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	<title>Istituto Pascal Chieri</title>
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	<title>Istituto Pascal Chieri</title>
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		<title>Come funzionano gli open day nelle scuole degli Stati Uniti e nelle scuole internazionali di Chieri</title>
		<link>https://istitutopascalchieri.it/come-funzionano-gli-open-day-nelle-scuole-degli-stati-uniti-e-nelle-scuole-internazionali-di-chieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ipc@admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 06:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Daisy]]></category>
		<category><![CDATA[Holden]]></category>
		<category><![CDATA[Linguistico]]></category>
		<category><![CDATA[Scientifico]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze Umane]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli open day e le visite nelle scuole degli Stati Uniti rappresentano<a href="https://istitutopascalchieri.it/come-funzionano-gli-open-day-nelle-scuole-degli-stati-uniti-e-nelle-scuole-internazionali-di-chieri/"> ...</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli <strong>open day</strong> e le visite nelle scuole degli Stati Uniti rappresentano momenti cruciali per orientare famiglie e studenti nella scelta del percorso scolastico. Negli <strong>USA, a differenza dell’Italia, il sistema è fortemente decentralizzato</strong>: ogni Stato, distretto o addirittura singola scuola può avere modalità proprie, ma esistono alcune tendenze e strutture comuni che vale la pena approfondire.</p>
<p>Gli open day americani sono pensati per presentare il sistema educativo locale, le opportunità formative, i programmi extracurricolari, le attività sportive e gli aspetti logistici come orari, trasporti e pasti. Sono spesso occasione per incontrare dirigenti, docenti, studenti e famiglie già inserite nel contesto scolastico.<br />
Gli eventi possono essere in presenza, con tour guidati delle strutture, oppure virtuali, soprattutto dopo la pandemia. Le famiglie partecipano insieme agli studenti per avere un quadro completo dell’esperienza scolastica. In alcuni casi, vengono organizzati incontri informativi anche in Italia, dove agenzie internazionali presentano il sistema americano a studenti interessati a un periodo di studio all’estero.</p>
<p>L’<strong>anno scolastico statunitense inizia generalmente tra fine luglio e metà settembre</strong> e <strong>termina tra metà maggio e fine giugno</strong>, diviso in due semestri o tre quadrimestri a seconda della scuola. Gli open day di solito si tengono nei mesi precedenti l’inizio dell’anno, ma alcune scuole offrono visite anche durante l’anno su appuntamento.<br />
Gli studenti e le famiglie visitano aule, laboratori, palestre, biblioteche, mense e spazi ricreativi. Questo permette di valutare sia la qualità delle attrezzature sia l’ambiente generale della scuola.<br />
Sono previsti colloqui individuali o di gruppo con dirigenti, insegnanti e counselor, che illustrano filosofia educativa, metodi didattici, supporto agli studenti e opportunità di orientamento post-diploma.</p>
<p>Le scuole spiegano come funziona la personalizzazione del curriculum, con materie obbligatorie (inglese, matematica, storia americana) e una vasta scelta di corsi opzionali (giornalismo, fotografia, criminologia, ecc.) Viene sottolineata l’importanza delle attività extracurricolari, dagli sport ai club studenteschi, che rappresentano una parte integrante della vita scolastica.</p>
<p>Spesso sono presenti studenti attuali o ex-alunni, nonché famiglie ospitanti, che raccontano la loro esperienza e rispondono a domande pratiche su vita quotidiana, integrazione e sfide dell’adattamento.<br />
<strong>Negli Stati Uniti gli studenti costruiscono il proprio curriculum scegliendo tra molte materie opzionali</strong>, a differenza del sistema italiano più rigidamente strutturato.<br />
L’approccio è spesso più pratico e meno teorico, con una giornata scolastica che combina lezioni, attività di laboratorio, sport ed eventi culturali .<br />
Le date di inizio e fine anno, nonché le festività, possono variare da Stato a Stato, ma ci sono alcune ricorrenze nazionali fisse in cui tutte le scuole chiudono.</p>
<p>Alcune scuole americane e italiane collaborano per offrire il doppio diploma, permettendo agli studenti di seguire corsi online con docenti statunitensi mentre continuano gli studi in Italia, conseguendo entrambi i titoli di studio<br />
Le visite e gli open day nelle scuole americane sono eventi strutturati, partecipativi e fortemente orientati all’accoglienza e all’informazione. Offrono alle famiglie e agli studenti l’opportunità di conoscere da vicino un sistema educativo caratterizzato da flessibilità, personalizzazione e attenzione alle attività extracurricolari. La possibilità di interfacciarsi direttamente con la comunità scolastica, visitare le strutture e ascoltare testimonianze rende questi momenti fondamentali per compiere scelte consapevoli, sia per chi risiede negli Stati Uniti sia per chi proviene dall’estero.</p>
<p>Negli <strong>ultimi anni, anche la scuola Daisy, la Holden e i licei Pascal di Chieri hanno iniziato a seguire il modello di visita delle scuole americane</strong>, ispirandosi a pratiche consolidate negli Stati Uniti. Questi istituti hanno introdotto open day e visite strutturate, mirate a facilitare l&#8217;orientamento di famiglie e studenti nella scelta del percorso scolastico, molto simili a quanto avviene oltre oceano.<br />
Le visite nelle scuole di Chieri offrono momenti cruciali in cui le famiglie possono conoscere da vicino l&#8217;ambiente educativo. Questi eventi sono progettati per presentare le opportunità formative, i programmi extracurriculari e le modalità di integrazione nel contesto scolastico. Proprio come negli Stati Uniti, anche presso la Daisy, la Holden e i licei Pascal sono previsti tour guidati delle strutture, che includono aule, laboratori, biblioteche e spazi ricreativi. Gli studenti e le famiglie hanno l&#8217;opportunità di incontrare dirigenti e docenti, così come studenti attuali ed ex-alunni, per una condivisione di esperienze e informazioni pratiche.</p>
<p>Ad esempio, il liceo Pascal ha messo in atto incontri informativi e laboratori aperti a tutti, simili agli open day americani, dove i partecipanti possono interagire direttamente con i docenti e scoprire la filosofia educativa della scuola. Allo stesso modo, la scuola Holden ha organizzato eventi che combinano visite in presenza con modalità virtuali, per garantire l&#8217;accessibilità a tutte le famiglie, proprio come avviene in molte scuole negli Stati Uniti.<br />
Inoltre, la personalizzazione del curriculum è un aspetto centrale anche nelle scuole di Chieri, dove gli studenti possono scegliere materie opzionali in aggiunta a quelle obbligatorie, riflettendo l&#8217;approccio americano. <strong>Le attività extracurricolari</strong>, che includono potenziamenti linguistici e club studenteschi, <strong>sono valorizzate come parte integrante della vita scolastica</strong>, parallele a quelle presenti nelle scuole statunitensi.</p>
<p>L&#8217;influenza del modello americano di open day e visite scolastiche sta emergendo anche in realtà come la scuola Daisy, la Holden e i licei Pascal, offrendo un&#8217;opportunità unica per famiglie e studenti di esplorare le possibilità educative in un contesto più flessibile e accogliente, favorendo scelte consapevoli per il futuro.</p>
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		<title>Programma Cambridge alla Scuola Media: risposte alle domande dei genitori</title>
		<link>https://istitutopascalchieri.it/programma-cambridge-alla-scuola-media-risposte-alle-domande-dei-genitori-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ariann@]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 06:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se sei un genitore che si sta chiedendo quale sia il miglior<a href="https://istitutopascalchieri.it/programma-cambridge-alla-scuola-media-risposte-alle-domande-dei-genitori-2/"> ...</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se sei un genitore che si sta chiedendo quale sia il miglior percorso educativo per il proprio figlio, il programma Cambridge Lower Secondary alla scuola secondaria di primo grado, ex scuola media, potrebbe essere la risposta che stai cercando. Con la sua reputazione internazionale e un approccio innovativo all&#8217;insegnamento, il programma Cambridge Lower Secondary offre opportunità uniche per sviluppare le competenze linguistiche e critiche degli studenti. In questo articolo, risponderemo alle domande più comuni dei genitori riguardo a questo programma. Scopri insieme a noi come il programma Cambridge Lower Secondary possa fare la differenza nel percorso educativo di tuo figlio!</p>
<p><strong>Che cos&#8217;è il Cambridge Lower Secondary?</strong></p>
<p>Il Cambridge Lower Secondary è un programma internazionale che offre una formazione completa e innovativa per gli studenti dagli 11 ai 14 anni. Si concentra non solo sulla padronanza della lingua inglese, ma anche sull&#8217;acquisizione di competenze trasversali in materie come, nel nostro caso, Arte e Global Perspectives. È progettato per sviluppare un pensiero critico, una comprensione profonda dei contenuti e un approccio internazionale all&#8217;apprendimento.</p>
<p><strong>Che differenza c&#8217;è tra il Cambridge Lower Secondary e gli esami MOVERS, FLYERS o KET for Schools?</strong></p>
<p>Gli esami MOVERS, FLYERS e KET sono test di certificazione linguistica che valutano principalmente il livello di inglese degli studenti. Il Cambridge Lower Secondary, invece, è un curriculum integrato che utilizza l’inglese non solo come lingua di studio, ma come mezzo per approfondire materie fondamentali. Questo approccio permette agli studenti di pensare e apprendere in inglese, superando la semplice preparazione a un esame linguistico.</p>
<p><strong>Come si svolge il Cambridge Lower Secondary nella scuola media Holden?</strong></p>
<p>Alla scuola media Holden, il programma Cambridge si articola in materie come Arte, Global Perspectives e Inglese, insegnate interamente in lingua inglese. Queste lezioni sono tenute da insegnanti qualificati e seguono il curriculum Cambridge, garantendo un apprendimento immersivo e stimolante. Gli studenti affrontano attività pratiche, progetti e verifiche in inglese, rafforzando le competenze linguistiche e accademiche.</p>
<p><strong>Qual è la differenza tra il CLIL e il Cambridge Lower Secondary?</strong></p>
<p>Il CLIL (Content and Language Integrated Learning) si focalizza sull’insegnamento occasionale di alcune discipline in lingua straniera, spesso con un approccio limitato. Il Cambridge Lower Secondary, invece, è un vero e proprio curriculum internazionale: tutte le materie Cambridge seguono standard globali e sono progettate per offrire continuità con le fasi successive, come il Cambridge IGCSE e gli esami Cambridge Advanced.</p>
<p><strong>Le materie interamente in lingua avranno una doppia votazione in pagella?</strong></p>
<p>No, la valutazione delle materie Cambridge sarà unica e riportata in inglese, rispettando i criteri del curriculum internazionale. Tuttavia, le competenze acquisite saranno integrate nella valutazione generale, per garantire una visione complessiva delle capacità dello studente.</p>
<p>Il Cambridge Lower Secondary è obbligatorio?</p>
<p>Sì, il programma Cambridge Lower Secondary è parte integrante del percorso formativo nella nostra scuola. Abbiamo deciso di renderlo obbligatorio perché crediamo fermamente che questa opportunità internazionale possa offrire ai nostri studenti una preparazione solida e competitiva per il futuro. È un investimento nelle loro competenze linguistiche, accademiche e globali, che li renderà pronti ad affrontare qualsiasi sfida con sicurezza!</p>
<p><strong>È previsto un esame alla fine di terza media per le materie Cambridge?</strong></p>
<p>Sì, alla fine del percorso Cambridge Lower Secondary gli studenti possono sostenere gli esami Cambridge Checkpoint, che offrono un&#8217;analisi dettagliata delle competenze acquisite e costituiscono una base eccellente per i successivi studi internazionali.</p>
<p><strong>Gli studenti devono essere madrelingua o bilingue per accedere?</strong></p>
<p>Assolutamente no! Il programma è progettato per accogliere studenti con diversi livelli di inglese. Grazie al supporto didattico mirato, anche chi ha una conoscenza parziale dell&#8217;inglese potrà inserirsi gradualmente e sviluppare le competenze necessarie. Il nostro obiettivo è far crescere ogni studente al massimo delle sue potenzialità.</p>
<p><strong>Qual è il livello di inglese degli studenti in terza media?</strong></p>
<p>Gli studenti che completano il curriculum Cambridge in terza media raggiungono mediamente un livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (CEFR), rendendoli pronti per affrontare percorsi internazionali più avanzati.</p>
<p><strong>Come vengono selezionati gli insegnanti?</strong></p>
<p>Gli insegnanti del curriculum Cambridge sono altamente qualificati, con certificazioni specifiche rilasciate da Cambridge Assessment International Education. Inoltre, partecipano regolarmente a programmi di formazione per garantire un insegnamento innovativo e all’avanguardia, diverso dal tradizionale approccio scolastico.</p>
<p><strong>Che cosa possono fare gli studenti al termine della terza media che hanno seguito il Cambridge Lower Secondary?</strong></p>
<p>Gli studenti che scelgono il nostro programma Cambridge possono continuare al liceo con un percorso internazionale. La nostra scuola offre la possibilità di ottenere il doppio diploma americano, un titolo di studio valido sia in Italia che negli Stati Uniti, ampliando ulteriormente le opportunità future.</p>
<p><strong>Ci sono altre scuole nel territorio con curriculum Cambridge?</strong></p>
<p>Nel territorio ci sono poche scuole che offrono il curriculum Cambridge, ma la Holden si distingue per l’integrazione del programma con il nostro metodo educativo innovativo e la possibilità di proseguire con il doppio diploma. Questo rende il nostro percorso unico e altamente competitivo</p>
<p>Se siete alla ricerca di un&#8217;opzione educativa che unisca l&#8217;eccellenza del curriculum Cambridge a un approccio innovativo e personalizzato, la scuola secondaria di primo grado internazionale Holden rappresenta una scelta ideale per il futuro dei vostri figli.</p>
<p>Non esitate a contattare la nostra segreteria al numero</p>
<p>011 94 25 382 oppure via email all&#8217;indirizzo <strong>segreteria@istitutopascalchieri.it</strong></p>
<p>Per maggiori dettagli, vi invitiamo anche a visitare il nostro sito web all’indirizzo www.istitutopascalchieri.it (http://www.istitutopascalchieri.it).</p>
<p>Siamo entusiasti di accompagnarvi in questo viaggio educativo e di accogliere i vostri figli nella nostra comunità!</p>
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		<item>
		<title>Le tre scuole Internazionali bilingue di Chieri: innovazione e formazione</title>
		<link>https://istitutopascalchieri.it/le-tre-scuole-internazionali-bilingue-di-chieri-innovazione-e-formazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ipc@admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 06:00:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Daisy]]></category>
		<category><![CDATA[Holden]]></category>
		<category><![CDATA[Linguistico]]></category>
		<category><![CDATA[Scientifico]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze Umane]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chieri, cittadina di origini medievali vicino a Torino, è sede di tre<a href="https://istitutopascalchieri.it/le-tre-scuole-internazionali-bilingue-di-chieri-innovazione-e-formazione/"> ...</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Chieri, cittadina di origini medievali vicino a Torino, è sede di tre istituzioni educative di rilievo: la scuola elementare Daisy, la scuola media Holden e i licei Pascal. Queste scuole sono un esempio di come il sistema educativo possa combinare un’istruzione di qualità con un approccio innovativo e internazionale. In questo articolo, esploreremo tre aspetti distintivi di queste tre scuole, rinomate fra le <strong>scuole paritarie di Torino</strong>: il laboratorio di robotica e STEM, l’insegnamento della materia &#8220;dibattito&#8221; o &#8220;debat&#8221; e il curriculum Cambridge.</p>
<h2>Laboratori Stem e scuola con lingua cinese a Torino</h2>
<p>Le <strong>scuole internazionali bilingue</strong> di Chieri offrono agli studenti un laboratorio di robotica che rappresenta un elemento fondamentale del programma STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics).<br />
In genere i genitori si chiedono qual è il <strong>significato di Stem</strong>?<br />
STEM indica l&#8217;insieme delle quattro discipline sopracitate unitamente ad un approccio didattico che le integra per risolvere problemi del mondo reale, stimolare l&#8217;innovazione e preparare agli studi e alle carriere in questi settori.<br />
Questo approccio basato sul &#8220;<strong>learning by doing</strong>&#8221; ossia <strong>imparare facendo</strong> permette agli studenti di acquisire competenze pratiche fin dalla giovane età.</p>
<p>Alla Scuola Elementare Daisy già dai primi anni, i bambini possono partecipare a progetti semplici, come la costruzione di robot utilizzando kit di robotica educativa, come LEGO WeDo. Per esempio, possono programmare i loro robot affinché eseguano compiti basilari, come seguire una linea tracciata o suonare una melodia. Queste attività allenano la curiosità scientifica e introducono concetti fondamentali di programmazione e ingegneria, creando un ambiente di apprendimento stimolante.</p>
<p>Alla Holden, <strong>Middle school</strong> o media, il programma diventa più avanzato. Gli studenti possono lavorare su progetti complessi, come la creazione di droni o robot autonomi utilizzando piattaforme come Arduino o Raspberry Pi. Un esempio concreto è il progetto di costruzione di un robot che deve rilevare ostacoli e navigare in uno spazio definito. Attraverso queste attività, gli studenti imparano non solo i concetti STEM, ma anche abilità come il lavoro di squadra e la risoluzione di problemi.<br />
Al liceo scientifico Pascal gli studenti si dedicano a studi più approfonditi. Ogni anno è possibile focalizzarsi su temi specifici: nel primo anno, si potrebbe progettare un braccio robotico programmabile; nel secondo anno, un progetto sulle energie rinnovabili potrebbe richiedere l&#8217;assemblaggio di un robot solare. Nel terzo anno, potrebbero esplorare il machine learning creando un software che riconosce immagini o suoni. Negli anni quarto e quinto, gli studenti possono lavorare a progetti di ricerca avanzata, come l&#8217;utilizzo di algoritmi per ottimizzare l&#8217;efficienza di un sistema robotico.</p>
<p>L&#8217;insegnamento della materia di dibattito o &#8220;<strong>debate</strong>&#8221; è un altro elemento distintivo delle scuole di Chieri, progettato per stimolare il pensiero critico e l&#8217;abilità di argomentazione degli studenti. Il &#8220;<strong>debate</strong>&#8221; nelle scuole internazionali è un metodo didattico basato su un confronto argomentativo regolato tra due squadre su una specifica mozione, che sviluppa competenze trasversali come il pensiero critico, il lavoro di squadra, l&#8217;oratoria e l&#8217;uso di una lingua straniera.<br />
Quali sono gli <strong>argomenti di dibattito</strong>?<br />
Gli <strong>argomenti di dibattito</strong> coprono temi politici, economici, sociali e di diritti umani, ma possono anche includere questioni relative alla filosofia, al diritto, all&#8217;etica e alle materie scolastiche come scienza e storia. L&#8217;obiettivo è analizzare questioni complesse, sviluppare il pensiero critico e affinare le capacità oratorie e di argomentazione.</p>
<p>A partire dalla quinta elementare, gli alunni affrontano argomenti attuali e rilevanti, preparandosi per il futuro, inclusi percorsi come il International Baccalaureate Diploma o <strong>Ib</strong>. In un mondo dove le capacità comunicative e di leadership sono fondamentali, queste lezioni forniscono agli studenti gli strumenti necessari per esprimere le proprie opinioni in modo articolato e persuasivo.</p>
<p>Alla Daisy, negli ultimi due anni, le lezioni di dibattito si concentrano su temi accessibili e coinvolgenti. Gli studenti partecipano a discussioni su argomenti semplici, come &#8220;Dovremmo avere una mensa scolastica più salutare?&#8221; Qui, imparano a formulare le loro opinioni e a ascoltare quelle dei compagni. Attraverso giochi di ruolo e simulazioni, possono impersonare figure storiche o personaggi famosi, rendendo l&#8217;interazione più vivace e formativa.</p>
<p>Alla scuola media Holden, il &#8220;<strong>debate</strong>&#8221; si struttura in modo più complesso. Gli studenti affrontano temi come &#8220;L&#8217;uso dei social media è più dannoso che utile?&#8221; In gruppi, preparano argomentazioni e controargomentazioni, sviluppando capacità di ricerca e analisi critica. Organizzando dibattiti formali, dove due squadre si confrontano, gli studenti imparano a sostenere le proprie idee con fonti affidabili, praticando così l&#8217;arte della retorica e ricevendo feedback dai compagni e docenti.</p>
<p>Nelle classi del Liceo Pascal il dibattito si trasforma in un&#8217;opportunità per affrontare questioni globali e sociali. Gli studenti partecipano a competizioni di dibattito, affinando le loro abilità nel presentare argomenti complessi. Possono affrontare domande provocatorie come &#8220;È giusto limitare la libertà di espressione per motivi di sicurezza?&#8221; Gli studenti devono non solo difendere le loro tesi ma anche anticipare le obiezioni. Attraverso l&#8217;analisi di dibattiti pubblici e la pratica di tecniche di comunicazione, sviluppano competenze essenziali per la loro vita futura.<br />
Le scuole dell&#8217;Istituto Pascal di Chieri hanno scelto di introdurre la materia &#8220;<strong>debate</strong>&#8221; nel curriculum per avvicinarsi sempre di più al modello di scuola internazionale. Questa scelta favorisce l&#8217;acquisizione di abilità comunicative essenziali, incoraggia gli studenti verso il rispetto e la comprensione delle diverse culture e punti di vista, essenziali in un contesto globalizzato.</p>
<p>Infine, il curriculum Cambridge rappresenta un punto di forza delle <strong>scuole superiori a Torino</strong> e provincia, e delle <strong>scuole medie a Torino</strong> e provincia. Nel nostro caso la scuola media internazionale Holden e la scuola elementare Daisy con il Curriculum Cambridge offrono un percorso educativo standardizzato e di alta qualità riconosciuto a livello internazionale. Gli studenti della Lower secondary schools o scuola secondaria di primo grado Holden<br />
che scelgono il curriculum Cambridge hanno l&#8217;opportunità di prepararsi per l’International Baccalaureate Diploma Program, o per il doppio diploma americano, titoli che aprono le porte a università prestigiose in tutto il mondo. Grazie a questo curriculum, non solo acquisiscono conoscenze avanzate, ma sviluppano anche competenze trasversali preziose per il mondo del lavoro e per la vita quotidiana.</p>
<p>Le <strong>scuole internazionali bilingue</strong> di Chieri, attraverso i loro laboratori di robotica e STEM, l’insegnamento della materia di dibattito e il curriculum Cambridge, offrono un&#8217;educazione di alta qualità che prepara gli studenti ad affrontare con successo le sfide del mondo globalizzato. Le esperienze pratiche e formative rendono gli alunni protagonisti attivi del loro apprendimento, facendo di Chieri un punto di riferimento per l&#8217;<strong>istruzione bilingue</strong> nella regione.</p>
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		<item>
		<title>Vaccinazioni obbligatorie e scuola: cosa succede se non vaccino mio figlio?</title>
		<link>https://istitutopascalchieri.it/vaccinazioni-obbligatorie-e-scuola-cosa-succede-se-non-vaccino-mio-figlio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ipc@admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 06:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una delle domande che i genitori pongono più frequentemente riguarda le conseguenze<a href="https://istitutopascalchieri.it/vaccinazioni-obbligatorie-e-scuola-cosa-succede-se-non-vaccino-mio-figlio/"> ...</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://istitutopascalchieri.it/vaccinazioni-obbligatorie-e-scuola-cosa-succede-se-non-vaccino-mio-figlio/">Vaccinazioni obbligatorie e scuola: cosa succede se non vaccino mio figlio?</a> proviene da <a href="https://istitutopascalchieri.it">Istituto Pascal Chieri</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle domande che i genitori pongono più frequentemente riguarda le conseguenze del mancato adempimento degli obblighi vaccinali previsti dalla legge italiana. In particolare: un bambino non vaccinato può essere iscritto a scuola?<br />
La risposta è diversa a seconda del grado scolastico.<br />
La disciplina è contenuta nel Decreto-Legge 7 giugno 2017, n. 73, convertito con modificazioni dalla Legge 31 luglio 2017, n. 119, che ha introdotto l’obbligo di dieci vaccinazioni per i minori da 0 a 16 anni.</p>
<h3>Qual è la norma di riferimento?</h3>
<p>La disposizione fondamentale è l’articolo 3 del D.L. n. 73/2017, convertito dalla Legge<br />
n. 119/2017, il quale disciplina gli adempimenti vaccinali necessari per l’iscrizione ai servizi<br />
educativi e alle scuole.<br />
La norma distingue chiaramente tra:</p>
<ul>
<li>servizi educativi e scuola dell’infanzia (0-6 anni);</li>
<li>scuola primaria;</li>
<li>scuola secondaria di primo grado;</li>
<li>scuola secondaria di secondo grado.</li>
</ul>
<p>Questa differenza ha conseguenze molto importanti.</p>
<h3>Scuola dell’infanzia (asilo nido e scuola materna): senza vaccini non si può frequentare</h3>
<p>Per i bambini iscritti ai servizi educativi per l’infanzia e alla scuola dell’infanzia, il legislatore ha<br />
previsto la conseguenza più incisiva.</p>
<p>Se il genitore non dimostra:</p>
<ul>
<li>l’avvenuta vaccinazione;</li>
<li>oppure un’esenzione, un’omissione o un differimento per motivi sanitari;</li>
<li>oppure la richiesta formale di vaccinazione alla ASL,</li>
</ul>
<p><strong>il bambino non può essere ammesso alla frequenza della scuola dell’infanzia</strong>.<br />
Si tratta di una conseguenza prevista espressamente dall’art. 3 del D.L. n. 73/2017.</p>
<h3>Esempio pratico</h3>
<p>Marco ha quattro anni e i genitori decidono di non sottoporlo alle vaccinazioni obbligatorie.</p>
<p>La scuola dell’infanzia verifica, tramite la documentazione prevista dalla legge o attraverso lo scambio di dati con la ASL, che il minore non è in regola.<br />
In questo caso <strong>Marco non potrà frequentare la scuola dell’infanzia</strong>, sia essa statale sia paritaria.</p>
<h3>Scuola primaria (elementari): il bambino può essere iscritto e frequentare</h3>
<p>La situazione cambia completamente con l’inizio della scuola dell’obbligo.<br />
Per la <strong>scuola primaria</strong>, il mancato adempimento dell’obbligo vaccinale <strong>non comporta il divieto di iscrizione né quello di frequenza</strong>.<br />
Il dirigente scolastico è comunque tenuto a segnalare la situazione all’Azienda Sanitaria Locale, che avvia il procedimento previsto dalla legge.<br />
I genitori potranno essere convocati dalla ASL per regolarizzare la posizione vaccinale e, qualora persistano nell’inadempimento senza una valida giustificazione, potranno essere destinatari di una <strong>sanzione amministrativa da 100 a 500 euro</strong>, prevista dall’art. 1 del D.L. n. 73/2017.</p>
<h3>Esempio pratico</h3>
<p>Giulia deve iniziare la prima elementare ma non ha effettuato le vaccinazioni obbligatorie.<br />
La scuola <strong>non può rifiutare l’iscrizione né impedirne la frequenza</strong>.<br />
La posizione verrà però comunicata alla ASL, che inviterà i genitori a regolarizzare gli obblighi vaccinali e potrà applicare la sanzione amministrativa prevista dalla legge.</p>
<h3>Scuola secondaria di primo grado (scuola media): vale la stessa regola</h3>
<p>Le stesse disposizioni previste per la scuola primaria si applicano anche alla scuola<br />
secondaria di primo grado.<br />
Pertanto:</p>
<ul>
<li>l’alunno può essere iscritto;</li>
<li>può frequentare regolarmente le lezioni;</li>
<li>la scuola non può escluderlo dalla frequenza.</li>
</ul>
<p>Resta però fermo l’obbligo di comunicazione alla ASL e l’eventuale procedimento<br />
sanzionatorio nei confronti dei genitori.</p>
<h3>Esempio pratico</h3>
<p>Luca frequenta la prima media e i genitori hanno deciso di non effettuare le vaccinazioni obbligatorie.</p>
<p>Anche in questo caso <strong>la scuola non può impedirgli di frequentare</strong>, ma la ASL potrà avviare il procedimento previsto dalla legge e applicare la relativa sanzione amministrativa.</p>
<p><strong>Perché la legge distingue tra scuola dell’infanzia e scuola dell’obbligo?</strong></p>
<p>La scelta del legislatore nasce dal bilanciamento tra due interessi costituzionali:</p>
<ul>
<li>da un lato, la tutela della salute pubblica (art. 32 della Costituzione);</li>
<li>dall’altro, il diritto all’istruzione, che diventa obbligatorio a partire dalla scuola primaria.</li>
</ul>
<p>Per questo motivo, solo per i servizi educativi e la scuola dell’infanzia la mancanza delle<br />
vaccinazioni obbligatorie impedisce la frequenza.</p>
<p>Nella scuola dell’obbligo, invece, prevale il diritto del minore all’istruzione: l’alunno continua a<br />
frequentare, mentre le conseguenze dell’inadempimento ricadono sui genitori attraverso il<br />
procedimento amministrativo previsto dalla legge.</p>
<h3>Conclusioni</h3>
<p>In sintesi:</p>
<ul>
<li><strong>Scuola dell’infanzia (nido e materna)</strong>: senza le vaccinazioni obbligatorie il bambino<br />
non può frequentare la scuola.</li>
<li><strong>Scuola primaria</strong>: il bambino può essere iscritto e frequentare, ma i genitori possono<br />
essere convocati dalla ASL e sanzionati.</li>
<li><strong>Scuola secondaria di primo grado</strong>: valgono le stesse regole della scuola primaria.</li>
</ul>
<p>La normativa di riferimento è costituita principalmente dagli<strong> articoli 1, 3 e 3-bis del Decreto-</strong><br />
<strong>Legge n. 73/2017</strong>, convertito dalla <strong>Legge n. 119/2017</strong>, tuttora vigente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://istitutopascalchieri.it/vaccinazioni-obbligatorie-e-scuola-cosa-succede-se-non-vaccino-mio-figlio/">Vaccinazioni obbligatorie e scuola: cosa succede se non vaccino mio figlio?</a> proviene da <a href="https://istitutopascalchieri.it">Istituto Pascal Chieri</a>.</p>
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		<item>
		<title>Disegno dal vero all’abbazia di Vezzolano</title>
		<link>https://istitutopascalchieri.it/disegno-dal-vero-allabbazia-di-vezzolano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ipc@admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 06:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Holden]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chi erano quei ragazzi vestiti come gli studenti di Howard che hanno<a href="https://istitutopascalchieri.it/disegno-dal-vero-allabbazia-di-vezzolano/"> ...</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://istitutopascalchieri.it/disegno-dal-vero-allabbazia-di-vezzolano/">Disegno dal vero all’abbazia di Vezzolano</a> proviene da <a href="https://istitutopascalchieri.it">Istituto Pascal Chieri</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://istitutopascalchieri.it/wp-content/uploads/2024/10/WhatsApp-Image-2024-09-27-at-14.01.48.jpeg"><img decoding="async" class="wp-image-2389 alignleft" src="https://istitutopascalchieri.it/wp-content/uploads/2024/10/WhatsApp-Image-2024-09-27-at-14.01.48.jpeg" alt="Uscita a Vezzolano" width="160" height="213" srcset="https://istitutopascalchieri.it/wp-content/uploads/2024/10/WhatsApp-Image-2024-09-27-at-14.01.48.jpeg 1200w, https://istitutopascalchieri.it/wp-content/uploads/2024/10/WhatsApp-Image-2024-09-27-at-14.01.48-225x300.jpeg 225w, https://istitutopascalchieri.it/wp-content/uploads/2024/10/WhatsApp-Image-2024-09-27-at-14.01.48-768x1024.jpeg 768w, https://istitutopascalchieri.it/wp-content/uploads/2024/10/WhatsApp-Image-2024-09-27-at-14.01.48-1152x1536.jpeg 1152w" sizes="(max-width: 160px) 100vw, 160px" /></a></p>
<p>Chi erano quei ragazzi vestiti come gli studenti di Howard che hanno visto aggirarsi fra le mura dell’abbazia di Vezzolano con un blocco da disegno sotto il braccio?</p>
<p>Erano i ragazzi della scuola media Holden accompagnati dalla loro professoressa di arte e dalla guida Raffaella Campagna.</p>
<p>Erano a Vezzolano con la professoressa Modesto a guardare con i loro occhi i particolari dello stile romanico e gotico appena studiato in classe.</p>
<p>La professoressa Valentina Modesto nell’ambito della preparazione Cambridge fin dal primo giorno di scuola ha insegnato ai ragazzi in lingua inglese la differenza fra i particolari gotici e i particolari romanici, fra bifore e trifore, ha mostrato ai ragazzi fantastici animali e motivi fitomorfi, insegnando loro l’arte del chiaroscuro.</p>
<p><a href="https://istitutopascalchieri.it/wp-content/uploads/2024/10/WhatsApp-Image-2024-09-27-at-14.02.29-3.jpeg"><img decoding="async" class="wp-image-2390 alignright" src="https://istitutopascalchieri.it/wp-content/uploads/2024/10/WhatsApp-Image-2024-09-27-at-14.02.29-3.jpeg" alt="Disegno dal vero all’abbazia di Vezzolano" width="160" height="213" srcset="https://istitutopascalchieri.it/wp-content/uploads/2024/10/WhatsApp-Image-2024-09-27-at-14.02.29-3.jpeg 1536w, https://istitutopascalchieri.it/wp-content/uploads/2024/10/WhatsApp-Image-2024-09-27-at-14.02.29-3-225x300.jpeg 225w, https://istitutopascalchieri.it/wp-content/uploads/2024/10/WhatsApp-Image-2024-09-27-at-14.02.29-3-768x1024.jpeg 768w, https://istitutopascalchieri.it/wp-content/uploads/2024/10/WhatsApp-Image-2024-09-27-at-14.02.29-3-1152x1536.jpeg 1152w" sizes="(max-width: 160px) 100vw, 160px" /></a>Con la guida Raffaella Campagna i ragazzi hanno scoperto una particolarità della facciata, ossia tre piatti incastrati nel tessuto murario a fianco della Madonna, hanno osservato fossili e conchiglie emergere sulla superficie della pietra che compone la parte bassa del monumento.</p>
<p>L’interno in semi ombra dell’abbazia ha liberato la fantasia dei nostri studenti: nella parte più oscura della navata l’ingresso originario è apparso in tutta la sua bellezza. I ragazzi guidati dalla professoressa hanno iniziato il lavoro di arte, dapprima con semplici schizzi e dopo con mano più sicura hanno riprodotto i particolari di un capitello.</p>
<p>Raffaella Campagna ha portato i ragazzi dietro l’altare a cercare le tracce del passaggio del re di Francia per poi passare alla descrizione degli affreschi del portico del chiostro.</p>
<p>Il rilievo architettonico è stato interrotto da una breve ma intensa passeggiata nel bosco, dove i ragazzi hanno osservato animali che hanno ispirato i maestri scultori nella creazione dei decori antropomorfi.</p>
<p>Tornati all’abbazia gli studenti hanno ripreso il lavoro, concentrati sul fronte principale con matite e carboncino hanno riprodotto la visione d’insieme.</p>
<p><a href="https://istitutopascalchieri.it/wp-content/uploads/2024/10/WhatsApp-Image-2024-09-27-at-14.01.36.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2391" src="https://istitutopascalchieri.it/wp-content/uploads/2024/10/WhatsApp-Image-2024-09-27-at-14.01.36.jpeg" alt="" width="1600" height="900" srcset="https://istitutopascalchieri.it/wp-content/uploads/2024/10/WhatsApp-Image-2024-09-27-at-14.01.36.jpeg 1600w, https://istitutopascalchieri.it/wp-content/uploads/2024/10/WhatsApp-Image-2024-09-27-at-14.01.36-300x169.jpeg 300w, https://istitutopascalchieri.it/wp-content/uploads/2024/10/WhatsApp-Image-2024-09-27-at-14.01.36-1024x576.jpeg 1024w, https://istitutopascalchieri.it/wp-content/uploads/2024/10/WhatsApp-Image-2024-09-27-at-14.01.36-768x432.jpeg 768w, https://istitutopascalchieri.it/wp-content/uploads/2024/10/WhatsApp-Image-2024-09-27-at-14.01.36-1536x864.jpeg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></a></p>
<p>Al tramonto gli studenti hanno salutato un’ultima volta l’abbazia , mentre la professoressa Modesto leggeva Notizie e documenti riguardanti la chiesa e prepositura di S. Maria di Vezzolano nel Monferrato ed illustrate con disegni dal Conte Edoardo Mella dello storico Barone Giuseppe Manuel di S. Giovanni.</p>
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		<title>Dalla Scuola Senza Zaino alla Scuola Media Holden di Chieri: una continuità educativa naturale</title>
		<link>https://istitutopascalchieri.it/dalla-scuola-senza-zaino-alla-scuola-media-holden-di-chieri-una-continuita-educativa-naturale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ipc@admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 06:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://istitutopascalchieri.it/?p=5559</guid>

					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi anni sempre più famiglie hanno scelto la Scuola Senza Zaino,<a href="https://istitutopascalchieri.it/dalla-scuola-senza-zaino-alla-scuola-media-holden-di-chieri-una-continuita-educativa-naturale/"> ...</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi anni sempre più famiglie hanno scelto la Scuola Senza Zaino, un modello educativo nato in Italia grazie al pedagogista <strong>Marco Orsi</strong>, che mette al centro lo studente attraverso i valori di <strong>responsabilità</strong>, <strong>ospitalità</strong> e <strong>condivisione</strong>.</p>
<p>Lontana dalla tradizionale didattica frontale, la Scuola Senza Zaino propone un apprendimento attivo, collaborativo ed esperienziale, in cui i bambini imparano facendo, sperimentando e lavorando insieme. Un approccio che sviluppa autonomia, senso critico e capacità relazionali, accompagnando gli alunni in un percorso di crescita che va ben oltre le sole conoscenze scolastiche.</p>
<p>Per molte famiglie della provincia di Torino, al termine della quinta primaria emerge una domanda importante: come dare continuità a questo percorso educativo anche nella scuola secondaria?<br />
Per gli studenti che hanno frequentato una scuola Senza Zaino, la Scuola Media Holden di Chieri rappresenta una naturale prosecuzione del cammino intrapreso, grazie a una proposta didattica che condivide gli stessi valori educativi e una visione moderna dell’apprendimento.</p>
<h3>Il metodo finlandese al centro del progetto Holden</h3>
<p>La Scuola Media Holden ha scelto di ispirarsi ai principi del <strong>modello educativo finlandese</strong>, riconosciuto a livello internazionale per la sua capacità di coniugare qualità dell’apprendimento, benessere degli studenti e sviluppo delle competenze personali.</p>
<p>Un elemento distintivo del progetto è la grande attenzione dedicata alla formazione degli insegnanti. Attraverso i <strong>progetti Erasmus+</strong>, i docenti della Holden hanno l’opportunità di visitare scuole, partecipare a corsi di aggiornamento e confrontarsi direttamente con le migliori realtà educative del Nord Europa. Questo consente di portare a Chieri pratichedidattiche innovative, sperimentate con successo nei sistemi scolastici più avanzati, e di tradurle in esperienze concrete per gli studenti.</p>
<p>Non si tratta semplicemente di adottare nuove metodologie, ma di costruire una cultura educativa capace di mettere realmente al centro il ragazzo, i suoi talenti e i suoi tempi di apprendimento.</p>
<h3>Le buone pratiche che rendono unica la Holden</h3>
<p>L’ispirazione ai modelli osservati nelle scuole finlandesi si traduce quotidianamente in attività<br />
che rendono la Holden una realtà educativa innovativa e dinamica.<br />
Lezioni all’aperto, uscite didattiche ed esperienziali, laboratori, progetti interdisciplinari e<br />
apprendimento attraverso l’esperienza diventano parte integrante della vita scolastica,<br />
permettendo ai ragazzi di sviluppare competenze concrete e una maggiore consapevolezza<br />
del mondo che li circonda.</p>
<p>Grande attenzione viene dedicata anche all’organizzazione dello studio. Per questo motivo gran parte dei <strong>compiti viene svolta a scuola</strong>, con il supporto degli insegnanti, favorendo autonomia, metodo e una migliore qualità del tempo familiare.</p>
<p>Tra le iniziative più apprezzate vi sono i progetti <strong>Genitori in Classe</strong> e <strong>Genitori in Cattedra</strong>, che coinvolgono attivamente le famiglie nella vita scolastica. Professioni, passioni, competenze ed esperienze personali diventano occasioni di apprendimento autentico e di incontro tra scuola e territorio.</p>
<p>A queste si affiancano lezioni condivise, attività cooperative, percorsi interdisciplinari e momenti di confronto che valorizzano il contributo di ogni studente, in piena sintonia con i principi di responsabilità, ospitalità e condivisione che caratterizzano anche il modello Senza Zaino.</p>
<h3>Un punto di riferimento per le famiglie della provincia di Torino</h3>
<p>Grazie a questa visione educativa, la <strong>Scuola Media Holden di Chieri</strong> è diventata negli anni un punto di riferimento per molte famiglie della provincia di Torino che cercano una scuola capace di accompagnare i ragazzi nella crescita personale oltre che nell’apprendimento.</p>
<p>Per gli studenti provenienti dalle scuole Senza Zaino, la Holden rappresenta una continuità educativa coerente e naturale. Allo stesso tempo, è una scelta sempre più apprezzata dalle famiglie che hanno intrapreso percorsi di istruzione parentale e desiderano un ambiente scolastico fondato sulla partecipazione attiva, sull’autonomia e sull’apprendimento esperienziale.</p>
<p>La Holden dimostra ogni giorno che è possibile fare scuola in modo diverso: una scuola che non si limita a trasmettere contenuti, ma che forma cittadini consapevoli, responsabili e pronti ad affrontare il futuro con curiosità, competenza e fiducia nelle proprie capacità.</p>
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		<title>Bus Torino-Chieri per la scuola: quando il viaggio diventa parte dell’esperienza educativa</title>
		<link>https://istitutopascalchieri.it/bus-torino-chieri-per-la-scuola-quando-il-viaggio-diventa-parte-dellesperienza-educativa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ipc@admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 10:05:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://istitutopascalchieri.it/?p=5496</guid>

					<description><![CDATA[<p>C’è stato un tempo in cui lo scuolabus era molto più di<a href="https://istitutopascalchieri.it/bus-torino-chieri-per-la-scuola-quando-il-viaggio-diventa-parte-dellesperienza-educativa/"> ...</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>C’è stato un tempo in cui lo scuolabus era molto più di un semplice mezzo di trasporto.<br />
Bastava salire a bordo per ritrovarsi in un piccolo mondo fatto di amicizie, risate, compiti completati all’ultimo minuto e conversazioni che accompagnavano il tragitto verso la scuola.</p>
<p>Oggi quel ruolo non è cambiato, ma si è evoluto per rispondere alle esigenze delle famiglie moderne.<br />
Sempre più genitori, infatti, sono disposti a percorrere qualche chilometro in più pur di scegliere una scuola che offra un progetto educativo di qualità. È il caso della scuola media Holden di Chieri, che negli anni è diventata un punto di riferimento non solo per il territorio chierese, ma anche per numerose famiglie provenienti da Torino e dai comuni limitrofi.</p>
<h3>Una proposta formativa internazionale che attira studenti da Torino e provincia</h3>
<p>La Holden ha costruito la propria identità su un modello educativo innovativo, ispirato all’esperienza finlandese e orientato allo sviluppo delle competenze. A questo si aggiungono il percorso Cambridge per la lingua inglese e lo studio del cinese come terza lingua grazie alla collaborazione con l’Istituto Confucio.</p>
<p>Questa visione internazionale spinge molte famiglie a valutare l’istituto indipendentemente dalla distanza da casa. La scelta della scuola, infatti, dipende sempre più dalla qualità dell’offerta formativa e sempre meno dalla semplice vicinanza geografica.</p>
<h3>Servizio navetta scuola: una soluzione concreta per le famiglie</h3>
<p>Quando una scuola accoglie studenti provenienti da aree diverse, la logistica diventa un elemento fondamentale. Per molti genitori il vero problema non è individuare il percorso educativo migliore, ma riuscire a conciliare gli orari scolastici con quelli lavorativi.<br />
Per questo motivo la Holden ha sviluppato negli anni un efficiente servizio navetta scuola, pensato per semplificare gli spostamenti quotidiani degli studenti e garantire alle famiglie una maggiore tranquillità organizzativa.</p>
<p>La possibilità di contare su un trasporto dedicato rappresenta oggi un valore aggiunto sempre più richiesto da chi cerca una scuola capace di offrire non solo una didattica di qualità, ma anche servizi concreti a supporto della vita familiare.</p>
<h3>Bus Torino-Chieri: collegamenti comodi e organizzati</h3>
<p>Uno dei servizi più apprezzati è il collegamento bus Torino-Chieri, che consente agli studenti di raggiungere la scuola in modo sicuro e organizzato.<br />
La giornata scolastica inizia con la partenza dalle fermate predisposte e prosegue con le attività didattiche fino al pomeriggio, includendo anche lo studio assistito e il supporto ai compiti. Al termine della giornata, gli studenti possono rientrare a casa utilizzando lo stesso servizio, senza richiedere spostamenti aggiuntivi ai genitori.</p>
<p>Grazie al bus Torino-Chieri, le famiglie possono gestire con maggiore serenità gli impegni quotidiani, mentre gli studenti vivono un’esperienza scolastica completa e ben organizzata.</p>
<h3>Scuola con navetta Torino: un servizio che si adatta alle esigenze degli studenti</h3>
<p>Uno degli aspetti distintivi del servizio è la sua flessibilità. Ogni anno il percorso viene aggiornato sulla base delle residenze degli iscritti, così da rispondere alle reali necessità delle famiglie e ottimizzare gli spostamenti.</p>
<p>Questa attenzione all’organizzazione rende la Holden una vera scuola con navetta Torino, in grado di accogliere studenti provenienti da diverse zone della città e della provincia senza creare difficoltà logistiche.</p>
<p>La presenza di una navetta dedicata permette inoltre di ampliare le opportunità di scelta per le famiglie che desiderano accedere a un’offerta formativa qualificata senza dover affrontare ogni giorno lunghi trasferimenti in auto.</p>
<h3>Scuola con bus Torino: perché il trasporto scolastico è sempre più importante</h3>
<p>Oggi una <strong>scuola con bus Torino</strong> rappresenta una risposta concreta alle esigenze di molte famiglie. La possibilità di contare su un servizio di trasporto organizzato contribuisce infatti a migliorare la qualità della vita quotidiana e rende più accessibili percorsi educativi di alto livello.<br />
Il tragitto verso la scuola continua inoltre a mantenere una dimensione educativa e relazionale. Durante il viaggio si chiacchiera, si ripassa una lezione, si condividono interessi e si costruiscono amicizie che spesso accompagnano gli studenti per anni.<br />
In fondo, anche nell’era degli smartphone e delle chat, il viaggio resta uno dei primi momenti della giornata scolastica. E forse è proprio questo il motivo per cui, ancora oggi, il percorso verso la scuola rappresenta molto più di un semplice spostamento: è l’inizio di un’esperienza di crescita, apprendimento e condivisione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://istitutopascalchieri.it/bus-torino-chieri-per-la-scuola-quando-il-viaggio-diventa-parte-dellesperienza-educativa/">Bus Torino-Chieri per la scuola: quando il viaggio diventa parte dell’esperienza educativa</a> proviene da <a href="https://istitutopascalchieri.it">Istituto Pascal Chieri</a>.</p>
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		<title>Perché si celebra il Nelson Mandela Day?</title>
		<link>https://istitutopascalchieri.it/perche-si-celebra-il-nelson-mandela-day/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ipc@admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 06:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Forse semplicemente perché è stato insignito del premio Nobel per la Pace.<a href="https://istitutopascalchieri.it/perche-si-celebra-il-nelson-mandela-day/"> ...</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://istitutopascalchieri.it/perche-si-celebra-il-nelson-mandela-day/">Perché si celebra il Nelson Mandela Day?</a> proviene da <a href="https://istitutopascalchieri.it">Istituto Pascal Chieri</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Forse semplicemente perché è stato insignito del premio <strong>Nobel per la Pace</strong>. Oppure perché nel 1994 è stato eletto <strong>Presidente del Sudafrica</strong> nelle prime elezioni a suffragio universale, guidando il Paese in una delle transizioni democratiche più importanti della storia contemporanea. Oppure ancora perché ha contribuito a smantellare il sistema della apartheid, gettando le basi per una nuova democrazia. O, infine, per i suoi 27 anni di prigionia, trascorsi dopo essere stato condannato nel celebre <strong>Processo di Rivonia</strong>.<br />
Ci sono tanti motivi per celebrare <strong>Nelson Mandela</strong>. Il primo, secondo me, è che è stato un pacificatore. Al di là del Nobel e dei riconoscimenti internazionali, è stato un uomo che ha creduto realmente nel potere delle parole, del dialogo e della riconciliazione. Ed è forse questo che lo rende ancora oggi una figura così importante.</p>
<p>Non tutti sanno che Mandela, prima di diventare il simbolo della lotta contro l’apartheid era un avvocato. Insieme a Oliver Tambo aprì uno dei primi studi legali del Sudafrica gestiti da professionisti neri. Per molti era l’unico posto dove poter trovare qualcuno disposto ad ascoltare le ingiustizie subite ogni giorno.</p>
<p>Quando venne arrestato e condannato all’ergastolo trascorse gran parte della sua vita a Robben Island. Ventisette anni sono un tempo difficile anche solo da immaginare. Eppure il carcere non riuscì a cambiare il suo modo di vedere il futuro. Quando uscì, nel 1990, non parlò di vendetta ma di riconciliazione. È forse questa la lezione più grande che ci ha lasciato.</p>
<p>È importante non dimenticare Nelson Mandela e tutto il movimento ideale che è cresciuto attorno alla sua figura, soprattutto in un’epoca in cui le democrazie stanno vivendo profonde trasformazioni e nuove tensioni sociali. <strong>Mandela</strong> è stato un uomo di fatti. Un uomo condannato all’ergastolo che ha trascorso 27 anni della sua vita rinchiuso in prigione senza rinunciare ai propri ideali. Anche per questo il 18 luglio, giorno della sua nascita, non è soltanto una ricorrenza dedicata a un ex Presidente o un <strong>Premio Nobel per la Pace</strong>. È un invito a ricordare che la libertà, la giustizia e il rispetto delle persone non sono conquiste definitive. Hanno bisogno di essere difese ogni giorno, anche con piccoli gesti e con la volontà di capire la storia prima di giudicare.</p>
<p>Io credo che, a prescindere da tutto quello che verrà scritto sul Mandela Day, noi tutti dovremmo essere grati al suo sacrificio umano. Più che spendere parole pubbliche in un vuoto esercizio retorico, dovremmo riprendere in mano i libri di storia, leggere i giornali dell’epoca e costruirci una visione personale, documentata e consapevole. Perché ricordare Mandela non significa soltanto celebrare un uomo, ma riflettere sul valore della libertà, della giustizia e della capacità di perdonare senza dimenticare.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Nicoletta Coppo</em></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La magia dei libri: riscoprire i piaceri della scrittura</title>
		<link>https://istitutopascalchieri.it/la-magia-dei-libri-riscoprire-i-piaceri-della-scrittura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ipc@admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 14:11:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://istitutopascalchieri.it/?p=5422</guid>

					<description><![CDATA[<p>Siamo ancora abituati a leggere sotto l’ombrellone oppure a riporre il libro<a href="https://istitutopascalchieri.it/la-magia-dei-libri-riscoprire-i-piaceri-della-scrittura/"> ...</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr">
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<div><strong>Siamo ancora abituati a leggere sotto l’ombrellone oppure a riporre il libro fra le cianfrusaglie in cantina, mentre ci lasciamo intrattenere dalle mille offerte contenute nel nostro telefono?</strong> Continuo con un’altra domanda: è più rilassante sfogliare le pagine di un libro e magari addormentarsi sotto l’ombrellone, oppure &#8216;scrollare&#8217; su e giù le pagine dei social, sostituendo la pennichella con una veglia costante stimolata dalle musiche di accompagnamento dei post?</div>
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<div>Credo che non ci siano risposte definitive; o meglio, le risposte sono del tutto soggettive e dipendono dall’età, dall’educazione e dal modo in cui ogni persona sceglie di intrattenersi durante il proprio tempo libero. Personalmente, cerco di stare alla larga dai dispositivi elettronici. Forse, avendone fatto un abuso durante i mesi lavorativi, preferisco tornare alle vecchie e sane abitudini dell’isolamento da ogni forma di distrazione che non sia il cinguettio degli uccellini o il rumore di un temporale estivo. I libri fanno parte del mio bagaglio culturale: partire per una vacanza senza un libro è un po’ come scalare una montagna a piedi nudi. Durante le vacanze, <strong>il libro è un compagno fedele</strong>; è una finestra su un mondo immaginario, un non-luogo dove i personaggi, nel corso della vicenda, diventano amici, antagonisti, amanti, figli o nipoti.</div>
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<div>Il libro mi spalanca una porta in un mondo parallelo: quando ho nostalgia di Parigi, riprendo &#8220;Bel-Ami&#8221; e passeggio per le strade con Georges Duroy, immaginando di essere Madeleine Forestier, la donna più colta del Terzo Impero. E se poi mi viene voglia di avventura, riprendo il vecchio Jules Verne e scendo di 20.000 leghe sotto i mari, attirata e impaurita dai mostri marini, dai fondali fantastici, dai giardini di corallo e dai relitti di navi affondate.</div>
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<div>Infine, se desidero conoscere l’Oriente con gli occhi di un giornalista speciale, riprendo <strong>Tiziano Terzani</strong>. Mi immedesimo in lui e mi perdo nel mondo incantato e spietato della Cambogia, del Vietnam, del Laos e dell’India. Seguo i suoi ragionamenti, cerco di capire la natura di quei luoghi e mi sforzo di conoscere la civiltà di posti che ho visitato per breve tempo, di cui conservo un ricordo nostalgicamente dolce e amaro.</div>
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<div>Chiudo con la solita domanda: <strong>uno smartphone potrebbe sostituire queste emozioni</strong>?</div>
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		<title>Tre semplici consigli per crescere serenamente i propri figli</title>
		<link>https://istitutopascalchieri.it/tre-semplici-consigli-per-crescere-serenamente-i-propri-figli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ipc@admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 08:44:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Esistono delle regole educative che consentono ai genitori di crescere serenamente i<a href="https://istitutopascalchieri.it/tre-semplici-consigli-per-crescere-serenamente-i-propri-figli/"> ...</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Esistono delle regole educative che consentono ai genitori di crescere serenamente i propri figli?</p>
<p>Blogger, coach, allenatori spirituali, insegnanti, psicologi e mamme influencer sono i principali personaggi che dispensano consigli sui social e nelle riviste specializzate. Fondamentalmente, ci sono due ordini di pensiero: il primo, che chiamerò i concessionisti, è rappresentato da coloro che lasciano ai figli la libertà di espressione, dalla scelta del colore delle calze alle vacanze estive; il secondo, che chiamerò i proibizionisti, comprende coloro che si oppongono a qualsiasi tipo di decisione proposta dai propri figli. In questo guazzabuglio diventa veramente complicato trovare un punto di equilibrio, ma come sempre la soluzione, che non è assoluta ma parziale e personale, sta nel buon senso.</p>
<p>Cercando di analizzare la questione prendendo le distanze dagli estremismi, penso che gli unici consigli che si possono dare ai genitori di oggi per crescere serenamente i propri figli ruotino attorno alla qualità del tempo che si dedica loro e, di conseguenza, a come riempire il tempo libero dei ragazzi.</p>
<p>Concedere ai ragazzi di vivere all’aria aperta, di affrontare avventure da adolescenti e di liberare la propria fantasia potrebbe essere un primo consiglio. Naturalmente, suggerirei di evitare di concedere loro l’uso del cellulare, anche se comprendo l’ansia dei genitori, che temono di non avere il controllo sui propri figli.</p>
<p>Il secondo consiglio è spingere i propri figli alla lettura, cercando di trasformare quel libro che spesso viene considerato noioso in una chiave magica per accedere a mondi fantastici, a storie improbabili e ad eroi senza tempo.</p>
<p>Un ultimo, ma non meno importante, consiglio è di avvicinare i ragazzi a qualsiasi tipo di sport, non necessariamente per vincere, ma per fare squadra, aumentare la propria autostima, affrontare le proprie paure e imparare i valori di lealtà e rispetto che solo lo sport può insegnare.</p>
<p>Non ho altri consigli da dare ai genitori, tuttavia credo fermamente che anche un po’ di noia possa aiutare i bambini e gli adolescenti ad affrontare con calma e serenità il percorso di crescita, trovando nei momenti di inattività un&#8217;opportunità per la riflessione personale.</p>
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		<title>Vacanze estive: compiti si o no?</title>
		<link>https://istitutopascalchieri.it/vacanze-estive-compiti-si-o-no/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ipc@admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 12:58:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’estate è tradizionalmente un periodo di svago per gli studenti, ma in<a href="https://istitutopascalchieri.it/vacanze-estive-compiti-si-o-no/"> ...</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’estate è tradizionalmente un periodo di svago per gli studenti, ma in Europa le scuole si approcciano in modi diversi all’assegnazione dei compiti per le vacanze. Mentre <strong>alcuni Paesi favoriscono la libertà estiva</strong>, altri optano per un approccio più rigoroso, imponendo compiti da completare durante le lunghe settimane di pausa. In questo articolo, esploreremo le varie tendenze scolastiche in diversi Paesi europei riguardo ai compiti estivi.</p>
<p><strong>La Finlandia è rinomata per il suo sistema educativo innovativo</strong>, che privilegia l’apprendimento attivo e il benessere degli studenti. Qui, i compiti a casa sono pochi e, durante le vacanze estive, gli insegnanti tendono a non assegnarne quasi nulla. L’obiettivo è garantire che gli studenti abbiano un periodo di riposo e recupero, promuovendo la creatività e il gioco. Questo approccio riflette la filosofia finlandese, che considera il tempo libero come essenziale per il benessere e lo sviluppo dei bambini.</p>
<p><strong>In Italia, la situazione è più variabile</strong>. Non esiste un obbligo ministeriale che imponga compiti estivi a tutti gli studenti; la decisione spetta alle singole scuole e ai docenti. Molti insegnanti assegnano compiti di ripasso per materie fondamentali come italiano e matematica, ma ci sono anche scuole caricano i ragazzi di compiti e esercitazioni che impegnano molto tempo delle vacanze estive.<br />
Nel Regno Unito, le scuole possono assegnare compiti per le vacanze estive, ma anche in questo caso non c’è una regola fissa. Alcuni insegnanti propongono attività di ripasso, letture o progetti creativi, mentre altri lasciano gli studenti completamente liberi. Le vacanze estive durano circa sei settimane, e la scelta di assegnare compiti dipende molto dalla scuola e dalla filosofia educativa dei singoli docenti.</p>
<p><strong>In Francia, le vacanze estive sono lunghe</strong>, ma gli insegnanti spesso assegnano compiti agli studenti, soprattutto nelle scuole secondarie, dove gli studenti possono ricevere esercizi per mantenere attiva la loro preparazione. Questo approccio è visto come un modo per garantire che gli studenti non perdano il ritmo durante l&#8217;estate.</p>
<p><strong>In Germania, la situazione può variare notevolmente a seconda del tipo di scuola</strong>. Nelle scuole primarie, i compiti estivi sono generalmente limitati. Tuttavia, nelle scuole secondarie, gli studenti possono ricevere compiti più sostanziali. Molti insegnanti incoraggiano anche la lettura di libri durante le vacanze, enfatizzando l&#8217;importanza della lettura come attività estiva.</p>
<p>In sintesi, <strong>le pratiche riguardanti i compiti delle vacanze in Europa mostrano un ampio spettro di approcci</strong>. Mentre Paesi come la Finlandia tendono a enfatizzare la libertà estiva, altri, come la Francia, Italia e Regno Unito, possono imporre compiti per assicurare che gli studenti restino impegnati. Questa diversità riflette le differenti filosofie educative e culturali presenti in Europa, evidenziando l’importanza di trovare un equilibrio tra studio e tempo libero.</p>
<p>Secondo il mio parere, i compiti ormai vengono fatti con un solo clic grazie all&#8217;intelligenza artificiale. Non è raro vedere studenti che completano rapidamente le loro assegnazioni, perdendo di vista il valore dell&#8217;apprendimento reale. Per questo motivo, sono propensa a dare letture, romanzi e qualsiasi cosa che possa tenere impegnati i ragazzi. Non è sufficiente una scheda libro che dimostri che hanno letto; bisogna inventarsi qualcosa di nuovo che appassioni i ragazzi alla lettura e li tenga inchiodati come quando non c’erano i cellulari e tutti noi leggevamo i grandi romanzi della letteratura sotto l&#8217;ombrellone. La lettura dovrebbe tornare a essere un&#8217;esperienza coinvolgente e stimolante, capace di trasportare i giovani in mondi nuovi e affascinanti, ben lontani dalla superficialità del clic.</p>
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		<title>Quanto costa una scuola privata paritaria?</title>
		<link>https://istitutopascalchieri.it/quanto-costa-una-scuola-privata-paritaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ipc@admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 09:19:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pochi giorni fa è venuta da me una mamma a prendere informazioni<a href="https://istitutopascalchieri.it/quanto-costa-una-scuola-privata-paritaria/"> ...</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://istitutopascalchieri.it/quanto-costa-una-scuola-privata-paritaria/">Quanto costa una scuola privata paritaria?</a> proviene da <a href="https://istitutopascalchieri.it">Istituto Pascal Chieri</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Pochi giorni fa è venuta da me una mamma a prendere informazioni per l’inserimento in seconda media di suo figlio. Questa signora, che per comodità chiamerò Nadia, stava cercando una scuola paritaria che seguisse il ragazzo almeno fino alle cinque di pomeriggio. Il punto fondamentale era l’inclusione, intesa come gentilezza fra pari, fra insegnanti e genitori. Ho percepito dalle sue parole probabili momenti di prepotenza all’interno della classe che il figlio Luca stava frequentando.</p>
<p>Era evidente che la signora Nadia stava cercando un luogo dove Luca imparasse senza paura di chiedere all&#8217;insegnante una seconda spiegazione, dove, oltre alla normale attività didattica, venissero offerti laboratori, un approfondito studio delle lingue e la chiusura della giornata di studio con i compiti svolti direttamente a scuola.<br />
Verso la fine della conversazione, la signora Nadia mi ha confidato: “Non so quanto costi in Italia una scuola privata, sono a Chieri da poco tempo… Ho cercato su AI. La risposta è stata che mediamente una scuola privata costa 700 € al mese&#8230;&#8221;. In quell’istante ho compreso la potenza disinformativa dell’intelligenza artificiale.</p>
<p>Nella ricerca della signora Nadia, l’intelligenza artificiale ha risposto in modo errato. La ricerca era palesemente superficiale; ha fatto una media dei dati che ha selezionato senza approfondire. Quando ho riferito che la retta della nostra scuola, comprensiva di attività pomeridiane, ammontava a 400 € mensili, ho percepito una certa incredulità nella mia interlocutrice.<br />
Abbiamo continuato la conversazione, le ho illustrato i corsi pomeridiani di robotica, il curriculum Cambridge e la collaborazione con l’Istituto Confucio per l’insegnamento del cinese. Al termine del nostro incontro, la signora Nadia, sollevata e sorridente, ha aderito alla proposta di far frequentare a Luca una mattinata per conoscere i futuri compagni e gli insegnanti.</p>
<p>Salutata la signora Nadia, ho ripensato alle risposte dell’intelligenza artificiale. A mia volta ho posto la domanda: quanto costa una scuola paritaria? Dopo pochi secondi, sullo schermo mi compare una breve trattazione, che riporta costi assolutamente non congrui alle nostre rette.<br />
Ho sorriso. Se l&#8217;intelligenza artificiale fosse stata una collega, le avrei fatto notare l&#8217;enorme errore, ma trattandosi semplicemente di una raccoglitrice di dati irreale e incorporea, l&#8217;ho perdonata e sono passata ad altro!</p>
<p>Dimenticando l&#8217;intelligenza artificiale e tutto quello che si sta sviluppando velocemente nella raccolta dati, come ho suggerito alla signora Nadia, per trasparenza la nostra scuola riporta i costi sul sito. Se qualcuno fosse interessato, può approfondire l’argomento cliccando su questo link senza scomodare l&#8217;intelligenza artificiale.</p>
<p>Per approfondimenti sui costi segui i link:</p>
<ul>
<li><a href="https://istitutopascalchieri.it/scuola-elementare-privata/info-e-costi/" target="_blank" rel="noopener">Info e costi <strong>Scuola Elementare Daisy</strong></a></li>
<li><a href="https://istitutopascalchieri.it/scuola-secondaria-i-grado-holden/info-e-costi/" target="_blank" rel="noopener">Info e costi <strong>Scuola Media Holden</strong></a></li>
<li><a href="https://istitutopascalchieri.it/licei-pascal/info-e-costi/">Info e costi <strong>Licei Pascal</strong></a></li>
</ul>
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