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Pensieri positivi: il messaggio di Marco Aurelio

Pensieri positivi

La primavera è felicità: sono le giornate che iniziano a farsi più lunghe, il sole è più intenso, le finestre aperte e il profumo della natura che si risveglia. È un’emozione osservare il primo germoglio di cespuglio in giardino! Mi piace vedere i ragazzi che scendono in cortile con la maglietta a maniche corte, come se fosse giugno. Anche gli insegnanti sono più sorridenti, abbandonati gli abiti grigi e maglioni informi color caffelatte, si vedono passeggiare per i corridoi in camicia a fiori e collane colorate, quasi come se stessero per partire in crociera!

Addirittura i grandi ficus in vaso che adornano i corridoi sembrano più felici, hanno le foglie più lucide di verde intenso e i rami che tendono verso la luce. Un inno alla felicità! Già, la felicità, quel sentimento che ci fa star bene, quel sentirsi in pace con il mondo, leggeri, aperti e benevoli verso gli altri.

Marco Aurelio, nelle sue Meditazioni, ha scritto: “La felicità della tua vita dipende dalla qualità dei tuoi pensieri.” Condivido questo pensiero, lo sottoscrivo e mi piacerebbe dipingerlo sui muri della nostra scuola. Anzi, mi piacerebbe scriverlo sulla strada che porta al nostro scalone d’ingresso. Questa citazione sarebbe un modo per ricordare ai genitori e agli studenti che la bellezza della vita non dipende da ciò che capita attorno a noi, ma da come percepiamo l’accaduto.

Mi piace ricordare ai ragazzi che ad ogni problema c’è una soluzione e che le parole che diciamo devono avere solo connotazioni positive. Adoro comunicare la bellezza della vita, che passa solo da un flusso di pensieri positivi. Chi è così stolto da alzarsi al mattino con un pensiero malevolo verso una collega o verso un vicino di casa? Chi è così folle da condividere la scrivania per un’intera giornata con una persona che non gradisce? I buoni propositi per il 2026 che tutti noi insegnanti abbiamo voluto condividere con i nostri studenti si possono riassumere nella citazione di Marco Aurelio: “La felicità della tua vita dipende dalla qualità dei tuoi pensieri.”

In questa dissertazione, non dimentichiamo Aristotele, che ha fatto coincidere la felicità come il fine ultimo della vita, che si ottiene attraverso la realizzazione delle virtù. La gioia, d’altronde, non è mai un evento isolato; è piuttosto il risultato di scelte consapevoli e atti di gentilezza quotidiana. Un sorriso scambiato, una mano tesa a chi ha bisogno, e l’arte di vedere il bello anche nelle piccole cose, sono tutte pratiche che nutrono la nostra anima e ci avvicinano alla felicità.

In questo anno scolastico, continueremo ad insegnare ai nostri ragazzi le virtù positive, quelle virtù che insegneranno loro ad essere felici. Nella danza della vita, ogni passo verso la positività è una nota che arricchisce la melodia della nostra esistenza. E così, mentre la primavera sboccia attorno a noi, continuiamo a piantare i semi della gioia, sarà la nostra sfida quotidiana!

Nicoletta Coppo