News

Open Day: apriamo le porte, davvero

Open week Istituto Pascal Chieri 2026/27

Si avvicina il periodo degli Open Day e, come ogni anno, le scuole iniziano a raccontarsi.

Progetti, laboratori, lingue, attività, innovazione, viaggi, certificazioni. A volte sembra quasi che inizi una gara a chi offre di più e, diciamolo, qualche volta si arriva persino a promettere cose mirabolanti.

Ma che cos’è, in fondo, un Open Day?

L’idea originaria è molto più semplice di quello che è diventata oggi: aprire le porte della scuola. Permettere alle famiglie di entrare, vedere gli spazi, incontrare gli insegnanti e gli studenti, parlare con loro e cercare di capire che cosa succede realmente dentro quella scuola tutti i giorni.

Un momento forse meno spettacolare, ma molto più vero.

È proprio a questo tipo di Open Day che vorremmo tornare all’Istituto Pascal di via San Filippo 2, a Chieri.

Quando un genitore deve scegliere la scuola per un figlio, credo che dovrebbe cercare di andare oltre i fuochi d’artificio. Una bella presentazione può colpire, un video può emozionare, una pagina social può essere costruita molto bene. Ma poi un ragazzo in quella scuola dovrà entrare ogni mattina e passarci una parte importante della propria vita.

E allora che cosa dovrebbe guardare davvero un genitore?

Io credo che dovrebbe fare domande. Tante.

Chiedere come si svolge realmente una giornata. Chi sono gli insegnanti. Da quanto tempo lavorano nella scuola. Come vengono seguiti i ragazzi quando hanno una difficoltà. Che cosa succede quando un progetto non funziona. Come vengono affrontati i problemi. Quali delle attività presentate vengono realmente svolte durante l’anno.

E poi parlare con chi quella scuola la vive già.

Parlare con altri genitori, se possibile. Parlare con gli studenti. Guardare non soltanto quello che una scuola racconta di se stessa, ma anche la sua storia e quello che ha costruito negli anni.

Viviamo in un mondo nel quale l’immagine ha assunto un peso enorme. Social, fotografie, video, blog e influencer possono essere strumenti utilissimi e anche noi li utilizziamo ma l’immagine non può sostituire la realtà.

Una scuola non si può scegliere soltanto attraverso un post.

Oggi esistono anche offerte formative molto diverse tra loro, comprese realtà prevalentemente online o organizzazioni molto piccole. Non significa che debbano essere giudicate a priori, ma significa che una famiglia deve verificare con attenzione chi c’è dietro quella proposta, dove si svolge realmente l’attività, quali riconoscimenti possiede, quali sono gli spazi, come vengono rispettate le norme e quali garanzie vengono date agli studenti.

Anche la sicurezza, la struttura organizzativa e la solidità di una scuola fanno parte dell’offerta educativa.

E poi c’è la storia.

Credo che lo storico di una scuola abbia un valore che qualche volta dimentichiamo. Una scuola presente da molti anni sul territorio può essere verificata: ci sono generazioni di studenti che l’hanno frequentata, famiglie che la conoscono, risultati, errori, cambiamenti e un percorso che può essere osservato.

Le promesse, invece, vanno sempre confrontate con la realtà.

Vale anche quando si parla di internazionalità. Non basta promettere che un bambino diventerà bilingue in pochi mesi. Bisogna chiedere come vengono insegnate le lingue, da chi, attraverso quale curriculum e all’interno di quale progetto didattico.

Forse, allora, l’Open Day dovrebbe tornare ad essere proprio questo: un incontro tra persone.

Ai nostri prossimi Porte Aperte non vorremmo che i genitori venissero semplicemente ad ascoltare quello che abbiamo preparato per convincerli.

Vorremmo il contrario.

Fateci domande. Metteteci alla prova. Interrogateci.

Chiedeteci di raccontarvi non soltanto quello che vogliamo fare, ma quello che facciamo già. Parlate con i nostri insegnanti, con i nostri studenti e con i genitori che hanno già scelto le nostre scuole. Guardate gli spazi. Chiedeteci della didattica, delle lingue, dei problemi, della sicurezza, dell’organizzazione e di come accompagniamo un ragazzo quando qualcosa non va come previsto.

Perché alla fine la scelta di una scuola non riguarda un laboratorio, un post o una bella presentazione.

Riguarda vostro figlio.

E quando una famiglia affida un figlio a una scuola, le sta affidando qualcosa di enormemente importante. Per questo prima di scegliere deve conoscerla davvero e deve sentire di potersi fidare delle persone che, ogni giorno, si prenderanno cura della sua crescita.

Noi siamo pronti ad aprire le porte.

Il primo appuntamento con i Porte Aperte della Scuola Media Internazionale Holden e dei Licei Pascal sarà lunedì 12 ottobre 2026 alle ore 17.00.

Per la Scuola Primaria Daisy, il primo appuntamento sarà invece mercoledì 14 ottobre 2026 alle ore 17.00.

Vi aspettiamo all’Istituto Pascal, via San Filippo 2, Chieri.

E, soprattutto, vi aspettiamo con tutte le vostre domande.