Sempre più spesso i genitori si domandano quali siano i termini ultimi per un trasferimento alla scuola secondaria di primo grado, ossia la scuola media, se ci siano dei limiti di tempo e altre domande inerenti a questa argomentazione. In effetti, i genitori sono confusi; anche se il web e l’intelligenza artificiale forniscono indicazioni e esperienze vissute da altri genitori, non sempre vengono date risposte corrette e fondate sulla normativa.
Innanzitutto, bisogna distinguere fra trasferimenti da scuola statale o paritaria a scuola statale o paritaria e ritiro per continuare in una scuola come candidato esterno con esame di idoneità finale.
Facciamo degli esempi: la studentessa Marta frequenta la seconda media presso una scuola statale o paritaria della sua città. I genitori decidono di trasferire Marta in un’altra scuola statale o paritaria della sua città o del territorio circostante. Siamo arrivati quasi alla fine dell’anno scolastico; è il 2 maggio. Chissà se è possibile il trasferimento, visto che l’anno scolastico è quasi terminato?
Che cosa dice la normativa in proposito? C’è un buco nella normativa; in realtà, questa mancanza di normativa viene riempita con la regola del buon senso. La normativa non impedisce il trasferimento di Marta, ma il Dirigente scolastico o il Coordinatore didattico potrebbero opporre resistenza, dal momento che Marta dovrebbe essere valutata in tutte le materie in meno di un mese; tuttavia, non c’è divieto al trasferimento.
Porto un altro esempio pratico: l’anno scorso i genitori di Elena B. (studentessa che frequentava la classe terza) hanno chiesto il trasferimento alla nostra scuola media Holden (Elena proveniva da una scuola statale) a metà marzo. Il problema per l’accoglimento della domanda di trasferimento poteva derivare dalle prove Invalsi, che gli studenti devono sostenere presso la scuola sede di esame finale. La nostra Segreteria è riuscita ad aggiungere Elena B. nel portale Invalsi e contestualmente nella classe terza. Quindi, per un trasferimento in terza media, il termine ultimo potrebbe essere il 20 marzo, al fine di poter espletare tutte le pratiche di iscrizione ai test Invalsi.
Continuiamo con gli esempi. Daniel è un ragazzo che sta frequentando la prima media presso una scuola paritaria o statale. I genitori decidono di trasferirlo in una scuola non paritaria, parentale o di preparazione. Siamo all’inizio di marzo. Che cosa capita?
I genitori, in fretta e furia, possono ritirare Daniel e contestualmente presentare domanda di idoneità presso una scuola statale o paritaria. Non devono dimenticare di avvertire la scuola statale di zona specificando che Daniel continuerà in istruzione parentale. Il termine ultimo per il ritiro di uno studente della scuola secondaria di primo grado per continuare come studente privatista o in educazione parentale è il 15 marzo.
Decidere di ritirarsi entro il 15 marzo offre diversi vantaggi: non essere soggetti a scrutinio finale, evitare il rischio di bocciatura, perdere la qualifica di studente nella scuola statale per l’anno in corso e accedere agli esami di idoneità presso la stessa scuola o in un’altra istituzione. Attenzione: coloro che si ritirano dopo il 15 marzo rimangono in carico alla scuola e la loro situazione viene gestita come assenza prolungata.
In sintesi, quando la normativa non copre completamente la casistica, si applica la regola del buon senso. È importante ricordare che gli studenti che frequentano la scuola media, ossia la scuola secondaria di primo grado, sono soggetti all’obbligo scolastico, e l’istituto responsabile per il suo adempimento rimane la scuola secondaria di primo grado nella loro zona di residenza. Le Segreterie e i Dirigenti scolastici/Coordinatori didattici delle scuole statali o paritarie sono sempre disponibili per fornire informazioni. Consigliamo ai genitori di diffidare del passa parola; anche questo è un esempio di buon senso! È sempre meglio cercare le notizie direttamente presso la fonte!
La Segreteria della scuola secondaria di primo grado Holden e la Coordinatrice didattica sono a disposizione dei genitori che hanno ancora dei dubbi o che intendono trasferire i propri figli rispettando le regole e la normativa. Non esitate a chiamarci!
