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Mi dichiaro contro la libertà di parola

contro la libertà di parola

Scrivere sulla libertà in questi giorni è assai pericoloso. Pericoloso perché, in genere, si rischia di dire banalità senza costrutto e perché il termine “libertà” è diventato “fin troppo libero”, creando non pochi problemi.

Detto così, il mio ragionamento potrebbe apparire arzigogolato e poco chiaro. In realtà, è fondato su un postulato iniziale. Mi permetto di ricordare a tutti i lettori la definizione di “postulato“, termine usato in matematica: “Un postulato iniziale è un’affermazione o un principio fondamentale accettato come vero, senza la necessità di provare la sua verità“.

Il mio punto di partenza è il seguente: se il presidente degli Stati Uniti può usare liberamente la libertà di parola senza considerare le conseguenze di una sua affermazione, allora mi professo liberamente e fieramente oscurantista della libertà. Questo postulato iniziale mi consente di affermare che il termine “libertà” non è per tutti, e dovrebbe essere regolato da una commissione di vecchi saggi, il cui compito è quello di intercettare tutti gli stolti del mondo che usano impropriamente questa parola e punirli con un lungo e mistico silenzio. Questi stessi saggi dovrebbero insegnare nuovamente ai grandi della Terra il valore delle parole, la potenza di un’affermazione, e ricordare loro che sono stati eletti non come monarchi dal potere assoluto, ma per rappresentare gli elettori che, sulla fiducia, li hanno mandati sugli scranni della politica nel nome della pace e della fratellanza.

Concludo dicendo che l’umanità ha bisogno di silenzio, di riflessione, di gesti gentili e azioni concrete. Forse dovremmo silenziosamente abbandonare i social, dimenticare il cellulare sotto un tappeto, ascoltare il silenzio e respingere la violenza verbale che negli ultimi tempi ha dilagato nelle nostre esistenze. Forse non è più valido il modo di dire che l’esempio viene dall’alto; credo che sia necessario ribaltare quest’affermazione, ponendo noi della platea, che sta in basso, come responsabili dell’uso corretto della libertà di parola. Quest’onda sinuosa che partirà dal basso sono sicura arriverà in alto con la potenza di uno tsunami, investendo i grandi della Terra e tutti i loro sostenitori.