informazione. Offrono alle famiglie e agli studenti l’opportunità di conoscere da vicino un sistema educativo caratterizzato da flessibilità, personalizzazione e attenzione alle attività extracurricolari. La possibilità di interfacciarsi direttamente con la comunità scolastica, visitare le strutture e ascoltare testimonianze rende questi momenti fondamentali per compiere scelte consapevoli, sia per chi risiede negli Stati Uniti sia per chi proviene dall’estero.</p>
<p>Negli <strong>ultimi anni, anche la scuola Daisy, la Holden e i licei Pascal di Chieri hanno iniziato a seguire il modello di visita delle scuole americane</strong>, ispirandosi a pratiche consolidate negli Stati Uniti. Questi istituti hanno introdotto open day e visite strutturate, mirate a facilitare l&#8217;orientamento di famiglie e studenti nella scelta del percorso scolastico, molto simili a quanto avviene oltre oceano.<br />
Le visite nelle scuole di Chieri offrono momenti cruciali in cui le famiglie possono conoscere da vicino l&#8217;ambiente educativo. Questi eventi sono progettati per presentare le opportunità formative, i programmi extracurriculari e le modalità di integrazione nel contesto scolastico. Proprio come negli Stati Uniti, anche presso la Daisy, la Holden e i licei Pascal sono previsti tour guidati delle strutture, che includono aule, laboratori, biblioteche e spazi ricreativi. Gli studenti e le famiglie hanno l&#8217;opportunità di incontrare dirigenti e docenti, così come studenti attuali ed ex-alunni, per una condivisione di esperienze e informazioni pratiche.</p>
<p>Ad esempio, il liceo Pascal ha messo in atto incontri informativi e laboratori aperti a tutti, simili agli open day americani, dove i partecipanti possono interagire direttamente con i docenti e scoprire la filosofia educativa della scuola. Allo stesso modo, la scuola Holden ha organizzato eventi che combinano visite in presenza con modalità virtuali, per garantire l&#8217;accessibilità a tutte le famiglie, proprio come avviene in molte scuole negli Stati Uniti.<br />
Inoltre, la personalizzazione del curriculum è un aspetto centrale anche nelle scuole di Chieri, dove gli studenti possono scegliere materie opzionali in aggiunta a quelle obbligatorie, riflettendo l&#8217;approccio americano. <strong>Le attività extracurricolari</strong>, che includono potenziamenti linguistici e club studenteschi, <strong>sono valorizzate come parte integrante della vita scolastica</strong>, parallele a quelle presenti nelle scuole statunitensi.</p>
<p>L&#8217;influenza del modello americano di open day e visite scolastiche sta emergendo anche in realtà come la scuola Daisy, la Holden e i licei Pascal, offrendo un&#8217;opportunità unica per famiglie e studenti di esplorare le possibilità educative in un contesto più flessibile e accogliente, favorendo scelte consapevoli per il futuro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://istitutopascalchieri.it/come-funzionano-gli-open-day-nelle-scuole-degli-stati-uniti-e-nelle-scuole-internazionali-di-chieri/">Come funzionano gli open day nelle scuole degli Stati Uniti e nelle scuole internazionali di Chieri</a> proviene da <a href="https://istitutopascalchieri.it">Istituto Pascal Chieri</a>.</p>
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		<title>Le tre scuole Internazionali bilingue di Chieri: innovazione e formazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ipc@admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 06:00:28 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Chieri, cittadina di origini medievali vicino a Torino, è sede di tre istituzioni educative di rilievo: la scuola elementare Daisy, la scuola media Holden e i licei Pascal. Queste scuole sono un esempio di come il sistema educativo possa combinare un’istruzione di qualità con un approccio innovativo e internazionale. In questo articolo, esploreremo tre aspetti distintivi di queste tre scuole, rinomate fra le <strong>scuole paritarie di Torino</strong>: il laboratorio di robotica e STEM, l’insegnamento della materia &#8220;dibattito&#8221; o &#8220;debat&#8221; e il curriculum Cambridge.</p>
<h2>Laboratori Stem e scuola con lingua cinese a Torino</h2>
<p>Le <strong>scuole internazionali bilingue</strong> di Chieri offrono agli studenti un laboratorio di robotica che rappresenta un elemento fondamentale del programma STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics).<br />
In genere i genitori si chiedono qual è il <strong>significato di Stem</strong>?<br />
STEM indica l&#8217;insieme delle quattro discipline sopracitate unitamente ad un approccio didattico che le integra per risolvere problemi del mondo reale, stimolare l&#8217;innovazione e preparare agli studi e alle carriere in questi settori.<br />
Questo approccio basato sul &#8220;<strong>learning by doing</strong>&#8221; ossia <strong>imparare facendo</strong> permette agli studenti di acquisire competenze pratiche fin dalla giovane età.</p>
<p>Alla Scuola Elementare Daisy già dai primi anni, i bambini possono partecipare a progetti semplici, come la costruzione di robot utilizzando kit di robotica educativa, come LEGO WeDo. Per esempio, possono programmare i loro robot affinché eseguano compiti basilari, come seguire una linea tracciata o suonare una melodia. Queste attività allenano la curiosità scientifica e introducono concetti fondamentali di programmazione e ingegneria, creando un ambiente di apprendimento stimolante.</p>
<p>Alla Holden, <strong>Middle school</strong> o media, il programma diventa più avanzato. Gli studenti possono lavorare su progetti complessi, come la creazione di droni o robot autonomi utilizzando piattaforme come Arduino o Raspberry Pi. Un esempio concreto è il progetto di costruzione di un robot che deve rilevare ostacoli e navigare in uno spazio definito. Attraverso queste attività, gli studenti imparano non solo i concetti STEM, ma anche abilità come il lavoro di squadra e la risoluzione di problemi.<br />
Al liceo scientifico Pascal gli studenti si dedicano a studi più approfonditi. Ogni anno è possibile focalizzarsi su temi specifici: nel primo anno, si potrebbe progettare un braccio robotico programmabile; nel secondo anno, un progetto sulle energie rinnovabili potrebbe richiedere l&#8217;assemblaggio di un robot solare. Nel terzo anno, potrebbero esplorare il machine learning creando un software che riconosce immagini o suoni. Negli anni quarto e quinto, gli studenti possono lavorare a progetti di ricerca avanzata, come l&#8217;utilizzo di algoritmi per ottimizzare l&#8217;efficienza di un sistema robotico.</p>
<p>L&#8217;insegnamento della materia di dibattito o &#8220;<strong>debate</strong>&#8221; è un altro elemento distintivo delle scuole di Chieri, progettato per stimolare il pensiero critico e l&#8217;abilità di argomentazione degli studenti. Il &#8220;<strong>debate</strong>&#8221; nelle scuole internazionali è un metodo didattico basato su un confronto argomentativo regolato tra due squadre su una specifica mozione, che sviluppa competenze trasversali come il pensiero critico, il lavoro di squadra, l&#8217;oratoria e l&#8217;uso di una lingua straniera.<br />
Quali sono gli <strong>argomenti di dibattito</strong>?<br />
Gli <strong>argomenti di dibattito</strong> coprono temi politici, economici, sociali e di diritti umani, ma possono anche includere questioni relative alla filosofia, al diritto, all&#8217;etica e alle materie scolastiche come scienza e storia. L&#8217;obiettivo è analizzare questioni complesse, sviluppare il pensiero critico e affinare le capacità oratorie e di argomentazione.</p>
<p>A partire dalla quinta elementare, gli alunni affrontano argomenti attuali e rilevanti, preparandosi per il futuro, inclusi percorsi come il International Baccalaureate Diploma o <strong>Ib</strong>. In un mondo dove le capacità comunicative e di leadership sono fondamentali, queste lezioni forniscono agli studenti gli strumenti necessari per esprimere le proprie opinioni in modo articolato e persuasivo.</p>
<p>Alla Daisy, negli ultimi due anni, le lezioni di dibattito si concentrano su temi accessibili e coinvolgenti. Gli studenti partecipano a discussioni su argomenti semplici, come &#8220;Dovremmo avere una mensa scolastica più salutare?&#8221; Qui, imparano a formulare le loro opinioni e a ascoltare quelle dei compagni. Attraverso giochi di ruolo e simulazioni, possono impersonare figure storiche o personaggi famosi, rendendo l&#8217;interazione più vivace e formativa.</p>
<p>Alla scuola media Holden, il &#8220;<strong>debate</strong>&#8221; si struttura in modo più complesso. Gli studenti affrontano temi come &#8220;L&#8217;uso dei social media è più dannoso che utile?&#8221; In gruppi, preparano argomentazioni e controargomentazioni, sviluppando capacità di ricerca e analisi critica. Organizzando dibattiti formali, dove due squadre si confrontano, gli studenti imparano a sostenere le proprie idee con fonti affidabili, praticando così l&#8217;arte della retorica e ricevendo feedback dai compagni e docenti.</p>
<p>Nelle classi del Liceo Pascal il dibattito si trasforma in un&#8217;opportunità per affrontare questioni globali e sociali. Gli studenti partecipano a competizioni di dibattito, affinando le loro abilità nel presentare argomenti complessi. Possono affrontare domande provocatorie come &#8220;È giusto limitare la libertà di espressione per motivi di sicurezza?&#8221; Gli studenti devono non solo difendere le loro tesi ma anche anticipare le obiezioni. Attraverso l&#8217;analisi di dibattiti pubblici e la pratica di tecniche di comunicazione, sviluppano competenze essenziali per la loro vita futura.<br />
Le scuole dell&#8217;Istituto Pascal di Chieri hanno scelto di introdurre la materia &#8220;<strong>debate</strong>&#8221; nel curriculum per avvicinarsi sempre di più al modello di scuola internazionale. Questa scelta favorisce l&#8217;acquisizione di abilità comunicative essenziali, incoraggia gli studenti verso il rispetto e la comprensione delle diverse culture e punti di vista, essenziali in un contesto globalizzato.</p>
<p>Infine, il curriculum Cambridge rappresenta un punto di forza delle <strong>scuole superiori a Torino</strong> e provincia, e delle <strong>scuole medie a Torino</strong> e provincia. Nel nostro caso la scuola media internazionale Holden e la scuola elementare Daisy con il Curriculum Cambridge offrono un percorso educativo standardizzato e di alta qualità riconosciuto a livello internazionale. Gli studenti della Lower secondary schools o scuola secondaria di primo grado Holden<br />
che scelgono il curriculum Cambridge hanno l&#8217;opportunità di prepararsi per l’International Baccalaureate Diploma Program, o per il doppio diploma americano, titoli che aprono le porte a università prestigiose in tutto il mondo. Grazie a questo curriculum, non solo acquisiscono conoscenze avanzate, ma sviluppano anche competenze trasversali preziose per il mondo del lavoro e per la vita quotidiana.</p>
<p>Le <strong>scuole internazionali bilingue</strong> di Chieri, attraverso i loro laboratori di robotica e STEM, l’insegnamento della materia di dibattito e il curriculum Cambridge, offrono un&#8217;educazione di alta qualità che prepara gli studenti ad affrontare con successo le sfide del mondo globalizzato. Le esperienze pratiche e formative rendono gli alunni protagonisti attivi del loro apprendimento, facendo di Chieri un punto di riferimento per l&#8217;<strong>istruzione bilingue</strong> nella regione.</p>
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		<title>Scuole Statali e Scuole Paritarie: un confronto approfondito</title>
		<link>https://istitutopascalchieri.it/scuole-statali-e-scuole-paritarie-un-confronto-approfondito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ipc@admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2026 11:55:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Daisy]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><strong>La differenza principale tra le scuole statali e le scuole paritarie</strong> riguarda la loro gestione e finanziamento.</div>
<div></div>
<div><strong>Le scuole statali sono completamente finanziate e gestite dallo Stato</strong>, garantendo un&#8217;istruzione gratuita e un curriculum nazionale stabilito dal Ministero dell&#8217;Istruzione. Questo approccio assicura un&#8217;educazione uniforme in tutto il paese, permettendo a tutti gli studenti di seguire le stesse linee guida educative.</div>
<div></div>
<div>Al contrario,<strong> le scuole paritarie, pur essendo di natura privata, ricevono un riconoscimento dallo Stato e devono rispettare i requisiti normativi</strong>. Sebbene abbiano la libertà di variare i programmi e scegliere modelli educativi specifici, queste scuole sono tenute a mantenere standard equivalenti a quelli delle scuole statali.</div>
<div></div>
<div><strong>Gli studenti nelle scuole paritarie devono pagare una retta</strong>, dato che non ricevono finanziamenti statali, ma l’introduzione del Buono Scuola da parte di molte Regioni italiane ha reso più accessibile la frequenza a queste istituzioni, coprendo una parte delle spese.</div>
<div></div>
<div>Negli ultimi anni, le scuole paritarie hanno attirato un&#8217;attenzione crescente nel panorama educativo italiano, grazie alla loro<strong> autonomia scolastica che consente loro di operare in modo flessibile e personalizzato</strong>. Questa autonomia permette alle scuole di definire il proprio curricolo, scegliendo le materie e i programmi da offrire in base alle esigenze specifiche degli studenti.</div>
<div></div>
<div>Ad esempio, presso <strong>le nostre scuole paritarie, come la Scuola Media Holden, i Licei Pascal, sono state introdotte lingue come il cinese e l&#8217;inglese, utilizzando il curriculum Cambridge e il curriculum Confucio</strong>. Da quest’anno, inoltre, è stata integrata la materia robotica nel curriculum delle scienze matematiche, coinvolgendo gli studenti in un&#8217;area innovativa e in crescita.</div>
<div></div>
<div>Le scuole paritarie possono anche organizzare il proprio orario scolastico in modo da soddisfare le esigenze della comunità scolastica. <strong>Le scuole paritarie hanno la libertà di gestire orari, attività extracurriculari e modalità di valutazione</strong>, rispondendo così in maniera tempestiva alle necessità di studenti e famiglie.</div>
<div></div>
<div>Un altro aspetto vantaggioso delle scuole paritarie è la possibilità di adottare metodologie didattiche innovative. <strong>Approcci come l’apprendimento cooperativo, il problem-based learning e l’educazione all’aria aperta</strong> possono essere facilmente integrati nel curriculum, facilitando un coinvolgimento più attivo e stimolante degli studenti. Le nostre scuole, da tempo, hanno scelto di adottare un metodo ispirato al modello finlandese, che promuove l&#8217;autonomia degli studenti, esperienze all&#8217;aperto e un approccio didattico esperienziale.</div>
<div></div>
<div>L&#8217;autonomia scolastica permette anche alle scuole paritarie di<strong> selezionare e formare il proprio personale docente</strong>, rispettando comunque le classi di concorso stabilite dal Ministero. Ciò consente di valorizzare le competenze degli insegnanti e di creare team educativi motivati e pronti a sperimentare nuove pratiche didattiche.</div>
<div></div>
<div>In merito alla gestione delle risorse finanziarie, le scuole paritarie possono reperire fondi attraverso le iscrizioni, donazioni e attività di fundraising. Questo consente loro di <strong>investire in progetti e risorse che soddisfano direttamente le necessità dei propri studenti.</strong> Inoltre, collaborazioni con enti locali e associazioni per realizzare progetti educativi speciali arricchiscono ulteriormente l’offerta formativa.</div>
<div></div>
<div><strong> I nostri licei, la Scuola Media Holden e la Scuola Elementare Daisy collaborano annualmente con associazioni locali</strong> per iniziative come &#8220;Un abbraccio alla demenza&#8221;, laboratori di lettura per i bambini nei nidi della città e progetti per il mantenimento dei beni comuni.</div>
<div></div>
<div>Infine, un&#8217;altra funzione essenziale delle scuole paritarie è fornire orientamento scolastico e professionale. Attraverso attività di supporto personalizzato, queste scuole possono <strong>aiutare gli studenti a prendere decisioni consapevoli riguardo al loro futuro</strong>, offrendo consulenze e opportunità di stage che li preparano per il mondo del lavoro.</div>
<div></div>
<div>Oltre alle scuole paritarie, esistono anche le &#8220;scuole non paritarie&#8221;, come la scuola elementare Daisy.</div>
<div>Il riconoscimento della condizione di “scuola non paritaria” comporta l’iscrizione nell’elenco regionale delle scuole non paritarie. Per il mantenimento dell’iscrizione nell’elenco regionale delle scuole non paritarie la scuola deve dichiarare espressamente all&#8217; Ufficio Scolastico Regionale,</div>
<div>entro il 31 marzo di ciascun triennio successivo alla prima iscrizione, la propria volontà di restare</div>
<div>iscritta nel suddetto elenco nonché la permanenza del possesso dei requisiti richiesti dal Mim.</div>
<div></div>
<div>Essere una scuola elementare non paritaria certificata dal Ministero dell&#8217;Istruzione offre numerosi vantaggi che contribuiscono a creare un ambiente educativo stimolante e personalizzato, come nell&#8217;esempio della Scuola Elementare Daisy. Prima di tutto, queste scuole <strong>godono di un&#8217;autonomia educativa che consente loro di definire liberamente piani di studio e metodologie didattiche</strong>, adattando così l&#8217;offerta formativa alle diverse esigenze degli studenti e delle loro famiglie. Questo approccio flessibile permette anche di rispondere rapidamente ai cambiamenti nel panorama educativo, senza dover seguire rigidamente le linee guida statali.</div>
<div></div>
<div>Le scuole non paritarie, come la Scuola Elementare Daisy, possono integrare <strong>approcci innovativi</strong> all&#8217;insegnamento e gestire le proprie attività scolastiche con meno vincoli burocratici, utilizzando <strong>tecnologie moderne e metodologie all&#8217;avanguardia</strong>. Questo ambiente di apprendimento, generalmente più contenuto in termini di dimensioni, favorisce relazioni più familiari e strette tra insegnanti, studenti e genitori, creando un forte senso di comunità.</div>
<div></div>
<div><strong>Essere riconosciuti dal Ministero dell&#8217;Istruzione offre un ulteriore livello di credibilità</strong>, rassicurando le famiglie sulla qualità dell&#8217;istruzione ricevuta e facilitando l&#8217;accesso a finanziamenti e risorse esterne. Grazie a questa iscrizione, istituzioni come la nostra Scuola Elementare Daisy possono sviluppare progetti specifici, concentrandosi su aree come l&#8217;educazione ambientale, le lingue straniere o le arti, attirando famiglie con interessi educativi particolari.</div>
<div></div>
<div>Sebbene ci siano differenze significative tra scuole statali, scuole paritarie in termini di gestione e finanziamento, entrambe possono offrire un&#8217;istruzione di qualità. <strong>Le scuole paritarie, grazie alla loro autonomia, riescono a rispondere meglio alle esigenze dei propri studenti</strong>, creando opportunità significative e personalizzate per il loro sviluppo e apprendimento.</div>
<p>L'articolo <a href="https://istitutopascalchieri.it/scuole-statali-e-scuole-paritarie-un-confronto-approfondito/">Scuole Statali e Scuole Paritarie: un confronto approfondito</a> proviene da <a href="https://istitutopascalchieri.it">Istituto Pascal Chieri</a>.</p>
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		<title>Eccellenza Internazionale al Liceo Pascal: il progetto eTwinning riceve il Certificato di Qualità Nazionale!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ipc@admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2026 11:11:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Linguistico]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Scientifico]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze Umane]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="pl-4854"  class="panel-layout" ><div id="pg-4854-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-4854-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-4854-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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<hr />
<p>&nbsp;</p>
</div>
</div></div></div></div><div id="pg-4854-1"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-4854-1-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-4854-1-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="1" ><div
			
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	<p>Siamo orgogliosi di annunciare un nuovo prestigioso traguardo per il nostro Istituto! Il progetto eTwinning "<strong>Active lifestyle, use of technological media and obesity in adolescents</strong>" è stato insignito del <strong>Certificato di Qualità Nazionale</strong>, un riconoscimento che premia l’innovazione didattica e la qualità della collaborazione europea.<br />
Il progetto ha visto i nostri studenti del Liceo Pascal lavorare fianco a fianco con i coetanei spagnoli del <strong>C.P.I. San Tomé do Carballo</strong>. Insieme, un gruppo di ben <strong>139 ragazzi</strong> ha condotto un’indagine statistica approfondita sugli stili di vita, l’uso delle tecnologie e il benessere degli adolescenti.</p>
<p>Attraverso questo percorso, i nostri studenti hanno potuto:<br />
• Migliorare le <strong>competenze linguistiche</strong> in inglese.<br />
• Sviluppare <strong>competenze digitali e matematiche</strong> attraverso l'analisi dei dati.<br />
• Riflettere sull'importanza di uno stile di vita attivo, confrontando le proprie abitudini con quelle dei partner europei.</p>
<p>Dai dati raccolti, ad esempio, è emerso che i nostri studenti italiani dedicano circa 15 minuti in più allo sport durante la settimana rispetto ai partner spagnoli, sebbene tendano a passare più tempo seduti.</p>
<p>Questo premio conferma la validità del nostro metodo "<strong>learning by doing</strong>" e l’impegno costante del Liceo Pascal verso l’internazionalizzazione e l’eccellenza educativa. Un plauso speciale va a tutti gli studenti e ai docenti che hanno reso possibile questo successo!</p>

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</div></div></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://istitutopascalchieri.it/eccellenza-internazionale-al-liceo-pascal-il-progetto-etwinning-riceve-il-certificato-di-qualita-nazionale/">Eccellenza Internazionale al Liceo Pascal: il progetto eTwinning riceve il Certificato di Qualità Nazionale!</a> proviene da <a href="https://istitutopascalchieri.it">Istituto Pascal Chieri</a>.</p>
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		<title>Darwin</title>
		<link>https://istitutopascalchieri.it/darwin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ipc@admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2026 09:53:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Linguistico]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Scientifico]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze Umane]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il giorno di Darwin (Darwin Day) è una celebrazione in onore di<a href="https://istitutopascalchieri.it/darwin/"> ...</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>giorno di Darwin</strong> (Darwin Day) è una celebrazione in onore di Charles Darwin che si tiene in occasione dell&#8217;anniversario della sua nascita, il 12 febbraio.</p>
<p>Charles Darwin era un biologo e naturalista celebre per aver formulato la teoria dell&#8217;evoluzione delle specie vegetali e animali per selezione naturale. Un po’ il pioniere di tutto quello che il cuore della scienza.<br />
Noi viviamo immersi nella scienza, il funzionamento del nostro corpo e scienza, lo è tutto quello che mangiamo con la piramide alimentare, carboidrati, proteine grassi, lo sono le perturbazioni atmosferiche, gli eventi climatici sempre più catastrofici, le nuvole in cielo che, se sai leggere come facevano gli antichi marinai, ti sapranno dire meglio del meteo, quale sarà il tempo atteso.</p>
<p>La <strong>Formula 1</strong>, l’<strong>accelerazione</strong>, la <strong>velocità banalmente la forza di gravità</strong> che ci permette di camminare e di non fluttuare come invece accade nello spazio, le stelle, gli animali domestici e non. Io arrivo dal mondo della ricerca, dove impari presto che tutto quello che è stato studiato e analizzato prima di te può essere ancora migliorato, a ampliato e perfezionato scienze e una materia che solitamente incuriosisce e attrae, io cerco sempre di non basarmi sul libro, sulle medie incomincio a spiegare e poi da lì inevitabilmente partono le mani alzate, le domande, le curiosità, si aprono discussioni e dibattiti. In tutti gli argomenti possibili chiedo loro di approfondire, di aggiornarsi, di guardare qual è l’ultima notizia relativa a un fenomeno, perché, come insegno loro la scienza cambia di minuto in minuto gli scienziati di ogni branca della scienza lavorano incessantemente per scoprire quello che ancora non è stato scoperto e per potenziare al massimo quello che già c’è, andando a toccare tutti i punti e tutti gli ambiti della nostra vita.</p>
<p>Sul <strong>liceo il libro non lo faccio neanche usare</strong>, racconto loro l’argomento del giorno, qualcuno a turno ogni volta viene alla lavagna e lo schematizza, prendono appunti e anche lì, inevitabilmente di tempesta di domande chiedo a loro prima ancora di spiegarlo, io, qual è secondo la loro opinione la risposta corretta l’elezioni di scienze devono essere così, interattive, piene di domande, e a volte può succedere che loro si stupiscano, perché qualcosa non era come pensavano.</p>
<p>La scienza è piena di fatti sorprendenti: i polpi hanno tre cuori, il miele non scade mai, il nostro corpo brilla ma non lo vediamo, i fulmini sono più caldi del Sole e le piante comunicano tra loro. Altre curiosità includono il fatto che il DNA umano contiene resti di virus antichi, i batteri superano le nostre cellule, un osso è più resistente dell&#8217;acciaio, il cervello ha più sinapsi delle stelle nella Via Lattea e Saturno potrebbe galleggiare sull&#8217;acqua.</p>
<p>Far scattare in loro la scintilla della curiosità e mantenerli sempre in progressiva ricerca è uno dei momenti più belli del mio insegnamento di materie scientifiche.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Micol Rigoni</em></p>
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		<title>Iscrizioni scolastiche 2026/2027: date e novità</title>
		<link>https://istitutopascalchieri.it/iscrizioni-scolastiche-2026-2027-date-e-novita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ipc@admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Dec 2025 15:32:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Daisy]]></category>
		<category><![CDATA[Holden]]></category>
		<category><![CDATA[Linguistico]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="pl-4616"  class="panel-layout" ><div id="pg-4616-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-4616-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-4616-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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	<p>Il <strong>Ministero dell'Istruzione e del Merito</strong> ha comunicato ufficialmente le date per le iscrizioni scolastiche relative all’anno 2026/2027 durante un recente incontro sindacale in attesa della circolare. <strong>Le iscrizioni avranno luogo dal 13 gennaio al 14 febbraio 2026 e saranno gestite attraverso la piattaforma online a partire dalle 8:00 del 13 gennaio fino alle 20:00 del 14 febbraio</strong>.</p>
<p>Questa procedura riguarda le istituzioni del primo e secondo ciclo di istruzione. Le scuole hanno tempo fino al 10 gennaio alle ore 14:00 per personalizzare i moduli di iscrizione; l’aggiornamento del Piano Triennale dell’Offerta Formativa deve essere completato entro il 12 gennaio, giorno prima dell'inizio ufficiale delle iscrizioni.</p>
<p>Per <strong>accedere alla piattaforma</strong> è necessario utilizzare credenziali <strong>SPID</strong>, <strong>CIE</strong>, <strong>CNS</strong> o <strong>eIDAS</strong>.</p>
<p>È importante notare che la modalità di iscrizione online non si applica alle scuole dell'infanzia, che utilizzeranno ancora moduli cartacei.</p>
<p>Inoltre, sono state introdotte novità riguardanti l’istruzione parentale. I genitori che optano per questa scelta dovranno presentare una comunicazione cartacea al dirigente scolastico di una scuola del grado di riferimento nel loro comune di residenza, entro il termine delle iscrizioni online, ovvero il 14 febbraio 2026. Le linee guida per l'istruzione parentale saranno fornite in seguito con ulteriori dettagli operativi.</p>
<p><strong>All'interno della Piattaforma Unica</strong>, gli utenti troveranno informazioni utili sugli istituti scolastici con la funzionalità “<strong>Cerca la tua scuola</strong>” e sezioni dedicate all’orientamento, per supportare famiglie e studenti della scuola secondaria di primo grado nella scelta del percorso formativo e professionale.</p>
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</div></div></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://istitutopascalchieri.it/iscrizioni-scolastiche-2026-2027-date-e-novita/">Iscrizioni scolastiche 2026/2027: date e novità</a> proviene da <a href="https://istitutopascalchieri.it">Istituto Pascal Chieri</a>.</p>
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		<title>Trasferimento scolastico: guida alle procedure necessarie</title>
		<link>https://istitutopascalchieri.it/trasferimento-scolastico-guida-alle-procedure-necessarie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ipc@admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Nov 2025 16:53:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Daisy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle nostre scuole, il liceo Pascal, la scuola media Holden e la<a href="https://istitutopascalchieri.it/trasferimento-scolastico-guida-alle-procedure-necessarie/"> ...</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://istitutopascalchieri.it/trasferimento-scolastico-guida-alle-procedure-necessarie/">Trasferimento scolastico: guida alle procedure necessarie</a> proviene da <a href="https://istitutopascalchieri.it">Istituto Pascal Chieri</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="pl-4494"  class="panel-layout" ><div id="pg-4494-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-4494-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-4494-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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	<p>Nelle nostre scuole, il <strong>liceo Pascal</strong>, la <strong>scuola media Holden</strong> e la <strong>scuola primaria Daisy</strong>, gli studenti frequentemente si trasferiscono durante l'anno scolastico. Questo fenomeno riflette le dinamiche familiari e le scelte individuali che influenzano il loro percorso educativo. Di seguito, seguirà un approfondimento che esamina la normativa che regola i trasferimenti da scuola a scuola.</p>
<p>Il decreto legge 9 settembre 2025, numero 127, all’articolo 1 - comma 3 afferma: "<strong>nell'ambito del primo biennio dei percorsi della scuola secondaria di secondo grado, gli studenti possono richiedere, entro e non oltre i 31 gennaio di ciascun anno scolastico, l'iscrizione alla corrispondente classe di altro indirizzo, articolazione o opzioni. L'istituzione scolastica individuata per la successiva frequenza adotta interventi didattici integrativi volti ad assicurare l'acquisizione delle conoscenze, delle abilità e delle competenze necessarie per l'inserimento nel percorso prescelto, al fine di favorire il successo formativo e riorientamento</strong>".</p>
<p>Questo passaggio si riferisce agli studenti delle scuole superiori, specificamente del biennio. Il decreto stabilisce che gli studenti delle classi prime e seconde possono cambiare indirizzo entro e non oltre il 31 gennaio dell'anno in corso. Se uno studente decide di passare da un istituto tecnico a un liceo, o da un liceo di indirizzo scientifico a uno di indirizzo linguistico, sarà la scuola scelta dallo studente ad avere il compito di predisporre interventi didattici per garantire che lo studente abbia acquisito le competenze necessarie.</p>
<p><strong>Se lo studente desidera semplicemente cambiare scuola senza modificare l'indirizzo, la scadenza per il trasferimento rimane fissata al 15 marzo.</strong></p>
<p>Per quanto riguarda il terzo e il quarto anno il decreto chiarisce: "a decorrere dal terzo anno dei percorsi della scuola secondaria di secondo grado, gli studenti, all'esito dello scrutinio finale, possono richiedere l'iscrizione a una classe corrispondente di altro percorso, indirizzo, articolazioni opzioni del medesimo grado di scuola, presso l'istituzione scolastica individuata per la prosecuzione degli studi, previo superamento di un esame integrativo. L'<strong>esame integrativo si svolge in un'unica sessione</strong> da concludersi prima dell'inizio delle lezioni". Molto semplicemente gli studenti del terzo e del quarto anno, hanno la possibilità di cambiare indirizzo dopo aver completato l'anno scolastico (devono concludere l'anno scolastico a giugno) e superare un esame integrativo che andrà a coprire le materie non affrontate nel nuovo indirizzo scelto. Tale esame integrativo verrà organizzato dalla nuova scuola entro il 31 agosto, termine di chiusura dell'anno scolastico. Se lo studente dovesse avere debiti formativi a settembre, affronterà l'esame integrativo con riserva, che significa che avrà validità solo se supererà l'esame di settembre nella scuola di provenienza.</p>
<p>Quando si tratta di trasferire un alunno dalla scuola primaria (elementari) o dalla scuola secondaria di primo grado (medie), non esiste un limite di tempo specifico per la richiesta. Tuttavia, è consigliabile presentarne la domanda entro il primo quadrimestre. Questo permette una migliore valutazione e integrazione dell'alunno nel nuovo contesto scolastico, dando ai nuovi insegnanti il tempo necessario per conoscere lo studente.</p>
<p><strong>Per completare il trasferimento durante l'anno scolastico, è necessario presentare alcuni documenti</strong>. Innanzitutto, bisogna inviare una richiesta al Dirigente Scolastico o al Coordinatore Didattico della scuola di destinazione, specificando i motivi del trasferimento. La Segreteria della nuova scuola risponderà alla richiesta, generalmente in base alla disponibilità di posti nelle classi. Dopo aver ricevuto l'accettazione dalla nuova scuola, è sufficiente scaricare il modulo di iscrizione dal sito dell'istituto, compilarlo e inviarlo alla segreteria insieme al nullaosta, che deve essere richiesto preventivamente alla Segreteria della scuola di provenienza.</p>
<p><strong>La richiesta di nullaosta può essere inviata via email</strong>. <strong>Se il motivo del trasferimento è adeguatamente giustificato</strong>, il nullaosta deve essere rilasciato senza difficoltà. Infine, la scuola di provenienza invierà la documentazione (fascicolo personale dello studente ) alla nuova istituzione.</p>
<p>Molti genitori scelgono di trasferire i propri figli nelle nostre istituzioni scolastiche, i licei paritari Pascal, la scuola secondaria di primo grado paritaria Holden e la scuola primaria Daisy, per diversi motivi. Le nostre scuole si distinguono per le opportunità di studio pomeridiano, il supporto nello svolgimento dei compiti e una particolare attenzione all’apprendimento delle lingue. I programmi educativi prevedono ore dedicate all’inglese, poiché la scuola primaria Daisy e la scuola media Holden fanno parte del <a href="https://istitutopascalchieri.it/cambridge-program/" target="_blank" rel="noopener"><strong>CIRCUITO CAMBRIDGE INTERNATIONAL SCHOOL</strong></a>. In particolare, la primaria Daisy ha adottato il Cambridge Primary, mentre la scuola media Holden segue il Cambridge Lower Secondary.</p>
<p>Anche lo studio del cinese, in collaborazione con l'<a href="https://istitutopascalchieri.it/istituo-confucio/" target="_blank" rel="noopener"><strong>ISTITUTO CONFUCIO</strong></a> dell’Università degli Studi di Torino, è un motivo che spinge i genitori a scegliere le nostre scuole. Inoltre, l'introduzione del laboratorio di robotica e STEM ha arricchito la nostra offerta formativa, contribuendo a renderle ancora più attraenti.</p>
<p>Le attività extracurricolari rappresentano un ulteriore richiamo per le famiglie, poiché offrono un ampio ventaglio di opzioni, dallo sport all’arte, dalla musica ai laboratori creativi e STEM, consentendo agli studenti di scoprire e coltivare i propri talenti al di fuori del tradizionale percorso accademico.</p>
<p>Un aspetto molto apprezzato dai genitori è la nostra <strong>attenzione al benessere emotivo e sociale degli studenti</strong>. Le classi numericamente ridotte favoriscono interazioni più significative con gli insegnanti, garantendo un'attenzione personalizzata che ottimizza l’apprendimento.</p>
<p>Questi elementi, insieme a una comprovata alta percentuale di successo scolastico degli ex alunni, fanno -delle nostre scuole un'opzione desiderabile e attraente per chi cerca una formazione di qualità per i propri figli.</p>
<p>Per chi desidera <strong>visitare le nostre scuole o trasferire il proprio figlio</strong> presso le nostre istituzioni, <strong>sono disponibili le istruzioni fornite di seguito</strong>.</p>
</div>
</div></div></div></div><div id="pg-4494-1"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-4494-1-0"  class="panel-grid-cell" ><div class="panel-cell-style panel-cell-style-for-4494-1-0" ><div id="panel-4494-1-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child" data-index="1" ><div class="panel-widget-style panel-widget-style-for-4494-1-0-0" ><div
			
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	<p style="text-align: center;"><em><span style="color: #000000;">Domanda di iscrizione</span></em></p>
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	<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #008ecf;">Scuola Elemetare </span><span style="color: #008ecf;">Daisy</span></strong></p>
</div>
</div></div></div><div id="panel-4494-1-0-2" class="so-panel widget widget_sow-button panel-last-child" data-index="3" ><div
			
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			Scarica		</span>
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	<p style="text-align: center;"><em><span style="color: #000000;">Domanda di iscrizione</span></em></p>
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	<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #008ecf;">Media Internazionale Holden</span></strong></p>
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	<p style="text-align: center;"><em><span style="color: #000000;">Domanda di iscrizione</span></em></p>
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	<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #008ecf;">Licei </span><span style="color: #008ecf;">Pascal Chieri</span></strong></p>
</div>
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	</div>
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		<item>
		<title>Che cosa pensiamo noi dei compiti a casa?</title>
		<link>https://istitutopascalchieri.it/che-cosa-pensiamo-noi-dei-compiti-a-casa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ipc@admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2025 10:58:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Daisy]]></category>
		<category><![CDATA[Holden]]></category>
		<category><![CDATA[Linguistico]]></category>
		<category><![CDATA[Scientifico]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze Umane]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo stati tante volte in Finlandia, in Norvegia, in Svezia, in Polonia<a href="https://istitutopascalchieri.it/che-cosa-pensiamo-noi-dei-compiti-a-casa/"> ...</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://istitutopascalchieri.it/che-cosa-pensiamo-noi-dei-compiti-a-casa/">Che cosa pensiamo noi dei compiti a casa?</a> proviene da <a href="https://istitutopascalchieri.it">Istituto Pascal Chieri</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Siamo stati</strong> tante volte in <strong>Finlandia</strong>, in <strong>Norvegia</strong>, in <strong>Svezia</strong>, in <strong>Polonia</strong> e poi in <strong>Danimarca</strong>. A fine mese partiremo nuovamente per la Finlandia.<br />
Quando torniamo con le nostre esperienze impresse nella nostra memoria, con entusiasmo ne parliamo ai genitori che sono in procinto di scegliere la scuola per i loro figli. I genitori dei bambini che entrano nella scuola elementare, informati da quelli che hanno già figli inseriti nel percorso scolastico, quando arrivano alla nostra <strong>Daisy</strong>, chiedono subito ragguagli su <strong>cosa significhi il metodo finlandese</strong> e cosa implichi per i loro figli appartenere a una <strong>scuola italiana che è diventata in poco tempo simile a quelle del Nord Europa</strong>. In seconda battuta e timidamente chiedono come sono organizzati i compiti che, nella normalità delle cose, vengono affidati ai bambini da fare a casa. Anche i genitori che si approcciano a iscrivere i loro figli nella nostra scuola media <strong>Holden</strong>, a metà colloquio, ci <strong>chiedono se i compiti sono veramente così tanti</strong>, come descrivono gli amici che stanno affrontando questo percorso con i loro figli, che nella normalità studiano insieme fino alle ore 11:00 di sera e poi anche il sabato e la domenica, inibendo qualsiasi iniziativa di socialità familiare, gite, tempo libero e passeggiate.<br />
I nostri viaggi e le nostre osservazioni ci hanno sempre fatto prendere una posizione netta: <strong>non si tratta di non dare compiti ai bambini e ai ragazzi a casa</strong>, poiché le esercitazioni sono importanti, <strong>bensì è importante l&#8217;organizzazione che c&#8217;è alla base</strong>.</p>
<p>Calandoci nello specifico, cerchiamo di capire le problematiche dei compiti a casa formulando una domanda: un bambino o un ragazzo che rimane a scuola dalle otto del mattino alle cinque del pomeriggio avrà ancora compiti da assolvere fino alle undici di sera? Mi pare una domanda sciocca, priva di rettitudine e di fondamento. Mi viene spontaneo rispondere dicendo che <strong>se gli studenti hanno ancora compiti è perché il tempo scuola è stato sprecato</strong>, buttato, non utilizzato. E a questo punto ci agganciamo alla <strong>didattica finlandese</strong>: con classi che non superano i 20 studenti e insegnanti formati, i ragazzi non dovrebbero passare il resto della giornata a compilare i compiti; al massimo potrebbero avere qualche pagina da leggere. <strong>Secondo voi, otto ore passate a scuola non dovrebbero bastare per fare esercitazioni, impostare il lavoro, costruire schemi, simulare interrogazioni, scrivere temi, fare esercizi di matematica e conversazione in inglese?</strong></p>
<p><strong>Harry Cooper</strong>, docente di psicologia alla <strong>Duke University</strong>, afferma: &#8220;<strong>non ci sono prove che qualsiasi quantità di compiti a casa migliori la prestazione scolastica degli alunni di scuola primaria</strong>&#8220;. Secondo il docente, non ci sono correlazioni fra lo svolgimento dei compiti a casa e il miglioramento delle competenze degli studenti. Uno studente che ha passato otto ore seduto in classe, che deve ancora subire l&#8217;immobilità pomeridiana fino a tarda ora, sicuramente non proverà amore per i libri e per il sapere, ma finirà per odiare la scuola. L&#8217;idea che l&#8217;acquisizione del sapere debba passare obbligatoriamente dalla fustigazione è un&#8217;idea fortemente radicata fra gli italiani, ed è una concezione medievale del tutto avulsa dal sistema scuola internazionale.</p>
<p>Se vogliamo esagerare, possiamo citare l&#8217;<strong>Istat</strong>, che dipinge l&#8217;<strong>Italia</strong> come il <strong>paese europeo con il maggior numero di analfabeti di ritorno</strong>. E se vogliamo giocare con i numeri, citiamo ancora l&#8217;Istat, che dichiara che il 57% degli italiani non legge neanche un libro all&#8217;anno.<br />
L&#8217;analfabetismo funzionale è lo specchio di una società che non partecipa alla vita politica e non esercita i propri diritti, una società quindi che non considera il sistema scuola come un percorso di elevazione, di formazione, di focus reale per il futuro dei propri figli, ma come un passaggio obbligato e disorientante.</p>
<p><strong>Cosa può fare la scuola per dare risposta a questa tendenza allarmante?</strong></p>
<p>La razionalizzazione dei compiti post-scuola e un maggiore coinvolgimento dei genitori nel sistema scolastico potrebbero essere una prima risposta importante. Proprio come nelle scuole internazionali, dove i genitori sono parte integrante dello scheletro portante della scuola, i quali propongono, costruiscono e si confrontano, anche la scuola italiana dovrebbe diventare una piazza aperta alle proposte.</p>
<p>Nei nostri afternoon tea con i genitori, spesso ci confrontiamo sulle modalità dei compiti pomeridiani e, in particolare, sull&#8217;implementazione di una nuova didattica al mattino, dove lo studente diventa realmente una parte integrante della lezione, adottando nuove metodologie come la <strong>Peer Education</strong> e il <strong>Cooperative Learning</strong>, dove nella prima uno studente guida l&#8217;altro nello svolgimento di un compito o nell&#8217;apprendimento di un concetto, e nella seconda un gruppo lavora a un&#8217;ampia varietà di compiti come esercizi di lettura e comprensione, risoluzione di problemi e discussioni per la produzione di elaborati.</p>
<p>Per esperienza posso dire che sia la <strong>Peer Education</strong> sia il <strong>Cooperative Learning</strong> <strong>funzionano</strong>: i ragazzi sono attenti, partecipano, sono propositivi, non c&#8217;è distrazione e non subiscono passivamente le lezioni.</p>
<p>Concludo con una provocazione: <strong>dimentichiamo i compiti a casa</strong>, lavoriamo di più a scuola e non dimentichiamo che l&#8217;intelligenza artificiale è dietro l&#8217;angolo e che i nostri studenti sono esperti informatici che dialogano e colloquiano con l&#8217;AI quotidianamente, anche quando devono fare i compiti a casa!</p>
<p>L'articolo <a href="https://istitutopascalchieri.it/che-cosa-pensiamo-noi-dei-compiti-a-casa/">Che cosa pensiamo noi dei compiti a casa?</a> proviene da <a href="https://istitutopascalchieri.it">Istituto Pascal Chieri</a>.</p>
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		<title>Iscrizioni anno scolastico 26 &#8211; 27</title>
		<link>https://istitutopascalchieri.it/iscrizioni-anno-scolastico-26-27/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ipc@admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Oct 2025 08:10:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Daisy]]></category>
		<category><![CDATA[Holden]]></category>
		<category><![CDATA[Linguistico]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Scientifico]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze Umane]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da oggi sono aperte le iscrizioni alle classi prime per l’anno scolastico 2026/2027<a href="https://istitutopascalchieri.it/iscrizioni-anno-scolastico-26-27/"> ...</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Da oggi sono aperte le iscrizioni alle <strong>classi prime per l’anno scolastico 2026/2027 in modalità online</strong> attraverso la piattaforma ministeriale <strong>UNICA</strong>.</p>
<p>Per procedere con l’iscrizione è necessario:</p>
<ol>
<li>accedere al sito <strong>UNICA – Iscrizioni online</strong>;</li>
<li>effettuare l’accesso tramite <strong>SPID, CIE o CNS</strong>;</li>
<li>compilare il modulo di iscrizione in tutte le sue parti;</li>
</ol>
<p>I codici meccanografici delle nostre scuole sono i seguenti:</p>
<p>PRIMARIA DAISY <strong>TO1E1O500D</strong></p>
<p>SECONDARIA HOLDEN <strong>TO1MNU500Z</strong></p>
<p>LICEO LINGUISTICO E SCIENZE UMANE PASCAL <strong>TOPL11500A</strong></p>
<p>LICEO SCIENTIFICO PASCAL <strong>TOPS955001</strong></p>
<p>Si ricorda che il sistema consente di:</p>
<ol>
<li>seguire lo stato della domanda in tempo reale;</li>
<li>indicare eventuali preferenze;</li>
<li>ricevere comunicazioni relative all’esito dell’iscrizione.</li>
</ol>
<p><strong>Le iscrizioni on line si chiuderanno il 14 febbraio.</strong></p>
<p>La segreteria scolastica resta a disposizione per fornire supporto alle famiglie che dovessero incontrare difficoltà nella procedura, previo appuntamento.</p>
<p>A seguito della <strong>iscrizione online effettuata sulla piattaforma UNICA</strong>, è necessario procedere con la <strong>iscrizione interna presso il nostro Istituto</strong>.</p>
<p>La modulistica richiesta per il completamento dell’iscrizione interna è disponibile:</p>
<ol>
<li>sul <strong>sito web della scuola</strong>, nella sezione dedicata alle iscrizioni-modulistica,<br />
oppure</li>
<li>può essere <strong>ritirata o richiesta presso la Segreteria didattica</strong> negli orari di apertura al pubblico.</li>
</ol>
<p>Si invita a compilare tutta la documentazione in ogni sua parte e consegnarla in segreteria anche via e-mail.</p>
<p>Per ulteriori informazioni e aggiornamenti si invita a consultare il sito della scuola e la <strong><a href="https://unica.istruzione.gov.it/portale/it/orientamento/iscrizioni" target="_blank" rel="noopener">piattaforma UNICA</a></strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://istitutopascalchieri.it/iscrizioni-anno-scolastico-26-27/">Iscrizioni anno scolastico 26 &#8211; 27</a> proviene da <a href="https://istitutopascalchieri.it">Istituto Pascal Chieri</a>.</p>
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		<title>Open Day e Porte Aperte: Esplorando le opportunità educative nelle nostre scuole di Chieri</title>
		<link>https://istitutopascalchieri.it/open-day-e-porte-aperte-esplorando-le-opportunita-educative-nelle-nostre-scuole-di-chieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ipc@admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Oct 2025 14:05:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Holden]]></category>
		<category><![CDATA[Linguistico]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Scientifico]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze Umane]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nelson Mandela ha scritto: &#8220;L&#8217;istruzione è l&#8217;arma più potente che puoi usare<a href="https://istitutopascalchieri.it/open-day-e-porte-aperte-esplorando-le-opportunita-educative-nelle-nostre-scuole-di-chieri/"> ...</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://istitutopascalchieri.it/open-day-e-porte-aperte-esplorando-le-opportunita-educative-nelle-nostre-scuole-di-chieri/">Open Day e Porte Aperte: Esplorando le opportunità educative nelle nostre scuole di Chieri</a> proviene da <a href="https://istitutopascalchieri.it">Istituto Pascal Chieri</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nelson Mandela</strong> ha scritto: &#8220;<em>L&#8217;istruzione è l&#8217;arma più potente che puoi usare per cambiare il mondo.</em>&#8221;<br />
Questa frase potrebbe essere il motto da affiggere all&#8217;ingresso di ogni scuola italiana.</p>
<p>Il <strong>nostro obiettivo è cambiare il mondo</strong>, creando un ambiente accogliente, sostenibile e giusto. L&#8217;unico strumento che abbiamo per costruire un futuro migliore è l&#8217;istruzione, che deve essere impartita sin da giovanissima età e non ha scadenza.<br />
In questo periodo, le scuole si stanno preparando per gli open day e le porte aperte, eventi dedicati ai genitori e agli studenti che, dopo aver completato la quinta elementare o la terza media, si accingono a scegliere un nuovo percorso di studio. Gli <a href="https://www.eventbrite.it/o/istituto-pascal-chieri-71617657733" target="_blank" rel="noopener"><strong>open day</strong></a>, o porte aperte, sono diventati appuntamenti fondamentali, poiché ogni scuola ha l&#8217;opportunità di presentare ai futuri studenti i propri corsi, laboratori, attività pomeridiane e tutte le novità che possono attrarre le nuove generazioni.</p>
<p>Durante gli <strong>open day</strong>, i nostri <strong>licei Pascal</strong> presenteranno il nuovo corso del liceo linguistico, con il cinese come seconda lingua curricolare, realizzato in collaborazione con l&#8217;<strong>Istituto Confucio dell&#8217;Università degli Studi di Torino</strong>. Inoltre, offriranno il liceo scientifico con una curvatura <strong>STEM</strong>, comprendente ore di robotica. Questi laboratori di robotica consentono agli studenti di costruire e programmare robot, stimolando il loro interesse per le scienze e la tecnologia in modo pratico e coinvolgente.<br />
Per gli studenti in procinto di entrare alla scuola media, la scuola media Holden, durante le porte aperte, proporrà il <strong>programma Cambridge Lower Secondary</strong>, che integra l&#8217;insegnamento delle lingue straniere con altre discipline. Inoltre, sono previsti laboratori pomeridiani di robotica dove gli studenti possono imparare a lavorare in team e sviluppare soluzioni creative a problemi reali.</p>
<p>Per i più piccoli, durante gli open day, la <strong>scuola elementare Daisy</strong> presenterà numerose novità, tra cui il cinese, anche qui <strong>in collaborazione con l&#8217;Istituto Confucio dell&#8217;Università degli Studi di Torino</strong>, illustrerà la didattica ispirata ai modelli finlandesi, integrando l&#8217;<strong>outdoor education</strong>, che permette agli alunni di apprendere fuori dalle aule, e attività di golf, che promuovono la coordinazione e l&#8217;etica del lavoro di squadra. Attraverso l&#8217;apprendimento attivo e l&#8217;educazione esperienziale, i piccoli allievi si avvicineranno ai concetti in modo più coinvolgente e pratico.<br />
Open day o porte aperte, tutte le scuole italiane si stanno preparando per affinare la propria offerta formativa, cercando di essere sempre più attrattive e avvicinandosi a modelli innovativi.</p>
<p>Le nostre scuole internazionali, grazie al programma Erasmus, stanno integrando sempre di più il <strong>metodo finlandese</strong>, diventato una parte centrale della didattica nei <strong>licei</strong>, nelle <strong>scuole medie</strong> e nelle <strong>scuole elementari</strong>.<br />
Durante le porte aperte, i genitori possono verificare di persona come si svolgono le lezioni, interagire con gli insegnanti, conoscere il corpo docente e comprendere in che modo le nostre scuole, con una nuova didattica, si differenziano dalla scuola tradizionale.</p>
<p>L&#8217;importanza degli <strong>open day</strong> e delle porte aperte risiede nella possibilità offerta alle famiglie di esplorare e comprendere in che modo le nostre scuole stanno innovando l&#8217;approccio educativo. Le esperienze pratiche, i laboratori creativi e l&#8217;integrazione delle nuove tecnologie in scuole come il liceo Pascal, la scuola media Holden e la scuola elementare Daisy dimostrano come l&#8217;istruzione possa trasformarsi in uno strumento potente per preparare i giovani a un futuro luminoso e ricco di opportunità.</p>
<p>Per saperne di più, <strong><a href="https://www.eventbrite.it/o/istituto-pascal-chieri-71617657733" target="_blank" rel="noopener">fissate un appuntamento</a></strong>!</p>
<p>L'articolo <a href="https://istitutopascalchieri.it/open-day-e-porte-aperte-esplorando-le-opportunita-educative-nelle-nostre-scuole-di-chieri/">Open Day e Porte Aperte: Esplorando le opportunità educative nelle nostre scuole di Chieri</a> proviene da <a href="https://istitutopascalchieri.it">Istituto Pascal Chieri</a>.</p>
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