Dalla prima classe di otto studenti all’attuale Istituto con scuola primaria, scuola media e tre indirizzi liceali. Il 27 novembre il convegno per il cinquantesimo anniversario, una capsula del tempo per gli studenti del 2076 e, l’11 dicembre, una serata dedicata ai festeggiamenti.
Il 2026 segna un anniversario importante per i Licei Pascal di Chieri, fondati nel 1976 dal professor Gustavo Fino. Cinquant’anni durante i quali la scuola ha attraversato diverse fasi, cambiamenti di gestione, ampliamenti dell’offerta formativa e trasferimenti di sede, fino a diventare l’attuale Istituto Pascal, che comprende la scuola primaria Daisy, la scuola secondaria di primo grado Holden e i Licei Pascal, oggi nella sede di via San Filippo a Chieri.
Le origini: il progetto del professor Gustavo Fino
La storia del Pascal comincia nel 1976, quando il professor Gustavo Fino, docente di lettere con incarichi anche nell’insegnamento della lingua inglese presso l’Istituto Vittone di Chieri, raggiunge l’età della pensione.
Da tempo il professore progettava, insieme ad alcuni colleghi dell’Istituto Vittone prossimi al pensionamento, l’apertura di una scuola privata.
I soci fondatori sono il professor Gustavo Fino, sua figlia Francesca Fino e il commercialista Merlone.
La scelta organizzativa è particolare: anziché costituire una società privata tradizionale, Fino decide di dare vita a una cooperativa di lavoratori.
Secondo i ricordi delle figlie Fabia e Francesca Fino, si sarebbe trattato della prima cooperativa di lavoratori costituita in Italia per la gestione di una scuola, una circostanza che richiede ancora una verifica documentale.
Il fondatore aveva una visione precisa dell’organizzazione scolastica. Considerava la scuola pubblica eccessivamente lenta nei processi decisionali, tanto da definirla un «pachiderma», ma non condivideva neppure il modello delle scuole private orientate principalmente alla produzione di utili.
La cooperativa rappresentava una soluzione alternativa: garantire la retribuzione dei lavoratori e reinvestire le risorse disponibili nel miglioramento della scuola.
Questa formula consentiva anche di coinvolgere insegnanti che mantenevano la propria cattedra nella scuola statale e svolgevano attività didattica al Pascal.
Il 1976: otto studenti e due indirizzi di studio
Il Pascal apre nell’anno scolastico 1976-1977, in una sede nella zona di Sant’Antonio, vicino a San Carlo, a Chieri.
La prima classe conta appena otto studenti, suddivisi tra due percorsi: liceo linguistico e istituto magistrale.
Secondo le testimonianze di Fabia e Francesca Fino, l’istituto magistrale avrebbe probabilmente completato un ciclo quadriennale.
La gestione dei primi anni è essenziale e familiare. La moglie del professor Fino si occupa della segreteria direttamente dalla propria abitazione, mettendo a disposizione anche il numero telefonico di casa per raccogliere le iscrizioni.
La prima studentessa iscritta al Pascal è Giovanna Pengo, successivamente scomparsa in giovane età a causa di un incidente stradale nei pressi del bivio per Poirino, dove venne investita da un’automobile mentre scendeva dal pullman.
L’apertura del liceo linguistico costituisce una novità significativa per Chieri. Negli anni Settanta, infatti, le ragazze interessate a questo indirizzo dovevano recarsi a Torino, in particolare presso l’Istituto dell’Adorazione. Con il Pascal diventa possibile frequentare un liceo linguistico direttamente in città.
Anche la scelta del nome è opera del fondatore: Gustavo Fino sceglie «Pascal» perché breve, facilmente riconoscibile e difficilmente storpiabile.
Il progetto di ampliamento tra il 1989 e il 1991
Negli anni successivi il panorama scolastico chierese cambia. Anche il liceo statale Monti apre un indirizzo linguistico, entrando in concorrenza con il Pascal.
Tra il 1989 e il 1991 il professor Fino inizia a lavorare concretamente a un progetto di ampliamento: aprire una scuola media e, successivamente, una scuola elementare.
La sua convinzione è che il solo liceo non sia sufficiente a garantire lo sviluppo dell’Istituto e che occorra costruire un percorso educativo capace di accompagnare gli studenti dai primi anni di istruzione fino al diploma.
Il progetto, tuttavia, non viene realizzato durante la vita del fondatore.
Gustavo Fino muore nel 1994, all’età di 79 anni, mentre ricopre ancora l’incarico di preside del Pascal.
Dal 1994 al 2014: vent’anni di cambiamenti
Dopo la scomparsa del fondatore, alla guida del Pascal si succedono diversi presidi e presidenti.
Nel corso degli anni vengono adottate differenti scelte organizzative e gestionali. Le difficoltà progressivamente incontrate dall’Istituto conducono, nel 2014, alla decisione di mettere in vendita la scuola.
È un passaggio determinante nella storia del Pascal.
Nel 2014 subentra una nuova proprietà, che avvia un programma di riorganizzazione, investimenti e ampliamento dell’offerta scolastica.
Il progetto porta alla costituzione dell’attuale Istituto Pascal, articolato in tre realtà educative: la scuola primaria Daisy, la scuola secondaria di primo grado Holden e i Licei Pascal.
Si realizza così, senza che la nuova proprietà ne fosse inizialmente a conoscenza, proprio il progetto che Gustavo Fino aveva cercato di sviluppare tra il 1989 e il 1991: riunire scuola elementare, scuola media e liceo in un percorso scolastico completo.
Il trasferimento in via San Filippo e la crescita dei Licei Pascal
Uno dei cambiamenti più importanti avviene nel 2014, con il trasferimento dei Licei Pascal nella sede di via San Filippo, a Chieri.
I precedenti locali della Pace erano ormai insufficienti per ospitare i diversi indirizzi di studio. Il trasferimento rappresenta quindi una scelta necessaria per accompagnare lo sviluppo della scuola.
I locali della Pace non fanno più parte dell’attuale Istituto Pascal.
Negli anni successivi l’offerta formativa viene progressivamente ampliata. Nell’anno scolastico 2026-2027 i Licei Pascal propongono tre indirizzi: liceo scientifico, liceo linguistico e liceo delle scienze umane.
Particolare attenzione viene riservata all’insegnamento delle lingue straniere e all’internazionalizzazione.
Il liceo linguistico offre anche un percorso con il cinese come seconda lingua straniera curricolare, una proposta che si affianca alle altre lingue europee.
Gli studenti hanno inoltre la possibilità di conseguire il doppio diploma italiano e americano, affiancando al percorso liceale italiano un programma di studi finalizzato al conseguimento del diploma statunitense.
I Licei Pascal fanno parte del circuito Cambridge Assessment, che consente di valorizzare la preparazione linguistica attraverso certificazioni internazionali, e sono in rete con l’Istituto Confucio, nell’ambito delle attività dedicate alla lingua e alla cultura cinese.
A queste opportunità si aggiungono le esperienze di mobilità internazionale e i progetti Erasmus, che permettono agli studenti di confrontarsi direttamente con altre realtà scolastiche europee.
La crescita del Pascal, dunque, non riguarda soltanto l’ampliamento degli indirizzi di studio, ma anche la possibilità di offrire agli studenti percorsi formativi e certificazioni riconosciuti a livello internazionale.
Il 27 novembre 2026 il convegno “Capitolo Cinquanta”
Per celebrare i cinquant’anni dalla fondazione, i Licei Pascal hanno organizzato un programma di iniziative che prenderà avvio con il convegno “Capitolo Cinquanta”, venerdì 27 novembre 2026, alle ore 10.30.
L’incontro sarà dedicato alla ricostruzione della storia dell’Istituto, ai cambiamenti intervenuti nel mondo della scuola e alle prospettive dell’istruzione nei prossimi anni.
Saranno coinvolti rappresentanti delle istituzioni, del mondo scolastico e persone che, nel corso dei decenni, hanno contribuito alla crescita del Pascal.
La ricostruzione delle origini della scuola si avvale anche delle testimonianze di Fabia e Francesca Fino, figlie del fondatore, che hanno consentito di recuperare episodi, scelte e particolari dei primi anni di attività.
Una capsula del tempo nascosta in un muro per gli studenti del 2076
Tra le iniziative del cinquantesimo anniversario è prevista anche la realizzazione di una capsula del tempo, che sarà collocata all’interno di un muro dell’Istituto.
La capsula custodirà un messaggio rivolto agli studenti che frequenteranno il Pascal nel 2076, in occasione del centenario della fondazione.
L’obiettivo è lasciare una testimonianza della scuola nel 2026: gli studi, le attività, le aspirazioni degli studenti e le riflessioni su come potrà cambiare l’istruzione nei successivi cinquant’anni.
Un documento che, se ritrovato e aperto nel 2076, permetterà agli studenti del futuro di conoscere direttamente una parte della vita scolastica di oggi.
L’11 dicembre la festa ai Ciliegi di Pecetto Torinese
Le celebrazioni proseguiranno venerdì 11 dicembre 2026, ai Ciliegi di Pecetto Torinese, con una serata dedicata al cinquantesimo anniversario.
L’iniziativa riunirà persone legate alla storia del Pascal, collaboratori, rappresentanti delle istituzioni e ospiti che hanno accompagnato lo sviluppo dell’Istituto.
Il programma del cinquantesimo anniversario permetterà così di ripercorrere l’intera storia della scuola, dalla fondazione nel 1976 al cambiamento di gestione del 2014, fino all’attuale organizzazione.
Cinquant’anni dopo la prima classe di otto studenti, il Pascal è oggi una realtà scolastica articolata in tre ordini di istruzione, con tre indirizzi liceali, una sede in via San Filippo e un’offerta formativa che comprende il doppio diploma americano, Cambridge Assessment, lo studio del cinese e le collaborazioni internazionali.
Un risultato che testimonia concretamente il percorso compiuto dal 1976 e costituisce il punto di partenza per i prossimi anni di attività dell’Istituto.
